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Presentato il progetto della variante del Tesino

Fugatti incontra i sindaci, riparte l’iter: obiettivo bypassare centri abitati e migliorare collegamento con Bassa Valsugana

CINTE TESINO (Trento) - La variante del Tesino, la nuova infrastruttura viaria destinata a migliorare i collegamenti con la Bassa Valsugana, alleggerendo il traffico nei centri abitati, è stata al centro dell’incontro a Cinte Tesino. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, affiancato dal dirigente generale di Apop-Agenzia provinciale per le opere pubbliche, Giancarlo Anderle, ha incontrato i sindaci del territorio per analizzare la nuova ipotesi di progetto dell’intervento denominato “Lavori di costruzione della variante di Strigno sulla SP 78 (S-102)” al fine di inserire l’opera nella programmazione provinciale degli investimenti. Presenti i primi cittadini della conca del Tesino – Oscar Nervo di Pieve, Lucio Muraro di Castello e Leonardo Ceccato di Cinte- insieme ai colleghi Giorgio Mario Tognolli di Bieno, Alberto Vesco di Castel Ivano, al vicesindaco di Scurelle Stefano Battisti e alla consigliera provinciale Stefania Segnana.

“Riprendiamo il percorso di un’opera molto attesa dalla comunità e determinante per lo sviluppo di questo territorio– ha dichiarato Fugatti –, che punta a rendere più sicuro e scorrevole il collegamento del Tesino con la Bassa Valsugana, riducendo il traffico di attraversamento nei centri abitati e migliorando la sicurezza e l’accessibilità dell’intera area”.

“Un’opera - ha aggiunto Fugatti - che nasce da una valutazione avviata nei primi anni Duemila, successivamente messa a gara nel 2013, con una procedura in seguito stralciata per motivi finanziari. In questi anni c’è stato un forte dialogo con le amministrazioni locali ed è stata chiara la loro volontà di tornare a ragionare su quest’opera.
Ora riparte il suo iter di valutazione e condivisione con il territorio, con l’impegno di ragionare sull’impostazione migliore per garantire la fattibilità dell’opera e quello della Provincia per assicurare le risorse per realizzare la soluzione che sarà ritenuta più idonea. Se necessario - aggiunge il presidente - anche con un’impostazione per fasi successive che possa favorire la sostenibilità e l’avvio della fase realizzativa, mettendo al centro gli interessi del territorio”.

Soddisfatti gli amministratori presenti, che hanno ribadito l’importanza di tornare su un intervento cruciale per la viabilità, la sicurezza e lo sviluppo di questa parte di Valsugana.

Il tracciato
Il progetto alla base della discussione migliora il collegamento tra l’area a nord dello svincolo sulla SS47 in corrispondenza di Strigno, bypassando i centri abitati oggi attraversati dalla SP78, a partire da Strigno e Bieno. L’innesto sulla viabilità esistente è previsto in località Lagarine, nel comune di Scurelle, mediante una rotatoria.

Da qui la nuova arteria, sempre secondo l’ipotesi progettuale, si sviluppa verso la località Lupi, nella valle del torrente Lusimina. Successivamente il tracciato attraversa il torrente Chieppena con un primo ponte, quindi passa sulla sinistra idrografica e torna sulla destra mediante un secondo ponte, proseguendo e oltrepassando Bieno.

L’opera comprende inoltre diverse strutture in galleria: la galleria naturale “Castrozze-Lupi”, lunga 105 metri, a canna singola con carreggiata bidirezionale larga 7,50 metri, la galleria artificiale “Villa Agnedo”, della lunghezza di 143,75 metri, la galleria artificiale “Bieno”, lunga 275,96 metri. È inoltre previsto uno svincolo a livelli sfalsati per Bieno, in prossimità del tornante vicino al depuratore, con uno sviluppo complessivo delle rampe pari a 469,39 metri.
Ultimo aggiornamento: 25/07/2026 17:38

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