Rovereto - Gli alunni di una classe quinta della Scuola Primaria “Dante Alighieri” di Rovereto hanno incontrato, presso la caserma intitolata al Carabiniere M.A.V.M. Italo Luigi Urbinati, il personale del Comando Compagnia Carabinieri della città della Quercia nell’ambito del contributo alla formazione della cultura della legalità che l’Arma dei Carabinieri promuove, da diversi anni, in favore degli studenti di ogni ordine e grado.
Nel corso della visita gli studenti, pieni di entusiasmo, curiosità e voglia di apprendere, hanno posto le domande più svariate alle quali il personale è stato ben lieto di rispondere. La visita è stata scandita da più momenti: al loro arrivo la scolaresca è stata accolta e salutata dai militari che hanno illustrato sommariamente la struttura.
Successivamente i Carabinieri del Nucleo Cinofili di Laives hanno messo in scena un’interessantissima dimostrazione operativa che ha lasciato letteralmente a bocca aperta i piccoli spettatori, che, al termine, si sono intrattenuti coccolando e giocando con i cani, protagonisti della scena.
A seguire ha avuto inizio un tour dei vari Reparti della sede, durante il quale gli alunni hanno potuto osservare da vicino i mezzi dell’Aliquota Radiomobile (sia le auto che i potenti motoveicoli) utilizzati dal servizio di pronto intervento dell’Arma.
La visita è poi proseguita nella Centrale Operativa – l’articolazione che riceve le chiamate di emergenza e coordina gli interventi sul territorio - dove hanno potuto sperimentare il funzionamento e le interazioni tra l’operatore e gli equipaggi impegnati nei servizi di controllo del territorio.
Infine i bambini hanno poi assistito alle operazioni di sopralluogo su un’ipotetica scena ove si era consumato un reato, sentendosi per qualche minuto dei piccoli “
Sherlock Holmes”.
Per tutta la durata dell’incontro gli alunni hanno dato libero sfogo alle loro curiosità; dal canto loro, i carabinieri hanno cercato di illustrare, con parole semplici ed un linguaggio adatto ai piccoli ascoltatori, l’attività di vicinanza e supporto alla popolazione svolta diuturnamente dalle Forze dell’Ordine e di far loro comprendere la possibilità di poter chiedere aiuto, con fiducia e senza timore, in caso di necessità.