FAI DELLA PAGANELLA (Trento) - Alla presenza del Difensore civico Sandro Raimondi, il presidente Claudio Soini e il sindaco Mariavittoria Mottes, hanno sottoscritto la convenzione che consentirà al Comune di Fai della Paganella di avvalersi dei servizi dell’Ufficio del Difensore civico istituito presso la Presidenza del Consiglio provinciale.

Soini ha ricordato come il Difensore civico rappresenti uno strumento di tutela e garanzia a disposizione dei cittadini, ma anche un supporto importante per le amministrazioni pubbliche. Attraverso la sua attività, infatti, contribuisce a rafforzare la trasparenza, il buon andamento dell’azione amministrativa e la qualità dei servizi erogati alla comunità.
Il Difensore civico opera nei principali ambiti dell’amministrazione comunale: procedimenti amministrativi, diritto di accesso agli atti, servizi pubblici locali, tributi, edilizia e urbanistica, servizi sociali, scuola e tutela delle persone con disabilità.
Il suo intervento è gratuito e finalizzato a favorire il dialogo e la risoluzione delle problematiche tra cittadini e pubbliche amministrazioni.
Il sindaco Mariavittoria Mottes ha espresso soddisfazione per la sottoscrizione della convenzione, sottolineando come si tratti di «un servizio in più da dare a tutta la comunità». «Si lavora sempre al meglio – ha affermato – ma se qualcuno ha necessità di essere difeso o aiutato nelle varie questioni è giusto che abbia un supporto completo, al cento per cento e a 360 gradi».
Particolarmente soddisfatto anche il Difensore civico Sandro Raimondi, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’adesione alla convenzione. «Sono estremamente orgoglioso che la nostra sindaca abbia aderito a questa convenzione – ha dichiarato –. Il Comune che dirige è uno dei Comuni di eccellenza del nostro territorio. Continuiamo così una sinergia assolutamente indispensabile per il benessere dell’intera collettività».
Con l’adesione di Fai della Paganella prosegue il percorso di diffusione del servizio sul territorio provinciale – ad oggi sono solo 23 i Comuni che non hanno ancora aderito - con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini un punto di riferimento qualificato per la tutela dei propri diritti nei rapporti con la pubblica amministrazione.