TRENTO - Crescono le contestazioni dei cittadini nei confronti di banche e finanziarie. Secondo il rapporto della Banca d’Italia, nel 2025 sono stati presentati
oltre 12.800 esposti, l’8% in più rispetto al 2024. Aumentano soprattutto quelli relativi ai
conti correnti (+28%) e al
credito al consumo (+11%).

Il tema riguarda da vicino anche il Trentino. Secondo Banca d’Italia, nel 2025 il
credito al consumo è cresciuto del 6,1% in provincia di Trento: i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi sono aumentati del
7,9%, quelli non finalizzati, come molti prestiti personali, del
4,5%.
Per Federconsumatori il credito è uno strumento importante, ma deve essere utilizzato con consapevolezza.
Una rata può sembrare piccola; tante piccole rate, sommate insieme, possono diventare una grande rata, soprattutto quando finanziamenti, acquisti rateizzati e altre forme di pagamento dilazionato si sovrappongono. Preoccupa anche l’evoluzione delle truffe. Nel 2025 Banca d’Italia ha ricevuto circa
750 segnalazioni di presunte frodi.
Nel 57% dei casi di furto delle credenziali sono state utilizzate tecniche di cosiddetta ingegneria sociale.
Parole come phishing, smishing e vishing descrivono modalità diverse utilizzate per ingannare il consumatore: il phishing passa soprattutto attraverso false email o siti contraffatti, lo smishing attraverso falsi SMS, mentre il vishing utilizza telefonate nelle quali il truffatore può presentarsi, ad esempio, come un operatore della banca. Ancora più insidioso è lo spoofing, che può far comparire sul telefono un numero o un mittente apparentemente autentico. E oggi anche intelligenza artificiale e deepfake possono contribuire a rendere una truffa molto più credibile.
La Banca d’Italia segnala che nel 60% dei casi di furto delle credenziali attraverso tecniche di ingegneria sociale è stato utilizzato anche lo spoofing. Non possiamo pretendere che ogni cittadino diventi un esperto di sicurezza informatica per poter utilizzare tranquillamente il proprio conto corrente. Servono certamente prudenza e consapevolezza da parte dei consumatori, ma anche sistemi di sicurezza efficaci e risposte rapide da parte di banche e intermediari. Dal rapporto arriva infine un dato particolarmente importante: escludendo le questioni non di competenza della Banca d’Italia, nella metà dei casi le richieste dei clienti sono state accolte totalmente o parzialmente, anche grazie all’intervento dell’Istituto. Per Federconsumatori il messaggio è semplice: quando qualcosa non torna, non bisogna rassegnarsi. Conservare la documentazione, reclamare e, quando necessario, farsi assistere.