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Bolzano: il presidente Kompatscher presenta il bilancio 2016. “Mettere l’Alto Adige in Rete”

venerdì, 11 dicembre 2015

Bolzano – “Mettere l’Alto Adige in Rete, rafforzarlo verso l’interno e l’esterno come spazio vitale e polo economico all’insegna della stabilità”: nella relazione programmatica al bilancio di previsione 2016 presentata in Consiglio provinciale, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha indicato la rotta del terzo anno di Legislatura.

Davanti al plenum del Consiglio provinciale il presidente Kompatscher ha Kompastscersviluppato il concetto che accompagnerà l’azione politica della Giunta nel 2016: mettere l’Alto Adige in rete, costruire cioè relazioni e collegamenti che spaziano dall’Europa alla mobilità, dall’innovazione agli enti locali. Apertura transfrontaliera significa fare rete negli ambiti dove le grandi sfide possono essere superate più facilmente assieme e sfruttare meglio le opportunità dell’integrazione europea: “Esistono per l’Alto Adige tre livelli di particolare importanza: l’Euregio, l’Arge Alp e la Macroregione alpina”, spiega Kompatscher. E a chi teme che l’apertura transfrontaliera possa mettere a rischio l’autonomia, ricorda che “la tutela e il consolidamento dell’autonomia sono pietre miliari del nostro programma di lavoro.” E cita il pilastro del patto di garanzia con il Governo, “che ci preserva anche per il 2016 da interventi unilaterali dello Stato sulle nostre casse e garantisce pertanto certezza finanziaria e sicurezza di programmazione.” Rispetto ad altre Regioni, i 476 milioni di euro di contributo al risanamento del bilancio dello Stato erano già stati fissati nel patto e non aumentano. Ma c’è anche un secondo pilastro: l’intesa per la revisione dello Statuto di autonomia, che l’Alto Adige darà solo a condizione che vi sia il consenso dell’Austria.

Il Presidente analizza poi il bilancio 2016, che ha una quota spendibile di 4,659 miliardi di euro ed è il primo “armonizzato” (cornice normativa differente, settori riorganizzati, disponibilità sin dall’inizio dell’intera somma): “Oltre il 57% delle risorse finanziarie sarà impiegato in tre ambiti di intervento: tutela della salute, istruzione e diritto allo studio, politica sociale e interventi per la famiglia. Sono gli ambiti prioritari assieme a quelli delle politiche per il lavoro, la formazione professionale e l’edilizia abitativa, con cui garantire occupazione e casa.” Gli sgravi fiscali per 210 milioni di euro sono confermati anche nel 2016, a cui si aggiungono l’aumento delle esenzioni per la prima casa (11 milioni di euro), l’estensione della no tax area sull’IRPEF che passa da 20mila a 28mila euro, ulteriori riduzioni fiscali come nell’imposta di trascrizione o nella tassa automobilistica. “Sono in totale 300 milioni di euro di minori entrate, che però restano nelle tasche dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. È la strada da percorrere per ridurre la dipendenza dai trasferimenti sociali e garantire un sostegno all’auto-aiuto individuale realizzabile senza ulteriori oneri burocratici”, chiarisce Kompatscher.

Sulla riforma sanitaria conferma per marzo una decisione definitiva: “Non si tratta di risparmiare, stralciare o chiudere, ma di riorganizzare la sanità in modo tale da poter affrontare e superare le sfide imposte in primis dal cambiamento demografico e dalla carenza di medici”, dice il Presidente Sfide che vedranno, ad esempio, aumentare di oltre il 40% gli over 65 entro il 2030. “Fondamentale diventa porre l’attenzione sul potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, sull’introduzione nei sette ospedali provinciali di un sistema di assistenza differenziato, integrato e messo in rete, sulla garanzia di una sostenibilità finanziaria a lungo termine.” Due nella relazione le riflessioni di Kompatscher sulla questione migranti: da un lato un impegno maggiore della Provincia nella lotta alla povertà e nel prevenire crisi direttamente nei Paesi di origine dei migranti (“nel 2016 raddoppiamo i fondi destinati alla cooperazione internazionale”), dall’altro una rassicurazione a chi vede i profughi come un pericolo per la sicurezza: “Faremo in modo che l’Alto Adige continui a restare un territorio sicuro. Ma la paura è una cattiva consigliera. Al contrario, dovremmo tutti quanti tornare ad acquisire una maggiore consapevolezza della nostra cultura, delle nostre tradizioni e delle nostre radici umanistiche e cristiane. Chi si sente forte e saldo nei suoi principi può anche affrontare i cambiamenti con apertura e senza preoccupazione.”

Mettere l’Alto Adige in rete vuol dire ovviamente migliorare l’accessibilità, cioè completare la banda larga e la strategia “Alto Adige digitale 2020″, potenziare il trasporto locale, sia su strada che rotaia, anche con opere stradali per 92,1 milioni di euro. A questo discorso si allaccia la concessione per l’A22 con una nuova public company: “Potremo assicurare altri fondi per il finanziamento trasversale del tunnel di base del Brennero, comprese le tratte di accesso, un pacchetto di interventi di carattere infrastrutturale e ambientale lungo l’asse del Brennero e anche cofinanziare la circonvallazione di Bolzano”, annuncia Kompatscher. Inoltre sono previste misure di politica tariffaria per trasferire il traffico pesante sui binari e misure per ridurre le emissioni inquinanti lungo l’A22. L’Alto Adige si mette in rete anche con i 202 milioni di euro per treni, bus e infrastrutture, il progetto Green Mobility per la mobilità sostenibile, i collegamenti extraprovinciali con il bus dalla Venosta alla Svizzera e il treno dall’alta Pusteria al Veneto. Mettere l’Alto Adige in rete significa anche offrire l’opportunità di agire in un contesto internazionale. Il 2016 potrà segnare una svolta per l’aeroporto di Bolzano: “Sono un sostenitore di un aeroporto regionale ben funzionante, e mi preme porre l’accento sul funzionante, che significa che lo scalo deve avere effetti positivi in termini di politica economica”, ribadisce Kompatscher. “Come promesso, ho messo sul tavolo in modo trasparente tutte le cifre e i dati. C’è un piano di sviluppo strategico convincente, che illustra chiaramente ciò che deve essere fatto e ciò di cui c’è bisogno perché l’aeroporto di Bolzano possa funzionare in futuro.” Nella consultazione popolare a giugno la cittadinanza potrà decidere e sarà un evento senza precedenti in fatto di partecipazione civile: un progetto di rilevanza provinciale è sottoposto a referendum dalla stessa Giunta provinciale.

Ma benessere e occupazione dipendono anche dalla capacità di innovare: “Nel bilancio 2016 abbiamo previsto 115,6 milioni di euro per le attività di innovazione delle imprese e dei centri di ricerca, con un più 4,5% rispetto al 2015. Ma serve soprattutto mettere in rete le risorse tra centri di ricerca e imprese”, afferma Kompatscher. Per i comparti economici i finanziamenti restano invariati e si aggiungono sgravi fiscali, la riforma del sistema di assegnazione di incentivi, l’azienda speciale unica dal 2016, lo smaltimento delle domande di contributo arretrate, la riforma strutturale del turismo. Il 2016 sarà anche l’anno della nuova legge su urbanistica e paesaggio, “fondamentale perché è lo strumento per eccellenza per lo sviluppo del nostro territorio”, ricorda il Presidente. La casa potrà contare complessivamente su 188 milioni di euro, di cui 134 milioni di risorse fresche del bilancio provinciale. Inoltre sono accesi due mutui quinquennali per 200 milioni in totale, “per dare attuazione agli accordi siglati con le autorità militari e per realizzare il polo bibliotecario di Bolzano”, aggiunge Kompatscher.

Responsabilità e messa in rete devono diventare anche una prassi consolidata per i Comuni, a cui vanno 362,4 milioni di euro secondo un nuovo sistema di finanziamento: “Non solo una ripartizione più equa a copertura delle spese correnti, ma anche una regolamentazione innovativa delle assegnazioni per gli investimenti. I Comuni non dovranno più contrarre mutui e potranno decidere in autonomia come utilizzare le risorse”, chiarisce Kompatscher. Infine un esempio di messa in rete di risorse e competenze: quella scaturita dalla fusione di AEW e SEL, che confluiscono nel nuovo grande player pubblico Alperia. “Garantirà investimenti per una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento e una migliore efficienza energetica, consentirà inoltre di adottare una politica tariffaria vantaggiosa per gli utenti privati e di applicare prezzi concorrenziali alle imprese”.

 


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