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Centro San Giovanni di Mezzolombardo, intervento del consigliere Denis Paoli

sabato, 21 settembre 2019

Mezzolombardo – La querelle sul centro San Giovanni di Mezzolombardo (Trento) prosegue con interventi di esponenti politici.

“Apprendo con sorpresa dell’interrogazione comunale di tre consiglieri di Mezzolombardo, di cui due del Pd, i quali non – senza un accento polemico – si chiedono «che futuro avrà il nuovo centro sanitario San Giovanni se la componente fondamentale dei medici di base ha deciso di non essere presente nella struttura e quindi di non partecipare al progetto dell’ospedale di comunità». Il mio stupore per detto interrogativo origina da più elementi. Tanto per cominciare, rammento che il protocollo d’intesa tra i sindaci della Comunità Rotaliana e la giunta provinciale per la costruzione del Centro sanitario di Mezzolombardo risale non a nove mesi, ma a nove anni fa: ergo, se delle responsabilità sull’assenza di servizi nella struttura in parola ci sono, esse gravano – soprattutto – su chi meno di un anno fa ha lasciato in eredità all’attuale giunta provinciale dei gravi nodi irrisolti in ordine al centro sanitario San Giovanni; come dimostra il fatto che già mesi l’Amministrazione provinciale ha dato disposizioni per rimediare alle mancanze strutturali e di servizi ereditate. In secondo luogo, rilevo che le cure intermedie – come sottolineato dall’Assessore Segnana – sono già partite in settimana ed entro la fine della prossima saranno occupati tutti i 12 posti letto messi a disposizione, che ospiteranno i pazienti dimessi dai reparti. Inoltre, come chiarito da fonti sindacali, evidenzio che non è vero che al San Giovanni non ci sono medici, dato che vi sono quattro medici di continuità assistenziale per le 12 ore notturne e festivi e altri quattro attivi come medici di famiglia tutti i giorni della settimana, nelle 12 ore diurne. Non solo. Ricordo pure che l’azienda sanitaria – pur non potendo obbligare alcun libero professionista convenzionato – ha già invitato tutti i medici di base della piana Rotaliana, inclusi quelli di Mezzolombardo, a trasferirsi presso il San Giovanni. Un invito che da parte dell’Assessore Segnana è stato rilanciato anche come un auspicio, affinché anche tutti i medici di base in servizio presso i servizi comunali si possano trasferire definitivamente negli ambienti a disposizione all’interno del presidio. Sono pertanto convinto che l’incontro che ci sarà con i Sindaci e assessorato potrà mettere le basi per trovare le soluzioni migliori per il futuro del centro sanitario.

Chiarito tutto ciò, evidenzio la sterilità di una polemica avviata ancora una volta dal Pd che, finché è stato al potere in Trentino, non ha fatto altro che chiudere e sopprimere servizi e ospedali sul territorio; si tratta insomma di una forza politica che, prima di alzare la voce proprio su questi temi, dovrebbe guardarsi allo specchio, facendo attenzione, se ci riesce, a non arrossire”. E’ quanto affermato dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Denis Paoli.



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