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A Riva del Garda l’8° simposio delle residenze per anziani targato Euregio

venerdì, 4 ottobre 2019

Riva del Garda – “PrenderSi cura – un lavoro prezioso per la comunità”: questo il titolo dell’8° simposio delle residenze per anziani nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino che in questi giorni si sta tenendo a Riva del Garda. Obiettivo del simposio è quello di trasmettere strategie innovative e condividere buone pratiche – anche su scala internazionale – con lo scopo di affrontare insieme il crescente fabbisogno di personale specializzato nel settore della cura agli anziani.

Il convegno moderato da Massimo Giordani, UPIPA (Unione Provinciale Istituzioni per l’Assistenza) ha avuto inizio con i saluti istituzionali dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e dei presidenti delle associazioni delle residenze per anziani provenienti dai tre territori dell’Euregio Tirolo–Alto Adige–Trentino.

“Si tratta di un evento molto importante – ha sottolineato l’assessore Segnana dando il benvenuto ai partecipanti – in quanto occasione di scambio e di incontro soprattutto tra le realtà presenti nei territori che lavorano nell’ambito delle residenze per anziani. Un momento di scambio di buone pratiche già attive, ma anche di confronto per trovare soluzioni alternative per i nostri anziani. Per far crescere la qualità delle nostre residenze e la nostra capacità di rispondere ai bisogni della popolazione anziana è importante favorire momenti di confronto.

Le caratteristiche comuni dei tre territori dell’Euregio, come il fatto di essere collocati in un contesto montano, ci aiutano a capire come impostare i servizi”. In un mondo in continua evoluzione, attraverso un processo di apprendimento reciproco, si è cercato di dare una risposta adeguata al futuro del mercato del lavoro in questo settore sempre più importante per la nostra società nell’Euregio Tirolo-Alto Adige- Trentino.

La sfida per il futuro dovrà tenere conto del progressivo invecchiamento della popolazione. Sarà necessario individuare soluzioni innovative, che non tengano in considerazione solo la residenzialità – ovvero posti letto – ma anche alternative presenti sul territorio quali la “residenzialità leggera” o il cohousing. Per fare questo sarò necessario avere del personale formato, presente in numero adeguato e fidelizzato. In futuro bisognerà quindi puntare l’attenzione su una formazione specifica e favorire l’ingresso di nuovo personale che sappia inserirsi in contesti non solo residenziali.

Nell’introduzione il direttore Massimo Giordani ha illustrato le sfide del fabbisogno di personale specializzato nelle residenze per anziani in quanto stanno aumentando i bisogni degli anziani e la necessità di avere personale competente. Gli operatori attualmente in servizio stanno invecchiando ed è sempre più difficile trovare operatori giovani disposti a svolgere questi mansioni.

L’esperta in nuovi approcci nella gestione dei dipendenti Gabriele Adelsberger ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “New Work”: scenari e tendenze del mercato del lavoro nel settore sanitario-assistenziale. Nel corso del simposio sono state poi messe in luce buone pratiche nelle residenze per anziani dell’Euregio Tirolo–Alto Adige–Trentino. In particolare è stato portata l’esperienza Family-Audit in Trentino ed il progetto alto atesino “Estate diversamente nuova”. Non è mancata una visione globale attraverso esperienze quali la cura di quartiere nell’assistenza di lunga degenza portata avanti attraverso il sistema „Buurtzorg“ e l’iniziativa dell´infermiera diplomata Karin Ott che sta creando una struttura socio-sanitaria privata nell’area di Innsbruck e dintorni. Al termine della giornata di lavori è seguita la visita alla APSP di Riva del Garda. Oggi il simposio procede con le visite alla APSP di Storo e di Bezzecca.



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