ISEO (Brescia) - ll Lago d’Iseo celebra
Domenico Parigi e
The Floating Piers. A un decennio dall’opera che ha cambiato la storia e la visione del lago d’Iseo, diventato una delle culle mondiali dell'arte contemporanea, Domenico Parigi, artista capriolese, torna in mostra.
Domenico Parigi, lombardo di profonda sensibilità, ha dedicato a The Floating Piers di Christo & Jeanne-Claude una serie di opere intensea.
LA MOSTRA
In questo mese di giugno, per l’anniversario dell’apertura del "ponte", le opere dedicate all'installazione, tutte inedite, saranno esposte nella prestigiosa galleria FIAF di Iseo, all’interno di Castello Oldofredi di Iseo.
La mostra è curata da Beppe e Milla Prandelli e realizzata con il supporto del Gruppo Iseo Immagine, presieduto da Pietro Nazzari.
Attraverso una sessantina di opere lo spettatore ripercorrerà le emozioni vissute durante i giorni di realizzazione e durante l’apertura di The Floating Piers attraverso le realizzazioni di Parigi, che sono una serie di manipolazioni di fotografie in cui diversi tipi di arti si incontrano.
Tutte di piccola dimensione, le opere mostrano che le lenti fotografiche possono unirsi alla pittura, al collage, al graffito e molto altro, in un inedito colloquio tra l’artista che ha cambiato la storia del Sebino e un visionario che lascerà il segno in chi guarda, suscitando non solo ricordi e emozioni, ma un nuovo modo di percepire The Floating Piers.
La mostra sarà inaugurata domenica 7 giugno, alle 11, a Castello Oldofredi di Iseo e sarà aperta fino al 5 luglio da martedì a domenica dalle 10-12 e 14-18.Lunedì e Mercoledì mattina chiuso
DOMENICO PARIGI
Domenico è stato un artista a tutto tondo, presente sulla scena lombarda dalla fine degli anni '70. Fotografo, manipolatore e collezionista, la sua produzione è stata profondamente legata alla sperimentazione e alla fotografia creativa.
È stato presidente del circolo fotografico "le Molere" di Sarnico e membro del "Gruppo Ricerca Immagine" di Brescia.
Domenico Parigi (nella foto) faceva sua la fotografia. Non si limitava a scattare, ma interveniva sulla materia stessa: pellicole, istantanee, opere altrui. Graffi, rotture, colori improvvisi, luci immaginate e concretizzate davano vita a revisioni poetiche, irriverenti, sensuali o drammatiche.
Dalle serie dedicate a Marilyn Monroe a quella su The Floating Piers, Domenico ha interpretato donne che si trasformano in fiori, uomini rapaci, e ha raccontato la passione, l'amore, la carnalità, il dolore, e anche un profondo senso religioso.