BRENO (Brescia) - Ufficio postale e gestione del recapito in rosa:
10 donne al servizio dei cittadini in ufficio postale e 3 donne alla guida del recapito d
i 21 piccoli Comuni della
Valle Camonica.

Poste Italiane, fin dalla sua nascita ha dato spazio all’occupazione femminile: il ruolo della donna, inizialmente legato soprattutto ad una innovazione tecnologica come quella del telegrafo, è cresciuto nel tempo e oggi, nell’era di Internet le donne rivestono un ruolo strategico.
La realtà della provincia di Brescia in particolare vede il 67% di donne impiegate negli uffici postali e quasi il 40% nel recapito.
57 uffici del territorio, inoltre, sono ad esclusiva presenza femminile proprio come quello di Breno, che conta 10 donne al servizio dei cittadini, alle quali si aggiungono 3 colleghe che, dall’edificio confinante, guidano la squadra dei 23 portalettere che servono 21 paesi in Valle Camonica.
Stefania Delasa e Eleonora Musto, rispettivamente direttrice dell’ufficio postale e responsabile del recapito di Breno, sono un punto di riferimento.
“Nel nostro ufficio postale siamo tutte donne e siamo un gruppo coeso che funziona molto bene, dove il supporto reciproco non manca mai – racconta Stefania Delasa – alla base del nostro lavoro c’è un rapporto di fiducia con le persone che si rivolgono a noi, l’empatia che noi donne riusciamo a mettere con i clienti unita ad un’ottima capacità di ascolto, sono le nostre armi vincenti quotidiane".
“Per far funzionare una squadra di 23 portalettere è necessaria tanta attenzione e preparazione - aggiunge Eleonora Musto - Ma da sole non bastano. Credo sia fondamentale essere sempre rispettosi con i colleghi per ottenere a nostra volta rispetto, soprattutto in questo ambito che, fino a qualche tempo fa, era prevalentemente maschile"!. “Ma l’ingrediente che rende ogni giorno il nostro lavoro, un vero lavoro di squadra è la generosità emotiva, la capacità di comprendersi ed aiutarsi a vicenda anche nei momenti più complessi” - conclude la responsabile del centro di recapito.