VIGOLO VATTARO (Trento) - Si avvicina al traguardo del quinto anno il Mercato della Terra Slow Food “Terre Alte”. Dal 2021, ogni mese, i produttori di cibo buono, pulito e giusto hanno animato le piazze dell’Altopiano della Vigolana e degli Altipiani Cimbri, incontrando residenti e turisti e facendo conoscere e assaggiare il frutto del lavoro della terra in questi territori.
L’edizione 2026 riparte dall’Altopiano della Vigolana con una nuova formula. Nei mesi primaverili, da marzo a giugno, Piazza Marzari, nel cuore di Vigolo Vattaro, ospiterà il mercato con cadenza bisettimanale il sabato mattina, dalle 9.30 alle 13.00.
Quello dei Mercati della Terra è uno dei progetti cardine di Slow Food in tutto il mondo. È una rete internazionale presente in 24 Paesi, espressione dei luoghi e delle persone provenienti dalle culture più diverse. I mercati assumono forme differenti – dal grande mercato cittadino al piccolo mercato rionale, dalle realtà stanziali a quelle itineranti – ma condividono una visione comune e obiettivi ambiziosi. Tra questi, rendere accessibili prodotti a filiera corta, di prossimità e stagionali, realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Allo stesso tempo, i Mercati della Terra creano nuove opportunità per i produttori di piccola scala, spesso esclusi dai canali commerciali convenzionali, e favoriscono l’incontro diretto tra chi produce e chi acquista. Ogni mercato rappresenta così un luogo di scambio di conoscenze, di trasmissione dei saperi, di educazione al gusto e alla corretta alimentazione, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli e al rafforzamento del senso di comunità.
Il primo appuntamento è in programma oggi - sabato 7 marzo - a Vigolo Vattaro. «Il Mercato della Terra, giunto al suo quinto anno, rappresenta ormai un appuntamento consolidato a sostegno dei produttori locali e della valorizzazione delle eccellenze dell’Altopiano» afferma Stefania Yapo, Assessore alla Cultura e all’istruzione dell’Altopiano della Vigolana. «In continuità con il percorso avviato dalla precedente amministrazione – prosegue l'assessore - la giunta ha accolto con favore la proposta di Slow Food di rafforzare ulteriormente l’iniziativa e conferirle nuovo impulso.
Si tratta di un progetto ambizioso, capace di intervenire su più livelli: consolidare il tessuto comunitario ed economico del territorio, promuovere un’educazione civica e alimentare orientata alla costruzione di un futuro più sano e consapevole, e affiancare iniziative quali i “custodi di biodiversità” e la valorizzazione di un turismo lento e legato alla stagionalità».
Partner dell’iniziativa è anche l’APT Alpe Cimbra. «Il Mercato della Terra – ricorda la direttrice Daniela Vecchiato – rappresenta da molti anni un momento importante per far conoscere ai residenti e ai turisti dell’Alpe Cimbra il grande patrimonio delle piccole aziende agricole del nostro territorio. Lavoro e passione sono il fil rouge che unisce queste realtà produttive e l’ingrediente fondamentale che dà vita a prodotti che parlano di tradizioni e identità».
Il Mercato è uno dei numerosi progetti sviluppati dalla Comunità Slow Food per lo sviluppo agroculturale degli Altipiani Cimbri, la cui portavoce, Graziella Bernardini, è impegnata quotidianamente nella promozione della conoscenza delle filiere alimentari e nella costruzione di una rete tra i loro protagonisti. In parallelo all’attività dei produttori nelle piazze proseguono anche gli incontri di approfondimento presso la Biblioteca comunale di Lavarone: il prossimo appuntamento, il 7 aprile, sarà dedicato al tema dei fermentati. Il 28 marzo a Carbonare si svolgerà inoltre l’incontro dedicato agli Altipiani Cimbri di Montagna 2050, il percorso di ascolto e confronto con le comunità montane avviato da Slow Food Trentino.
«Sugli Altipiani Cimbri si percepisce un gran desiderio di vivere la montagna nella sua dimensione di autenticità – sottolinea Graziella Bernardini -, dove riscoprire la gioia nelle piccole cose e ritrovarla nei sapori di quei prodotti della Terra e nell’impegno dei produttori locali, che ci fanno capire che c’è “un’altra idea di mondo possibile” : non è solo un titolo, ma una direzione: trasformare conoscenza e consapevolezza in azione, insieme, attraverso un percorso che mette al centro le persone, i territori e le comunità». I mercati proseguiranno poi per tutto il 2026, da luglio a settembre al Lago di Lavarone, Malga Millegrobbe e Serrada, per poi tornare in autunno nella pizza di Vigolo Vattaro.