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Alto Garda e grandi opere: il punto sui lavori nell’incontro Provincia-sindaci

martedì, 24 settembre 2019

Riva del Garda – Una fotografia che fa il punto sulle opere pubbliche più attese dalla comunità dell’Alto Garda Ledro, dal collegamento San Giovanni – Cretaccio, alla ciclabile del Garda. È quella che è stata messa a fuoco nell’incontro di ieri sera con i sindaci della zona e i rappresentanti della comunità di valle che si sono confrontati con il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ed il vicepresidente Mario Tonina, accompagnati per l’occasione dai tecnici del Dipartimento infrastrutture.

Introdotto dal presidente della comunità, Mauro Malfer, l’incontro ha preso il via dall’analisi della situazione dei tratti trentini della pista che circonderà ad anello il più grande lago italiano, con un intervento complessivo che sfiora i 200 milioni di euro. “La nostra volontà è di procedere celermente – ha esordito il presidente Fugatti – nel rispetto delle indicazioni che proprio qui abbiamo raccolto in occasione del recente incontro con la Giunta provinciale. Confermo inoltre l’impegno assunto sul profilo finanziario”. Uno dei nodi da risolvere, come noto, riguarda le soluzioni tecniche che interessano la Casa della trota, tema – ha anticipato il presidente – “che sarà nei prossimi giorni affrontato con la parte privata”.

Nel complesso, sono in corso le valutazioni di congruità delle offerte presentate per il tratto da Riva del Garda all’imbocco del sottopasso alla Ponale.

L’altro tratto, che va dal sottopasso alla Ponale fino alla Galleria Orione e che consiste nel recupero della ex strada statale, è stato valutato in sede di conferenza dei servizi che ha evidenziato la necessità di un approfondimento geologico già programmato in settimana. Si prevede quindi di predisporre il progetto esecutivo e arrivare all’appalto ai primi del prossimo anno.

Di tempi si è parlato anche in relazione all’altra grande opera che interessa la zona, il collegamento viabilistico San Giovanni – Cretaccio. “Anche in questo caso – ha commentato Fugatti – stiamo procedendo intensamente con l’obiettivo di inaugurare l’opera entro la fine del 2022, registrando tra l’altro un soddisfacente equilibrio raggiunto anche sul fronte delle relazioni sindacali”.

Sul lato San Giovanni è stato realizzato l’imbocco della galleria principale che entra già nella montagna per oltre 35 metri, assieme al cunicolo di sicurezza la cui ultima progettazione prevede una sezione allargata per consentire l’ingresso di ogni tipologia di mezzi di soccorso. Il cantiere sarà pienamente operativo entro febbraio, garantendo – anche attraverso le assunzioni tutt’ora in corso – una lavorazione su tre turni.

In settimana inoltre è stata annunciata la firma del contratto con l’appaltatore che si è aggiudicato i lavori per la bonifica del primo lotto della discarica, attività che consentirà di avviare nel medio periodo gli scavi per la realizzazione della galleria anche dal lato Maza.

Durante l’incontro, che ha registrato la conferma dell’interesse della Giunta ad approfondire le ipotesi progettuali legate al collegamento ferroviario Rovereto-Riva, si è parlato anche di interventi minori, a cominciare dalla realizzazione della rotatoria del Linfano (intersezione fra le strade statali 240 e 249) che sarà provvisoriamente allestita entro l’anno con la previsione di renderla definitiva nel corso del 2020, una volta testata la funzionalità della soluzione fra poco messa in cantiere.



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