TRENTO - Il coro della Sat si è esibito a sorpresa oggi in Regione per gli 80 anni del maestro Mauro Pedrotti regalando emozioni. Il palazzo di piazza Dante ha infatti aperto le porte alla cittadinanza per la terza giornata di Palazzo Aperto, trasformando gli spazi progettati da Libera in un luogo di confronto tra memoria storica e linguaggi musicali contemporanei. L'iniziativa si è rivelata un grande successo: ha visto la partecipazione dell'ex presidente della Regione Tarcisio Andreolli, il quale ha colto l'occasione per lanciare una proposta dal forte valore simbolico. Andreolli ha suggerito di installare proprio qui una statua dedicata a De Gasperi e Gruber, i padri dell'accordo che ha gettato le basi della convivenza in questa terra. L'opera andrebbe a celebrare l'ottantesimo anniversario della firma dell'Accordo di Parigi, siglato il 5 settembre 1946, che rappresenta l'atto di nascita dell'autonomia speciale.

Il presidente Roberto Paccher ha accolto con interesse lo spunto, mostrando apertura verso l'iniziativa.
L'idea di un monumento a De Gasperi e Gruber in questo palazzo è una suggestione che merita senz'altro un approfondimento, ha dichiarato Paccher, poiché l'autonomia è il frutto del coraggio di statisti che hanno saputo costruire un futuro di pace. Valuteremo con attenzione come dare forma a questa proposta per onorare adeguatamente gli ottant'anni dell'Accordo proprio nel cuore delle nostre istituzioni.
Il momento di maggiore commozione della giornata è stato il riconoscimento alla carriera che Paccher ha voluto conferire a Mauro Pedrotti, storico direttore del mitico Coro della Sat. La cerimonia è culminata in un fuori programma che ha colto di sorpresa lo stesso maestro: l'esibizione improvvisata del coro tra le sale del palazzo Tre pezzi, con la mitica Montanara a suggellare un pomeriggio bello ed insolito. Lo stupore di Pedrotti si è fuso con l'entusiasmo dei presenti, regalando un tributo spontaneo a una figura centrale della cultura popolare trentina. L'esperienza dei visitatori è stata ulteriormente scandita dalle esecuzioni di altre due formazioni locali: il Piccolo Coro Arcobaleno ha portato l'energia delle voci bianche tra gli scranni dell'aula, mentre l'Ensemble Misstonanti ha proposto un repertorio vocale poliedrico, capace di dialogare con l'architettura del palazzo. L'integrazione tra la solennità delle sedi amministrative e la musica corale ha offerto una chiave di lettura inedita per i cittadini che hanno partecipato al percorso. Il ciclo di Palazzo Aperto si chiuderà ufficialmente il prossimo 9 maggio, quando ad accompagnare il pubblico sarà il Coro Valbronzale.