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“Adottare” l’orso M49, l’idea rilanciata a Sagron Mis

sabato, 29 agosto 2020

Sagron Mis – In un clima di ostilità crescente con la preoccupazione dei cittadini per la pericolosità dei numerosi ‘grandi carnivori’ presenti in Trentino, Sagron Mis rilancia un’idea lanciata già nei mesi scorsi che prevederebbe l’”adozione” di M49 da parte del paese.

Il progetto in 13 punti è stato spiegato dal sindaco uscente del piccolo Comune della provincia di Trento al confine col Veneto, Luca Gadenz, in un’intervista rilasciata a Il Tempo (qui l’integrale): “Noi abbiamo proposto un progetto concreto, che può essere davvero virtuoso anche per il turismo. L’areale/recinto ideale per il benessere ideale dell’animale si stima nell’ordine di 8-10 ettari. Sagron Mis offre un ambiente totalmente selvaggio e aspro, sotto le montagne,  con un areale ampio e molto suggestivo. La stima presunta del costo è di 1,5 milioni di euro, dunque nemmeno così elevata, se solo si pensa ai vantaggi che può apportare al territorio.

Io credo e spero che il mio successore porterà senz’altro avanti il nostro progetto di sviluppo socio-economico-turistico della località. Del resto, le numerose iniziative intraprese in questi ultimi dieci anni di mio mandato, attraverso una certa infrastrutturazione vocata al turismo, hanno determinato una direzione univoca. Il turismo quale risorsa fondamentale, unica. A meno di non riaprire la miniera d’oro. A Sagron abbiamo pure questa... M49, come tutti gli orsi, non è pericoloso per l’uomo. In genere gli orsi sono molto schivi ed evitano l’uomo. Si sono tuttavia verificati alcuni sporadici casi di aggressione all’uomo. Tali casi vengono però fatti risalire alla presenza dei cuccioli assieme alle loro mamme, emerge l’istinto protettivo“.



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