TRENTO - Martedì 27 gennaio ricorre l’ottantunesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945. In ricordo delle vittime della Shoah e come monito contro ogni forma di discriminazione e privazione dei diritti umani, la città di Trento celebra il Giorno della memoria.
Alle 17.30, a palazzo Geremia, nel salone di rappresentanza si terrà la cerimonia ufficiale con il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il commissario del Governo per la provincia di Trento Isabella Fusiello.
L’appuntamento sarà arricchito da alcuni approfondimenti storico culturali: Mario Cossali, presidente Anpi del Trentino, presenterà una riflessione dedicata a “Due preti nella tempesta: don Guido Bortolameotti e padre Gabriel Romanelli”; Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione museo storico del Trentino, proporrà un’analisi su “1936, l’anno olimpico di Garmisch-Partenkirchen e Berlino”; infine, Marika Losi, responsabile scientifica della Fondazione Fossoli, interverrà sul tema “Persecuzione e internamento degli sportivi. Storie dal Campo di Fossoli (1943-44)”.
La città rinnova così il proprio impegno nel custodire la memoria e nel promuovere i valori della pace, del rispetto e della responsabilità civile.