CAPO DI PONTE (Brescia) - Nuove scoperte archeologiche nel Parco Naquane.
I risultati delle ricerche dell'ultimo mese, finanziate dalla Direzione Musei del Ministero e dall'Università di Pavia, sono stati illustrati dalla direttrice del Parco delle Incisioni Rupestri Maria Giuseppina Ruggiero, dal professor Paolo Rondini docente di Preistoria e Protostoria dell'Università di Pavia e dal ricercatore Fausto Simonotti. Quest'ultimo ha coordinato gli scavi iniziati a fine agosto.
Durante i lavori nel sito archeologico più importante della Valle Camonica sono stati individuati, a poca distanza dalla roccia1, i resti di un antico edificio del Neolitico. Si tratta di un edificio di quaranta metri, dove sono stati trovati reperti che indicano una presenza e un'attività quotidiana. Secondo Fausto Simonotti si tratta di "un tassello importante" per ricostruire ciò che accadeva in Valle Camonica.
Lo scavo di quest'anno fa un passo avanti nelle ricerche archeologiche nel sito Unesco n.94 dello scorso anno, quando erano state trovate lame in selce, pezzi di ceramica lavorati e la punta di una freccia che, secondo una prima indicazione sulla data, risalirebbero a 4000 anni prima di Cristo.
Gli studi proseguiranno con ulteriori approfondimenti su ciò che è stato trovato nelle ultime settimane.
Ultimo aggiornamento:
03/10/2026 21:25