TESERO (Trento) - Una piazza gremita, attraversata da sorrisi, musica e lingue provenienti da ogni parte del mondo. Così Tesero ha salutato questa sera la conclusione dei Giochi Olimpici in Val di Fiemme. Una festa per celebrare un evento che ha scritto una pagina storica per l’intero sistema sportivo trentino. La serata si è aperta con il corteo lungo le vie del paese, che ha guidato delegazioni, volontari, cittadini e autorità verso il cuore dell’evento. “Queste due settimane sono state prima di tutto una grande festa - sono state le parole dell’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi, intervenuto dal palco - La Val di Fiemme e tutto il Trentino hanno accolto ben 90 delegazioni da tutto il mondo, confermando che lo sport è parte della nostra identità. Ancora una volta, la capacità organizzativa del Trentino, e in particolare della Val di Fiemme, ha dimostrato livelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale”.

Messaggi di apprezzamento sono arrivati da tutto il mondo, come ha evidenziato lo stesso assessore: “Abbiamo ricevuto i complimenti di tutte le delegazioni straniere, delle federazioni internazionali e del Cio, che hanno messo in luce la nostra capacità organizzativa e la qualità del territorio. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la comunità locale, che ha saputo accogliere con calore e ospitalità le delegazioni. È un grazie che rivolgo alle Amministrazioni comunali, al Coni, a Milano Cortina, a Nordic Ski Val di Fiemme, alla Protezione civile e alle centinaia di volontari che hanno colorato questo evento”. Al fianco dell’assessore Gottardi erano presenti il sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, la presidente del CONI Trento Paola Mora, il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme Pietro De Godenz e il presidente dell’Apt Fiemme e Cembra Paolo Gilmozzi, a testimonianza del forte gioco di squadra tra istituzioni, mondo sportivo e comunità locale.
Momento particolarmente significativo della serata è stata la premiazione per gli 80 anni dell’Unione Sportiva Cornacci, simbolo della tradizione sportiva locale e del radicamento dello sport nella comunità.
Grande emozione anche per lo spettacolo di luci con i droni, che ha illuminato il cielo sopra Tesero con coreografie luminose e figure simboliche, accompagnate dagli applausi del pubblico. Le luci in movimento hanno disegnato forme legate allo sport, alle montagne e ai valori olimpici. La serata prosegue ora con la visione collettiva sul maxi schermo della cerimonia ufficiale di chiusura, in diretta dall’Arena di Verona.
Lo sguardo è già rivolto al futuro, come ha ricordato l’assessore Gottardi: “Siamo pronti per i prossimi appuntamenti: le Paralimpiadi, le Olimpiadi giovanili del 2028 e i grandi eventi futuri. Siamo partiti nel 1991 con il primo grande appuntamento mondiale dello sci nordico. Quello delle Olimpiadi era un sogno: si è avverato e lo abbiamo vissuto a occhi aperti”.
"Capitolo straordinario"
“Oggi si chiude un capitolo straordinario della nostra storia recente. Non abbiamo semplicemente ospitato dei Giochi Olimpici: abbiamo scritto una pagina che resterà nella memoria collettiva del Trentino”. Così Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale, alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali in Val di Fiemme.
“Voglio dire grazie, a nome dell’intero Consiglio provinciale a tutte e a tutti coloro che hanno preso parte a questi Giochi olimpici, a coloro che hanno vinto medaglie e a chi ha, pur senza salire sul podio, ci ha regalato grandi emozioni, dando il massimo in ogni prova.
Ogni atleta che ha indossato un pettorale, ogni donna e ogni uomo che ha affrontato la fatica, il freddo, la pressione, ha contribuito al successo di questa manifestazione. Lo sport olimpico non misura solo centesimi di secondo o punteggi: misura il coraggio di provarci, la determinazione di rialzarsi, il rispetto dell’avversario”.
“Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il lavoro di strutture operative, comitati organizzatori, forze dell’ordine, protezione civile, personale sanitario, tecnici, operatori dei trasporti e addetti alla sicurezza. A tutti loro va la nostra gratitudine”, continua il presidente Soini. “Un ringraziamento particolare, mio personale e dell’intera assemblea legislativa, va anche alle centinaia di volontari. Avete dimostrato ancora una volta il grande cuore del Trentino. Con il vostro impegno silenzioso, con il vostro sorriso, con la vostra disponibilità avete trasformato un grande evento sportivo in una vera esperienza di accoglienza e umanità e avete offerto al mondo l’immagine più bella della nostra terra”.
Lo sguardo è ora rivolto ai prossimi appuntamenti: “La festa dello sport invernale non è finita. Tra meno di due settimane si accenderanno i riflettori sui Giochi Paralimpici. Sarà un momento di grande emozione e di profondo significato, nel segno della determinazione, dell’inclusione e del superamento dei limiti. Anche allora il Trentino saprà essere all’altezza”.
“Le Olimpiadi si chiudono, ma ciò che abbiamo costruito continuerà a vivere nelle infrastrutture, nelle competenze acquisite e nell’ispirazione che i nostri giovani porteranno con sé”, conclude Soini, “Con orgoglio trentino, con gratitudine e con lo sguardo rivolto al futuro, saluto la chiusura di questi Giochi, certo che quanto realizzato insieme darà frutti per molti anni. Grazie a tutti”.
IL PLAUSO DI FUGATTI
Si sono conclusi all’Arena di Verona i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con una cerimonia emozionante e partecipata che ha celebrato lo sport, i territori e il grande lavoro organizzativo messo in campo dall’Italia.
All’evento hanno preso parte, tra gli altri il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Alberto Luca Zaia.
La cerimonia ha proposto uno spettacolo scenografico che ha unito musica e coreografie, rendendo omaggio agli atleti, ai volontari e alle comunità che hanno reso possibile l’evento. Il momento più simbolico è stato lo spegnimento del braciere olimpico e il passaggio di testimone alla prossima edizione in Francia.
“Si chiudono Giochi straordinari, che hanno mostrato al mondo la capacità dei territori alpini di lavorare insieme con efficienza, competenza e visione – ha dichiarato Fugatti – il Trentino ha dato un contributo importante in termini di organizzazione, accoglienza, qualità degli impianti e partecipazione delle comunità. A tutti gli atleti, ai volontari, alle forze dell’ordine, ai tecnici e a chi ha lavorato dietro le quinte va il nostro ringraziamento”.
“Questa Olimpiade – ha aggiunto – rappresenta una grande opportunità per il futuro: rafforza l’immagine internazionale delle nostre montagne e lascia un’eredità concreta per lo sviluppo dello sport, del turismo e dell’economia. Al Trentino vanno i complimenti per il lavoro svolto e per la capacità di fare squadra, dimostrando ancora una volta professionalità, passione e spirito di comunità”.