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Goletta dei Laghi, in Lombardia il 50% dei 30 punti monitorati è oltre i limiti di legge

Positiva l’altra metà del quadro con 15 punti “entro i limiti”

ISEO (Brescia) - I dati sono stati presentati questa mattina a Lecco in conferenza stampa presso l'Officina Badoni alla presenza di: Emilio Bianco, portavoce Goletta dei laghi; Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia; Christian Aletti, responsabile campagne Legambiente Lombardia; Costanza Panella, circolo Legambiente Lario Sponda Orientale; Diletta Negri, circolo Legambiente Lecco; Elena Arena, Ato, gestione del servizio idrico integrato del Lario; Vincenzo Lombardo, direttore generale Lario Reti, gestione del servizio idrico integrato del Lario; Michel Fasoli, AQST Lago di Varese, salvaguardia e risanamento del Lago di Varese; Chiara Brebbia, Ufficio Ambiente Comune di Lecco.

“Anche quest’anno le criticità costituiscono la metà dei campionamenti effettuati in Lombardia," commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. "Dobbiamo capire cosa manca per recuperare i livelli di contaminazione ancora sopra i limiti di legge, sviluppando un ciclo integrato delle acque all’altezza di una transizione ecologica di cui c’è davvero bisogno, specie in territori fragili come quelli visitati da Goletta dei Laghi. Il forte inquinamento rilevato in alcuni contesti non rende giustizia ai benefici che gli ambienti lacustri restituiscono in termini di economia, benessere e mitigazione degli effetti della crisi climatica.” I dati 2026 di Goletta dei Laghi in Lombardia

Legenda: Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

-INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC (Unità Formanti Colonia) /100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml

-FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml

LAGO D’ISEO
Sono cinque i campioni prelevati sul lago d’Iseo il 26 giugno dai volontari e dalle volontarie di Goletta dei Laghi. Quest’anno tutti i campioni sono risultati entro i limiti alle analisi microbiologiche, mentre si ricorda che, ad eccezione del torrente Borlezza che era risultato entro i limiti anche nel 2025, tutti i punti avevano fatto rilevare criticità sia nel 2024 che nel 2025, con giudizio di “fortemente inquinato”.

Di seguito i punti monitorati da Goletta dei Laghi sull’Iseo: A Sulzano il prelievo è stato effettuato alla foce del torrente Calchere, a Pisogne presso lo sfioratore nel canale industriale; due i punti nel comune di Costavolpino, alla foce del fiume Oglio e nel canale presso la spiaggia “Bar delle Rose” e, infine, a Castro, alla foce del torrente Borlezza.

LAGO DI GARDA
Sulla sponda lombarda del lago di Garda sono stati sei i prelievi effettuati il 25 giugno 2026. Tutti i punti sono risultati fuori dai limiti alle analisi microbiologiche, ad uno è stato assegnato il giudizio di “inquinato”, agli altri cinque di “fortemente inquinato” secondo il giudizio di Goletta dei Laghi.

I risultati delle analisi confermano le criticità riscontrate negli ultimi anni, in particolare, presenti soprattutto alle foci di canali e torrenti.

In particolare, è uscito inquinato il prelievo effettuato alla foce del canale nei pressi della spiaggia in località “Le Rive”, a Salò. Fortemente inquinati gli altri punti: quello prelevato presso la foce del torrente nel porto di Padenghe sul Garda, la cui criticità è storica negli archivi di Goletta dei Laghi, quello alla foce del Rio Lefà a Roina, nel comune di Toscolano Maderno, campionato per la prima volta nel 2023 e da allora punto critico. Due i punti a Desenzano del Garda, uno alla foce del rio che passa presso l’Oasi San Francesco del Garda, l’altro prelevato a lago, in corrispondenza dello sbocco del Rio Pescala. Fortemente inquinato anche il prelievo alla foce del torrente all’altezza del civico 75 di via Verone, in località Santa Maria di Lugana, Sirmione.

LAGO LARIO
Sul Lario sono stati campionati 9 punti tra il 18 e il 24 giugno. Di questi, cinque sono risultati nei limiti di legge, ad uno è stato assegnato il giudizio di “inquinato”, a tre di “fortemente inquinato”.

Il programma scientifico della Goletta dei Laghi per il Lario prevedeva, in realtà, il campionamento di 11 punti.
Due di questi, il torrente Inganna a Colico e il torrente Esino a Perledo, che hanno presentato alcune criticità negli scorsi anni, non sono stati campionati perché completamente in secca.

In provincia di Como è risultato fortemente inquinata la foce del torrente Cosia, presso i giardini Volta a Como, mentre sono risultati entro i limiti la foce del torrente Breggia a Cernobbio e la foce del torrente Albano, a Dongo.

In provincia di Lecco entro i limiti la foce del fiume Adda a Colico, la foce del Meria a Mandello del Lario e la foce del Rio Varrone a Dervio; inquinato il torrente Valle dei Mulini alla foce, presso Bellano e fortemente inquinati la foce del torrente Caldone a Lecco e la foce del torrente Gallavesa a Vercurago.

Rispetto agli scorsi anni la situazione sembrerebbe anche migliorata, con alcuni punti risultati nei limiti che invece negli anni passati erano risultati inquinati o fortemente inquinati.

LAGO CERESIO
Sul Ceresio sono stati campionati quattro punti tra il 19 e il 24 giugno: tutti sono risultati entro i limiti di legge. Nello specifico, in provincia di Como i prelievi sono stati effettuati presso la foce del fiume Telo di Osteno, nel comune di Claino con Osteno e alla foce del fiume Rezzo, sul lungo lago di Porlezza, mentre in provincia di Varese i prelievi sono stati effettuati presso il comune di Porto Ceresio, uno alla foce del torrente Vallone (entro i limiti nel 2025 e fortemente inquinato nel 2014), l’altro alla foce del rio Bolletta (uscito fortemente inquinato nel 2025).

LAGO MAGGIORE SPONDA LOMBARDA
Sul lago Maggiore sono stati sei i punti campionati sulla sponda lombarda, in provincia di Varese, tra il 16 e il 17 giugno. Di questi, sono uno è risultato entro i limiti di legge, a tre è stato assegnato il giudizio di “fortemente inquinato” e a due quello di “inquinato”, seguendo il giudizio di Goletta dei Laghi.

Andando nel dettaglio sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati presso il centro di Luino, allo scarico della terrazza in Piazza Garibaldi, quello presso la foce del torrente Boesio in località Gaggetto, a Laveno Mombello (uno dei punti storicamente più critici secondo Goletta dei Laghi) e quello presso il torrente Acqua Negra a Ispra. Il giudizio di “inquinato” è stato assegnato alla foce del torrente Tresa tra i comuni di Germignaga e Luino, e al campione prelevato alla foce del torrente Bardello, a Brebbia. Entro i limiti, infine, il campione prelevato presso la foce del canale di scarico alla spiaggetta di Lisanza, Sesto Calende.

Anche in questo caso tornano e si confermano criticità emerse più volte nel corso degli anni di campionamento.

Il monitoraggio scientifico. I prelievi di Goletta dei Laghi sui laghi lombardi sono stati realizzati tra il 16 e il 26 giugno 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente Lombardia. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). I monitoraggi di Goletta dei Laghi non vogliono sostituirsi ai controlli ufficiali e non certificano la balneabilità dei punti di campionamento, che vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.

FOCUS DATI lombardi: Nel Nord Italia, il lago Maggiore, di Como (Lario) e d’Iseo risultano essere secondo il report di Legambiente quelli più in sofferenza, anche in virtù del fatto che sono laghi regolatori utilizzati in questa stagione per scopi irrigui. Ad oggi il Lago Maggiore ha perso 43 milioni di metri cubi di acqua rispetto a fine giugno, registrando una percentuale di riempimento al 5 luglio del 40% secondo l’Osservatorio utilizzi idrici, coordinato dall’ADBPO. Il lago Lario è calato di oltre 22 cm da fine giugno, raggiungendo il 5 luglio il livello di riempimento del 41%. Per il lago d’Iseo il livello di riempimento al 5 luglio era del 35%. Preoccupa anche la temperatura superficiale media dell’acqua che, secondo Copernicus, per il lago Maggiore nel 2025 è stata di 0,75°C superiore alla media (1995-2020), per il lago di Como di + 0,64°C, mentre per il lago di Iseo è stata di + 0,3°C. L’aumento delle temperature comporta sempre più degli squilibri negli ecosistemi.
Ultimo aggiornamento: 08/07/2026 10:43

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