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Venerdì 11 settembre 2026
Truffe del falso carabinieri agli anziani, l'Arma in prima linea
"Diffidate sempre, i carabinieri non chiedono mai soldi o oro"
L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio quotidiano e incessante impegno nel contrasto a uno dei reati più subdoli e odiosi: le truffe ai danni delle fasce più deboli, con particolare attenzione agli anziani. Il fenomeno del "finto Carabiniere" o "finto appartenente alle Forze dell'Ordine" rappresenta una minaccia che colpisce non solo il patrimonio, ma anche la sfera emotiva e psicologica delle vittime, violandone la sicurezza all'interno delle proprie mura domestiche.
La tutela delle persone anziane è da sempre una priorità assoluta per l'Arma. Attraverso la capillare presenza sul territorio delle proprie Stazioni, i Carabinieri conducono quotidianamente indagini serrate per assicurare alla giustizia i malfattori, affiancando all'attività repressiva una costante e fondamentale opera di prevenzione. Incontri informativi presso parrocchie, centri anziani e luoghi di aggregazione vengono organizzati regolarmente su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare la cittadinanza e fornire gli strumenti necessari per riconoscere e neutralizzare questi raggiri.
Il modus operandi dei truffatori segue spesso un copione consolidato e mirato a generare panico: la vittima riceve una telefonata da un sedicente Maresciallo o avvocato che la informa di un grave incidente stradale in cui sarebbe coinvolto un figlio o un nipote, richiedendo un pagamento immediato per evitare l'arresto.
Accanto a questo, si registra una nuova, vile variante: i truffatori, spacciandosi per finti "Comandanti", contattano la vittima prospettando falsi pericoli per i suoi risparmi o finte indagini in corso. Con il pretesto di dover "tutelare il cittadino" o "mettere al sicuro" i suoi beni, richiedono la consegna immediata di contanti e oggetti preziosi a un emissario in borghese, o l’effettuazione di bonifici su conti correnti dedicati.
Per rendere il raggiro ancora più credibile e abbassare le difese della vittima, i truffatori arrivano persino a fissare un falso appuntamento per il giorno seguente presso i Comandi territoriale delle FF.OO..
Per contrastare efficacemente questo fenomeno, l'Arma dei Carabinieri ricorda che la prevenzione è la prima arma di difesa e invita i cittadini, e i loro familiari, a prestare la massima attenzione a queste fondamentali regole di sicurezza:
- I Carabinieri non chiedono MAI soldi né monili in oro: Anche a fronte della promessa di un successivo incontro in Caserma, bisogna diffidare sempre. Nessun appartenente all'Arma dei Carabinieri, né ad altra Forza di Polizia, è autorizzato a richiedere l’effettuazione di bonifici, la consegna di somme di denaro, gioielli, oro o bancomat, né per presunte finalità di "tutela" del cittadino, né per pagare inesistenti "cauzioni".
- Diffidate dalle telefonate allarmistiche: Se ricevete una chiamata in cui vi viene comunicato che un vostro familiare è in stato di fermo, o in cui vi viene prospettato un pericolo per i vostri risparmi, mantenete la calma. L'urgenza e l'ansia sono le vere armi dei truffatori per non farvi ragionare.
- Non aprite la porta agli sconosciuti: se chi si presenta non indossa un'uniforme, non aprite e non fatelo entrare in casa.
- Verificate sempre tramite il 112: In caso di richieste anomale o dubbi, chiudete immediatamente la comunicazione telefonica con il presunto appartenente alle FF.OO. e chiamate il Numero Unico Europeo per le Emergenze 112. Attenzione: se possibile, utilizzate un telefono cellulare o quello di un vicino. Spesso, infatti, i truffatori non riagganciano la linea del telefono fisso, simulando di passarvi il centralino delle Forze dell'Ordine.
- Parlarne non è una vergogna: Molte vittime, per senso di colpa, non denunciano l'accaduto. L'Arma invita chiunque sia incappato in questi raggiri, o anche solo in un tentativo di truffa, a rivolgersi con fiducia alla più vicina Stazione dei Carabinieri. Denunciare è fondamentale per permettere agli investigatori di individuare i responsabili e fermarli.
L'Arma dei Carabinieri c'è ed è sempre al fianco dei cittadini. La sinergia tra le Forze dell'Ordine e la popolazione, unita all'attenzione dei familiari più giovani verso i propri anziani, è il presidio più forte per sconfiggere questo fenomeno.
Possiamo aiutarvi: in caso di dubbio o bisogno, chiamate subito il 112.
Ultimo aggiornamento:
11/09/2026 09:29