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La Finanza sequestra prodotti di marchi contraffatti in un negozio di Breno

Nel Bresciano operazione del comando provinciale della Guardia di Finanza: trovati 580mila articoli insicuri

BRENO (Brescia) - In un esercizio di Breno sequestrati dalla Guardia di Finanza 9.100 articoli recanti marchi contraffatti. Controlli delle Guardia di Finanza in Valle Camonica e nel Bresciano, complessivamente sono stati sequestrati 580mila articoli insicuri, la metà ad uso scolastico.
In occasione della riapertura dei plessi scolastici, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, guidato dal colonnello Francesco Maceroni, ha pianificato un’articolata intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzata al contrasto della commercializzazione di prodotti insicuri o contraffatti e alla tutela della salute dei consumatori, con particolare riguardo ai giovani studenti e ai bambini.

L’operazione di servizio, eseguita dai Reparti dipendenti, ha interessato 17 esercizi commerciali ed empori non specializzati distribuiti nell’intero territorio provinciale (tra cui i comuni di Brescia, Bagnolo Mella, Bedizzole, Breno, Lonato, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Ospitaletto, Provaglio d'Iseo e Rovato).
Le attività condotte hanno consentito di individuare e sottoporre a sequestro oltre 580.000 articoli privi dei requisiti minimi di sicurezza o recanti marchi contraffatti, di cui oltre 286.000 prodotti specificamente ad uso scolastico e da cancelleria (tra cui quaderni, penne, matite, astucci, righelli e accessori da disegno).

Le Fiamme Gialle bresciane hanno riscontrato differenti profili di illecito consistenti in violazioni al Codice del Consumo, tra cui la mancanza delle indicazioni minime ed essenziali in lingua italiana, di quelle inerenti alla provenienza, all’identità del produttore o importatore e alle istruzioni/avvertenze d’uso, oltre alla mancata conformità alle prescrizioni generali di sicurezza dei beni immessi sul mercato.

In due distinti esercizi operanti nei comuni di Breno e Brescia, i Finanzieri hanno inoltre sequestrato 9.100 articoli recanti marchi contraffatti. A seguito di tali riscontri, 2 persone - titolari delle attività - sono state denunciate per il reato di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. A seguito degli accertamenti amministrativi, conclusi con contestazioni per un importo complessivo compreso tra un minimo di circa 9.300 euro e un massimo di circa 219.000 euro, i titolari delle attività risultate irregolari sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio, in qualità di autorità competente, per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori e l’eventuale emissione dell’ordinanza di ingiunzione.

L’attività della Guardia di Finanza si inserisce nel più ampio quadro della tutela della legalità economica, finalizzata a proteggere i cittadini e le famiglie dall’acquisto di beni potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza delle fasce più vulnerabili, come i giovani studenti. Al contempo, l’azione del Corpo mira a salvaguardare il tessuto produttivo sano e la concorrenza leale, tutelando gli operatori commerciali onesti che rispettano le norme e subiscono la concorrenza sleale di chi immette sul mercato prodotti insicuri a basso costo.
Ultimo aggiornamento: 19/09/2026 09:34

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