BRENO (Brescia) - La
Conviviale di aprile del Panathlon Club di Vallecamonicadedicata alla specialità del
Canicross, si è aperta, dopo il consueto saluto del presidente
Ottavio Bonino, con un nuovo ingresso nel Club:
Giampietro Massetti è infatti diventato nuovo socio del Panathlon di Vallecamonica.

Massetti è stato presentato dai soci
Marco Ballardini e
Fabio Spatti che ne hanno delineato il profilo sportivo dedicato alla corsa, con partecipazioni alle Maratone di New York, Valencia, Verona. La consegna del gagliardetto e della spilla del Club unitamente alla lettura del Carta del Fair Play hanno sancito l’entrata nel Club di Giampietro Massetti.
Al termine della cena sono intervenuti gli ospiti della Conviviale, i due cani
Uma e
Kappa (grandi protagonisti della serata) con
Davide Bertoletti e
Giulia Pedretti.
E’ stato Bertoletti, con l’ausilio di alcuni filmati, ad iniziare con una descrizione dei due cani (incrocio tra bracco e levriero) e dell’attività del Canicross che si può svolgere a piedi, in bicicletta o addirittura con il monopattino.
‘Il Canicross è nato nel nord Europa sull’esempio dei cani da slitta sulla neve ed è stata poi riportata sui terreni sterrati, vi sono gare Sprint e altre la cui lunghezza può essere anche di 6/7 km’.
‘Fondamentale – ha aggiunto Davide Bertoletti – è la salute e il benessere del cane che è seguito in tutto e per tutto dal veterinario e da apposite visite mediche’ Giulia Pedretti, ricercatrice all’Università di Milano e addestratrice cinofila, ha spiegato poi le diverse tecniche di addestramento dei cani ed ha aggiunto che soprattutto all’estero, Svizzera, Germania, Olanda, ormai vi sono manifestazioni dedicate alle famiglie che corrono con il loro cane ‘Non dimentichiamo che è l’indole del cane stesso quella di correre e quindi non si fa altro che il bene del cane che nel Canicross è debitamente addestrato’.
Giulia Pedretti si è poi soffermata sull’addestramento dei cani ‘la base del cane è il movimento, il cane corre sempre davanti all’atleta e il cane può correre dai 18 mesi in poi ma chiaramente l’addestramento inizi sin dai primi mesi per abituarlo alla presenza della folla, degli altri animali, dei tanti rumori. C’è anche l’aspetto premio con cibo e giochi per il cane’.
Molte le domande dei soci, davvero interessati a questa nuova disciplina sportiva. Richieste di chiarimenti sul rapporto tra l’atleta e il cane, i comandi, l’attrezzatura (tutta omologata per il benessere del cane), la velocità (arriviamo a 30/35 km/h), il clima (è uno sport tipicamente invernale e proprio per il benessere del cane non si va mai sopra i 20° con relativo annullamento della gara se si superano), l’alimentazione del cane (c’è un nutrizionista che cura ogni dettaglio del piano alimentare del cane), i costi di questa attività (ci sono i costi per l’addestramento del cane, per l’attrezzatura, le visite veterinarie, le trasferte delle gare, il mezzo meccanico), la sensibilità del cane prima di una gara (anche loro sentono la gara e capiscono la differenza tra allenamento e gara ma dipende spesso dall’atleta, se l’uomo è ansioso anche il cane lo diventa) e sulla pericolosità del Canicross (con i cani ci vuole pazienza e addestramento, ci sono cani complicati ma spesso lo sono di più i padroni dei cani). ‘Come società sportiva – ha aggiunto Bertoletti – stiamo lavorando con le scuole per promuovere questo sport, tenendo conto che nelle gare fino ai 12 anni si deve essere accompagnati da un adulto poi anche autonomamente’.
Un capitolo a parte merita la domanda del socio Priuli sull’utilizzo del cane in funzione dell’uomo e non dell’animale e quindi, dalla selezione alla gara, con una caratteristica egoistica per il risultato e l’agonismo. La risposta di Giulia Pedretti ha descritto la storia della selezione naturale dell’animale che via via si è dipanata nel corso dei secoli, ‘ma è anche vero che qualche problema il nostro sport lo ha avuto con la LAV per l’utilizzo degli animali ma noi siamo convinti del benessere del cane nel Canicross’. A conclusione della serata Davide Bertoletti ha poi descritto la società beWild nata nel 2024 con 50 tesserati, 11 atleti nazionali, 3 atleti internazionali e 4 medagliati mondiali ‘parteciperemo ai mondiali in Polonia e ad altre gare in Svezia ma per il nostro territorio ci ritroveremo a Borno il 20 e 21 settembre’.
La bella serata si è conclusa con la consegna del gagliardetto del Club agli ospiti unitamente alla spilla del Club e al libro del socio Priuli ‘Segni come parole’. Il Presidente ha poi comunicato ai presenti la data della prossima conviviale: mercoledì 12 maggio con Mirco Bressanelli, già premio Panathlon 2025 alla carriera, mentre i soci sono attesi anche sabato 6 giugno alla gita in Valsorda.