BORGO VALSUGANA (Trento) - È stato inaugurato in Val di Sella il Sentiero della Responsabilità, il nuovo itinerario del progetto “I Sentieri di Alcide”, da oggi aperto e percorribile dal pubblico. L'inaugurazione e il concerto Per Alcide hanno dato vita a un'unica iniziativa che ha intrecciato montagna, musica, memoria e impegno civile nel nome di Alcide De Gasperi, richiamando oltre 400 partecipanti nel luogo che lo statista scelse come rifugio e spazio di riflessione negli ultimi anni della sua vita. Una giornata dal forte valore simbolico che ha celebrato anche i 100 anni del Coro SAT, i 90 anni del Coro Valsella e gli 80 anni della Repubblica italiana e dell'Autonomia speciale, anniversari che trovano nella figura di De Gasperi un naturale punto di incontro. L'incontro, moderato dalla giornalista Linda Pisani, è stato accompagnato dalle letture di Andrea Castelli, tratte dagli audioracconti del
Sentiero della Responsabilità.

Le sue parole hanno dato voce ai pensieri, ai dubbi e alle grandi scelte di Alcide De Gasperi, creando un filo narrativo tra gli interventi istituzionali e le esecuzioni del Coro SAT e del Coro Valsella e restituendo tutta l'attualità della sua figura e dei valori che ancora oggi rappresenta. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e istituzionali. Tra queste il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha portato il saluto della Provincia, insieme ai rappresentanti della SAT, della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, del Comune di Borgo Valsugana e delle realtà che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Due ore intense ed emozionanti di parole e musica che si sono concluse con
Stelutis Alpinis, eseguita insieme dal Coro SAT e dal Coro Valsella. Un brano della tradizione friulana particolarmente caro ad Alcide De Gasperi e profondamente legato alla sua memoria. Fu infatti
Stelutis Alpinis il canto eseguito dal Coro SAT il 21 agosto 1954 alla stazione ferroviaria di Trento, durante l'ultimo saluto allo statista prima della partenza del feretro per Roma, due giorni dopo la sua morte, avvenuta il 19 agosto nella casa di Val di Sella. Una scelta che ha conferito all’appuntamento un forte valore simbolico ed emotivo.
Foto di Ivan Piacentini.
Nel suo intervento
il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha voluto sottolineare il valore della coralità trentina e il forte legame che le comunità trentine nel mondo continuano a mantenere con il territorio grazie al canto. "
Cantano le stesse canzoni dei nostri cori e lo fanno con una grande passione. Questa coralità li tiene legati al Trentino, alla loro storia e alla loro terra, alla nostra autonomia." Il presidente ha quindi ricordato gli 80 anni dell'Accordo De Gasperi-Gruber, sottolineando come
"in Trentino governare comporti grandi responsabilità a fronte delle numerose competenze dell'Autonomia", richiamando l'esempio di Alcide De Gasperi e l'importanza della sua opera.
Il presidente della SAT, Cristian Ferrari ha evidenziato il grande lavoro svolto dalla Commissione Sentieri SAT, dal GIS – Gruppo Intervento Sentieri – e dalla Sezione SAT di Borgo Valsugana, che hanno contribuito alla realizzazione del percorso. "
Una responsabilità importante", ha sottolineato Ferrari, richiamando il nome del nuovo itinerario. "
La montagna insegna che la responsabilità non è un concetto astratto, ma un esercizio quotidiano: significa conoscere i propri limiti, prendersi cura degli altri e rispettare l'ambiente che ci ospita. È forse anche per questo che Alcide De Gasperi trovava tra queste montagne un luogo di riflessione: perché, proprio come lungo un sentiero, ogni scelta ha conseguenze e ogni passo costruisce quello successivo."
Il presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Giuseppe Tognon ha ricordato come l'idea del progetto “I Sentieri di Alcide” sia nata in Val di Sella. "
L'idea dei Sentieri di Alcide è nata proprio in Sella immaginando di ripercorrere i passi dello statista tra boschi e valli. Ognuno di noi ricalca le orme di chi ci ha preceduto ed è bello pensare che la natura assorba qualcosa dell'anima di chi la attraversa. Abbiamo pensato a un Sentiero della Responsabilità non soltanto perché in questi luoghi De Gasperi meditava sulle fatiche di governo e sul significato della politica, ma anche per ricordare a tutti noi che essere responsabili significa riconoscere che non siamo padroni né delle persone né della natura.
Proprio l'autonomia dei trentini – di cui festeggeremo gli ottanta anni il 5 settembre – si fonda su quelle virtù che la montagna ha plasmato nei secoli e che De Gasperi coltivava: pazienza nell'ascolto, fortezza nelle difficoltà, semplicità nell'amore e fiducia nella Provvidenza."
Anche il sindaco di Borgo Valsugana, Martina Ferrai ha ricordato il profondo legame tra Alcide De Gasperi e la Val di Sella, definendo la giornata "un abbraccio popolare e corale" e sottolineando come "il luogo in cui oggi si incrociano diversi percorsi è particolarmente denso di memoria degasperiana, degli anni della maturità politica e della crescita della famiglia". Nel suo intervento ha richiamato una lettera che De Gasperi scrisse alla moglie Francesca Romani il 6 agosto 1927, nella quale ricordava con nostalgia le montagne della Valsugana come luogo degli affetti e della serenità. "Sono i punti cardinali di una piccola geografia locale che si incrocia con la Grande Storia", ha detto il sindaco, sottolineando come proprio questi boschi abbiano accompagnato alcune delle pagine più importanti della vita pubblica dello statista.
Il progetto
Il Sentiero della Responsabilità rappresenta la seconda tappa del progetto I Sentieri di Alcide, nato dalla collaborazione tra SAT e Fondazione Trentina Alcide De Gasperi con il fondamentale contributo della Commissione Sentieri SAT e dei suoi volontari. Il progetto intreccia i valori della montagna con quelli della cittadinanza e dell'impegno civile attraverso tre itinerari nei luoghi più cari allo statista trentino: il Tesino, la Val di Sella e la Val di Fiemme. Ogni percorso è dedicato a uno dei valori che hanno guidato la vita di De Gasperi – ascolto, pazienza e responsabilità – ed è accompagnato da un audioracconto a tappe con la voce di Andrea Castelli. Dopo il Sentiero dell'Ascolto, inaugurato nel 2025 in Tesino e dedicato agli anni della formazione dello statista, il nuovo itinerario della Val di Sella accompagna i visitatori negli anni della ricostruzione del Paese, della nascita della Repubblica italiana, dell'Autonomia regionale e della visione europea di De Gasperi. Il progetto sarà completato con il futuro Sentiero della Pazienza, in Val di Fiemme. Le otto tappe del percorso accompagnano i visitatori attraverso alcuni dei momenti più significativi della vita di Alcide De Gasperi, trasformando il cammino in un'esperienza di conoscenza, memoria e riflessione civile.
Il concerto "Per Alcide"
L'inaugurazione è stata accompagnata dal concerto Per Alcide, pensato come un dialogo continuo tra musica, parole e paesaggio. Le esecuzioni del Coro Valsella e del Coro SAT, intervallate dalle letture di Andrea Castelli tratte dagli audioracconti del Sentiero della Responsabilità, hanno costruito un unico racconto dedicato alla figura di Alcide De Gasperi. Il Coro Valsella, diretto da Denis Zanei, ha costruito un itinerario musicale dedicato ai temi dell'emigrazione, del ritorno, dell'amore, della famiglia e della montagna. "La scelta della Val di Sella come luogo del concerto ha conferito ulteriore significato alla serata: un territorio intimamente legato alla figura di Alcide De Gasperi, amante del canto alpino e della montagna. In questo contesto, la musica del coro ha incontrato la storia e la memoria del territorio, restituendo un racconto fatto di radici, lontananza e appartenenza", ha spiegato il presidente del Coro Roberto Sandri. Il Coro SAT, diretto da Mauro Pedrotti e Fiorella Monsorno, ha proposto un percorso musicale dedicato ai cento anni della propria storia. "Per un anniversario così importante abbiamo costruito un percorso musicale che racconta il Coro SAT attraverso i temi che da cent'anni ne costituiscono l'identità: la montagna, gli affetti, la memoria, la vita delle nostre comunità. È un modo per rendere omaggio ad Alcide De Gasperi attraverso il linguaggio che ci appartiene da sempre: il canto popolare", ha spiegato Mauro Pedrotti.
L'evento è stato promosso dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, dalla SAT, dal Comune di Borgo Valsugana, dal Coro Valsella, dal Coro SAT, confermando una collaborazione che ha saputo unire istituzioni, associazioni e territorio nel nome della memoria e dell'eredità civile di Alcide De Gasperi.