BRENO (Brescia) - Nel pomeriggio al cine teatro
Giardino di
Breno si è svolta l'assemblea della
Sezione Ana di Vallecamonica. Il
presidente Ciro Ballardini, ha tracciato un quadro sull'attività dello scorso anno.
È il momento associativo più importante delle penne nere camune dove i delegati hanno poi rinnovato gli organi sociali (Consiglio direttivo e revisori dei conti).

Il presidente
Ciro Ballardini, dopo aver ricordato gli alpini "andati avanti" (l'assemblea ha osservato un minuto di silenzio) ha illustrato i numeri della sezione e
66 gruppi camuni, fatto il punto sull'attività 2025 e sulle iniziative in programma quest'anno.
I NUMERI
Al 31 dicembre 2025 la forza della Sezione era di
3.154 alpini (135 in meno rispetto al 2024),
1751 aggregati e
117 amici degli alpini per un totale complessivo di
5.022 soci (41 in meno rispetto al 2024), divisi in 66 gruppi.
"Dopo anni - ha sottolineato
Ciro Ballardini -
perdiamo all’appello un gruppo, quello di Losine; in occasione del direttivo del 26 novembre è stato sciolto in quanto nessuno ha voluto assumersi l’onere di tenerlo in vita; i soci alpini erano meno di una decina".
I
nuovi tesserati alpini risultano
30, i nuovi aggregati
138 e coloro che da aggregati sono divenuti amici degli alpini
26. Negli ultimi
10 anni la sezione Ana Vallecamonica - ha avuto un
saldo negativo di circa
720 soci alpini.
Nel corso delle assemblee, a cavallo del 2025 e 2026, sono stati rinnovati
19 Consigli Direttivi e
Capi Gruppo, di cui
3 nuovi e
16 confermati. Nel febbraio 2025 è sorto un nuovo intergruppo denominato “
Pizzo Badile” e composto dai gruppi di Capo di Ponte, Cemmo, Cerveno, Cimbergo, Nadro, Novelle, Ono San Pietro, Paspardo, Pescarzo e Sellero.
Il vessillo della sezione Ana Vallecamonica è stato presente a: 33 cerimonie di gruppo o intergruppo; 13 manifestazioni nazionali o sezionali ed intersezionali, militari e civili; 5 funerali. L'Ana Vallecamonica era presente anche a Basovizza il 10 febbraio per “il Giorno del Ricordo”, a Bassano del Grappa il 29 marzo per la consegna dei cappelli d’alpino ai giovani volontari in Ferma Iniziale, il conferimento della cittadinanza onoraria al 5° Reggimento Alpini di fine settembre a Edolo alla presenza del comandante Col. Riccardo Venturini e sempre in tema di 5° Alpini la visita a Vipiteno a dicembre e il 31 dicembre presenti alla cerimonia a Thiene per l’anniversario della morte dell’alpino Matteo Miotto, caduto in Afganistan.
CERIMONIE DEL 2025
82° ANNIVERSARIO DI NIKOLAJEWKA A DARFO BOARIO TERME
Il 26 gennaio si è tenuta la manifestazione a ricordo degli 82 anni della battaglia di Nikolajewka che, da tempo, coincide con l’annuale festa del gruppo di Darfo Boario Terme.
È stata una manifestazione caratterizzata da una giornata piovosa che ha visto, inevitabilmente, sfilare un numero minore di alpini rispetto all’anno precedente, fino alla Chiesa degli alpini dove si è celebrata la Santa Messa officiata da Don Danilo ed a seguire gli interventi civili.
Presenti il Consigliere di riferimento Luigi Lecchi, il sindaco Dario Colossi ed il col. Fulvio Menegazzo.
Nel complesso comunque una bella manifestazione sempre attesa ed apprezzata da parte degli alpini camuni ed un ringraziamento caloroso al gruppo di Darfo Boario Terme per l’organizzazione messa in campo.
GIORNATA REGIONALE DELLA RICONOSCENZA PER LA SOLIDARIETÀ E IL SACRIFICIO DEGLI ALPINI
La cerimonia si è tenuta a Sondrio il giorno 5 aprile. Una decina di camuni hanno rappresentato la sezione Ana nella cerimonia iniziata nella bellissima piazza Garibaldi e terminata con gli onori ai Caduti al Parco della Rimembranza. A seguire l’incontro al Palazzo della Provincia con il saluto delle autorità e la conferenza tenuta dal professor Marco Cimmino sulla “Guerra Bianca”. Emozionante la visita Cimiteriale all’indimenticato amico alpino Cesare Lavizzari, lì tumulato.
Nel 2026 la giornata verrà celebrata a Como.
96^ ADUNATA NAZIONALE A BIELLA
Nei giorni 9-10-11 maggio si è svolta, a Biella, la 96^ Adunata Nazionale.
È stata un’Adunata partecipata, il territorio circostante ha accolto alpini da tutta Italia ed è stata festa un po' ovunque data la limitata capacità ricettiva della città.
Sono sfilati circa 1.000 partecipanti, più o meno come a Rimini, ed il dato è positivo in quanto è stata inferiore la partecipazione collettiva rispetto a Vicenza.