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Inaugurati a Taio i nuovi alloggi protetti dell'APSP Anaunia

Oltre 1,5 milioni di euro di investimento tra PNRR, Provincia, enti locali e privati

TAIO (Trento) - Si è tenuta a Taio la cerimonia ufficiale di inaugurazione di cinque nuovi alloggi protetti all'interno dell'immobile dell'APSP Anaunia, nella frazione del Comune di Predaia. Il progetto, che potenzia i servizi per la terza età e le persone fragili residenti nel territorio, rappresenta un traguardo di fondamentale importanza per l'intera comunità locale. Alla cerimonia hanno preso parte l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, accompagnato dalla dirigente del Servizio politiche sociali PAT Federica Sartori, il presidente della Comunità della Valle di Non e sindaco di Sanzeno Martin Slaifer Ziller, insieme alla sindaca di Predaia Giuliana Cova e ai sindaci di Sfruz e Vigo di Ton, ai consiglieri provinciali Daniele Biada e Paola Demagri, oltre a numerosi esponenti delle comunità locali, fra i quali il presidente della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo Silvio Mucchi, a testimoniare la forte sinergia che ha guidato l'opera. Ad accogliere i rappresentanti istituzionali c'erano il presidente dell'APSP Anaunia Flavio Gilli, il direttore Fausto Flaim, i membri del cda, il personale e tanti ospiti.

Nel corso dell'inaugurazione Tonina ha espresso grande soddisfazione per il completamento dell'opera, sottolineandone il profondo valore sociale: "Questa inaugurazione è il frutto di un lavoro di squadra, di un lavoro di tanti. Non sono solo le risorse a fare la differenza, ma la volontà di credere in iniziative come questa, che qualificano i servizi e offrono a persone autosufficienti la possibilità di vivere in un contesto protetto, senza sentirsi sole o abbandonate. In una società che invecchia, è nostro dovere lavorare tutti insieme, per dare risposte concrete a chi ha dato tanto alle nostre comunità e merita di essere accompagnato con dignità e vicinanza", ha sottolineato l'assessore.
Foto @ Archivio Ufficio Stampa PAT.

Tonina ha poi ringraziato tutti gli attori coinvolti nel progetto, dai partner di finanziamento al personale, agli enti territoriali, ribadendo il valore del lavoro sinergico: "Il Trentino deve continuare a essere un esempio grazie alla sua Autonomia speciale, alla forza della cooperazione e al valore del volontariato. Centotrent'anni di cooperazione e ottant'anni di Autonomia hanno fatto la differenza e devono farla ancora di più in futuro. Questa opera dimostra come istituzioni, territorio, enti come la Cassa Rurale e l'intera comunità possano collaborare per costruire un welfare territoriale capace di rispondere ai bisogni delle persone e diventare un modello anche per altre realtà. Un'opera così innovativa non sarebbe stata possibile senza una straordinaria convergenza di risorse economiche e di volontà politiche. Questi sono i percorsi sui quali ognuno si deve impegnare e voi oggi con questa inaugurazione avete concretamente assicurato non solo un buon lavoro, ma soprattutto una restituzione altrettanto importante alla comunità", ha concluso.

I lavori sull'immobile, che si sono conclusi nel marzo scorso, hanno permesso la realizzazione dei nuovi alloggi protetti, del tutto efficienti dal punto di vista energetico e dell'autonomia abitativa, che da poche settimane ospitano sei persone. L'obiettivo dell'intervento è favorire il principio della deistituzionalizzazione, offrendo ai residenti una vera e propria casa in cui mantenere la propria autonomia, ma con la sicurezza di essere integrati stabilmente nella rete assistenziale della struttura.

Gli interventi hanno richiesto una spesa complessiva pari a 1.512.668 euro, coperta grazie a finanziamenti PNRR, provinciali, comunali e del privato sociale. La Provincia ha contribuito direttamente per circa 42 mila euro, ma l'impegno si è concretizzato in particolare nella gestione dell'oltre mezzo milione dei finanziamenti europei, ai quali si è aggiunto un ulteriore finanziamento PNRR di 15.000 euro assegnato direttamente alla Comunità Val di Non, finalizzato a potenziare la rete integrata dei servizi domiciliari sul territorio.

Dopo il taglio del nastro, preceduto dalla benedizione del parroco di Taio don Riccardo, la festa è proseguita assieme a tutti gli ospiti nel giardino della struttura.
Ultimo aggiornamento: 08/06/2026 21:56

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