LAIVES (Bolzano) - Si sono chiusi nel segno della Lombardia e di
Matteo Gualtieri (foto credit Daniele Mosna) i
Campionati Italiani Esordienti e Allievi di Laives, che nell’ultima corsa del programma hanno incoronato il poliedrico corridore monzese tesserato per la Salus Seregno. È sua la maglia tricolore della categoria Allievi, con il veneto
Marco Casetta medaglia d’argento e il marchigiano
Giulio Vitali bronzo, vittorioso nello sprint a ranghi ristretti per l'ultimo gradino del podio.

Per Gualtieri si tratta del terzo titolo di campione nazionale del 2026, lui che di “professione” fa il biker, già oro nel cross country a fine giugno nel Bellunese e, precedentemente, a segno pure nello short track, senza dimenticare il bronzo nel ciclocross. Ora un nuovo pregiato capo da inserire nel già ricco guardaroba.
L’ultima corsa dell'intenso fine settimana organizzato dalla Polisportiva Libertas Laives non ha mancato di regalare spettacolo lungo gli 80 chilometri del percorso, con i 149 atleti al via chiamati ad affrontare nove tornate del tecnico circuito di gara, con la salita di via Pietralba tratto distintivo del percorso: un’ascesa di 650 metri con pendenze in doppia cifra ribattezzata «La Santuaria», da affrontare sette volte per gli under 16.
Le strade di Laives sono state teatro di due ore di battaglia sportiva, fatta di scatti e contro scatti, fughe e tentativi in sequenza.
Quello decisivo l’ha sferrato il veneto Marco Casetta, che ha aperto il gas lungo l’ultima asperità del percorso, con il solo Gualtieri capace di portarsi alla sua ruota. I due sono riusciti a prendere il largo, mentre dal gruppo si è sganciato al loro inseguimento un terzetto formato dal trentino (il migliore dei “primo anno” all’arrivo) Victor Voltolini, dal friulano Simone Gregori e dal marchigiano Giulio Vitali.
A giocarsi le medaglie sono rimasti in cinque: quella d’oro è stato un affare a due, con Matteo Gualtieri a braccia alzate sull’affollatissimo rettilineo d’arrivo: nulla da fare per Casetta, comunque raggiante per un argento inaspettato, frutto di una prova a dir poco gagliarda. Lo sprint per il bronzo, invece, ha premiato il possente Vitali, che ha messo la propria ruota davanti a quella del trentino Victor Voltolini, atleta classe 2011 tesserato per il Veloce Club Borgo. Poco dietro Gregori, quinto, mentre la volata di gruppo è stata vinta da Leonardo Manfredi (Emilia Romagna), sesto a 27” dal vincitore.
I portacolori della società organizzatrice, su tutti i gemelli Luis Mauri e Pier Davide Macas Jimenez, hanno tentato a più riprese la fuga, con l'obiettivo di onorare la gara di casa: prima ci ha provato Luis Mauri, assieme a un altro drappello in cui ha trovato posto anche il trentino Erik Magagnotti, seguito a bordo strada dal fratello Alessio, professionista della Red Bull-Bora Hansgrohe. Poi è stata la volta di Pier Davide, che nel penultimo giro del circuito ha provato un allungo in solitaria: poca gloria anche per lui, ma con la consapevolezza di non aver lasciato nulla di intentato.
Per tutta la Libertas Laives sono arrivati gli applausi del pubblico, delle tante autorità e dei dirigenti della Federciclismo accorsi per l’occasione in Alto Adige, ma anche di tecnici ed addetti ai lavoro. Lo staff capeggiato da Paolo Endrizzi ha vinto la sua sfida, un grande successo tricolore.