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Riforma dell'Ipt, interrogazione del consigliere provinciale Degasperi

Il mancato gettito dell'imposta provinciale di trascrizione è attorno ai 10 milioni di euro in Trentino

TRENTO - Con un emendamento proposto dalla senatrice Tajani (PD) accolto dal governo Meloni il gettito dell'imposta provinciale di trascrizione derivante dalle attività di autonoleggio sfumerà. Per il bilancio della Provincia autonoma si possono ipotizzare mancate entrate per quasi 10 milioni solo di Ipt. A questi si aggiungeranno il calo di gettito IRES e IRAP oltre a tanti posti di lavoro se le aziende (Stellantis renting spa per citarne una) arrivate in Trentino grazie alle agevolazioni fiscali decideranno di trasferirsi.

Una manovra a tenaglia (Centrosinistra che propone l'emendamento anti Trentino e Centrodestra che lo accoglie) concretizzatasi nel più assoluto silenzio della pattuglia parlamentare trentina.

Sull'argomento il consigliere provinciale Filippo Degasperi (Onda) ha presentato un'interrogazione al Presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini
Nell'interrogazione il consigliere provinciale Degasperi scrive: "Riforma dell'imposta provinciale di trascrizione: una riforma contro la Provincia autonoma di Trento. La scorsa settimana il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge (AS 1852) di conversione del decreto fiscale (D.l. n. 38/2006). La norma contiene una pericolosa modifica, appositamente pensata per penalizzare il gettito della Provincia autonoma di Trento, in merito all'imposta provinciale di trascrizione (ipt) a carico delle imprese che operano nell'autonoleggio. Come noto, sfruttando le prerogative dello Statuto, la Provincia autonoma offre condizioni particolarmente vantaggiose alle imprese con sede in Trentino e grazie a ciò in Trentino sono arrivati posti di lavoro e gettito (28 milioni complessivi previsti per il 2025).
Il Governo Meloni invece, sovvertendo un principio generale, intende far versare l'ipt agli autonoleggi non più dove insiste la sede legale ma nel territorio in cui si svolge "la gestione ordinaria dell'attività". A parte che sarà molto complicato individuare l'effettiva sede della "gestione ordinaria" per imprese con uffici dislocati ovunque sul territorio nazionale tra aeroporti, stazioni ferroviarie, stazioni di servizio e sedi proprie, il risultato certo sarà in ogni caso la sottrazione di entrate al bilancio della Provincia".

"Considerato che a livello nazionale le immatricolazioni delle flotte di autonoleggio rappresentano il 27% del totale, per il bilancio provinciale si potrebbe ipotizzare una perdita di gettito di poco inferiore ai 10 milioni di euro - prosegue Degasperi -. Oltre a ciò è facile prevedere che, a seguito della penalizzazione fiscale imposta dal Governo Meloni, insieme alle entrate migreranno anche le sedi attive in Provincia con conseguente consistente perdita di posti di lavoro. Ancora più pericolose sono inoltre le intenzioni dichiarate dall'Aassociazione nazionale industria dell'autonoleggio che pretende l'apertura di un tavolo per centralizzare la 2 riscossione dei tributi, tassa automobilistica inclusa, con redistribuzione successiva. a regioni e province. A questo punto, visti i tempi stretti, sarebbe interessante conoscere oltre alle contromisure che intende mettere in campo la Provincia, anche la posizione della delegazione parlamentare trentina giusto per capire quale sia l'ordine di priorità rispetto alla tutela delle prerogative e delle finanze pubbliche provinciali".

Nell'interrogazione il consigliere Degasperi chiede di sapere dalla Giunta provinciale "Se condivide l'iniziativa del Governo, se tale iniziativa era stata comunicata e concordata con la Provincia autonoma o, in alternativa, quali iniziative intende adottare per contrastarla; il gettito 2025 e quello oggi previsto per il 2026 derivante dal versamento dell'ipt da parte delle imprese di autonoleggio con sede in Trentino; il dettaglio delle imprese di autonoleggio con sede in Provincia di Trento con indicazione del numero di lavoratori attualmente impiegati sul territorio e se intende avviare un confronto con le imprese".
Ultimo aggiornamento: 19/05/2026 23:06

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