SONDRIO - Indagini della
Procura di Sondrio,
Digos della Questura di Sondrio e la
Dda di Milano su un altro sabotaggio ferroviario avvenuto a pochi passi dalla stazione di
Cosio Valtellino sulla linea Colico-Sondrio.

Sarebbero stati bruciati dei cavi con del combustibile e secondo gli inquirenti sarebbe stato un gesto doloso. I primi accertamenti sono stati coordinati dalla Procura di Sondrio, guidata da Piero Basilone.
Il tutto dovrà essere chiarito, l'episodio di Cosio Valtellino è il secondo in meno di due settimane sulla linea Sondrio-Colico-Lecco.
Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio alcuni cavi di una centralina di scambio lunga la tratta ferroviaria tra Abbadia Lariana e Mandello era andata a fuoco.
Anche su quell'episodio sono in corso accertamenti della Polfer, Digos e Scientifica e la Procura di Lecco - competente territorialmente - ha aperto un fascicolo contro ignoti ed ha avviato un'indagine per fare chiarezza sull'episodio e individuare gli autori del gesto. Il fascicolo è stato aperto per il reato pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento. Infatti sul posto sarebbe stata rinvenuta anche una bottiglia di plastica vuota con residui di liquido infiammabile