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Reinserimento sociale dei detenuti, accordo di collaborazione Confindustria-Tribunale

È stato siglato oggi – nella sede di Confindustria Brescia – il quarto accordo di collaborazione tra l’associazione di via Cefalonia, gli Istituti di Pena Bresciani, la Garante dei Detenuti e il Tribunale di Sorveglianza di Brescia, volto a potenziare le iniziative di reinserimento sociale dei detenuti.
Alla firma sono intervenuti Paolo Streparava (presidente Confindustria Brescia), Matteo Meroni (vice presidente Confindustria Brescia con delega a ESG), Arianna Carminati (Garante dei detenuti), Francesca Paola Lucrezi (direttrice delle carceri di Brescia) e Monica Cali (presidente Tribunale di Sorveglianza di Brescia).
Il protocollo sarà valido sino al 31 maggio 2029.
In questa nuova fase si confermano le importanti novità in tema di lavoro digitale introdotte nel 2023 (si affiancheranno a proposte già consolidate in ambito manifatturiero, quale ad esempio il corso per carrellisti, rivolto a 30 destinatari): per rispondere alle esigenze del mercato, saranno avviati corsi specifici per consentire ai detenuti l’acquisizione di competenze in campo informatico, nell’ottica di approdare all’inserimento lavorativo in tale ambito.
In generale, con il rinnovo del protocollo Confindustria Brescia si impegna, con la collaborazione e il monitoraggio delle altre parti coinvolte, a:
·realizzare corsi di formazione in carcere avvalendosi delle strutture formative di Fondazione AIB o di propri Soci in possesso dell’esperienza e delle competenze coerenti con le finalità formative condivise e disponibili a collaborare con le strutture carcerarie. La formazione sarà progettata d’intesa con la Direzione degli Istituti di pena bresciani, tenendo conto dei bisogni formativi della popolazione carceraria e della domanda del mercato del lavoro del territorio. A conclusione dei corsi, per la consegna dei diplomi sarà organizzata una tavola rotonda con al centro il tema del lavoro nella prospettiva del tessuto economico e produttivo bresciano.
·sensibilizzare i propri Iscritti ad ospitare tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone in esecuzione penale presso la Casa Circondariale Nerio Fischione e la Casa di Reclusione di Verziano, valutate idonee dall’Equipe trattamentale del Carcere e dal Tribunale di Sorveglianza di Brescia. I tirocini si svolgeranno nelle aziende associate che liberamente daranno la propria disponibilità, sotto la diretta responsabilità formativa dei tutor individuati dalle aziende stesse;
·realizzare, in accordo con la Direzione degli Istituti di pena bresciani, corsi di formazione in carcere, orientati all’acquisizioni di competenze in materia informatica, avvalendosi delle strutture formative e della capacità di implementazione tecnica ed infrastrutturale dei propri Soci o Enti collegati a Confindustria Brescia. A seguito della formazione potrà essere valutata la realizzazione di tirocini, negli ambiti attinenti ai servizi informatici, anche ospitati negli ambienti carcerari a ciò appositamente attrezzati con le dotazioni informatiche necessarie.
·sensibilizzare le Aziende associate a donare generi di prima necessità a favore dei detenuti degli Istituti di pena bresciani. A tal fine, aderirà alla richiesta di collaborazione del Garante dei diritti delle persone private della libertà di Brescia, divulgando alle proprie imprese l’elenco dei generi più necessari.
Con la finalità di sviluppare forme di dialogo tra il carcere ed il mondo del lavoro, infine, i Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia porteranno, all’interno delle carceri di Brescia, riunioni del proprio Comitato Direttivo, che verrà aperto alla popolazione carceraria, agli educatori e alle parti sottoscrittrici del presente Accordo. Temi, data e modalità dell’incontro verranno concordati con la Direzione del Carcere e con il Garante dei diritti delle persone private della libertà di Brescia.
Tra le varie iniziative, inoltre, l’azienda bresciana Mega Italia Media S.p.A., con il supporto tecnologico di Personal Data S.r.l. che ha predisposto l'aula informatica all'interno del carcere con le opportune configurazioni, contribuirà allo sviluppo di competenze digitali di base attraverso percorsi strutturati di apprendimento. Il sostegno prevede l’attivazione gratuita, ai detenuti coinvolti nel progetto, di due corsi e-learning dedicati alle competenze informatiche di base: “Microsoft Word 2016 – Basic Level – 8 ore” e “Microsoft Excel 2016 – Basic Level – 6 ore”.
Inoltre, durante l’erogazione dei corsi, sarà messo a disposizione dei corsisti un supporto didattico tramite chat gestito da tutor esperti collegati da remoto, che affiancheranno i partecipanti durante le sessioni di apprendimento, garantendo assistenza continua e accompagnamento nel percorso formativo.
L’azienda Space Work ha lavorato invece per l’apertura di uno sportello di ascolto e orientamento al lavoro direttamente parlando ai detenuti nella struttura carceraria.
DICHIARAZIONI
“Questo nuovo accordo – che si colloca nel solco dell’instaurata collaborazione tra Confindustria Brescia, Istituzioni e Carcere – rappresenta un ulteriore passo avanti significativo nella promozione dell’inclusione sociale e lavorativa dei detenuti, aprendo a nuove e concrete opportunità per il loro reinserimento – commenta Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia –. L’obiettivo è quello di dare continuità a un’iniziativa ormai consolidata, come testimoniano i rinnovi avvenuti negli anni, e costruita sull’idea che il lavoro sia, prima di tutto, un elemento di dignità e realizzazione personale. Ringrazio quindi tutte le parti coinvolte, e il vice presidente Matteo Meroni, che seguirà in prima persona l’iniziativa attraverso la sua delega alla Legalità.”
“Confindustria Brescia continua a impegnarsi in prima persona nel progetto di reinserimento lavorativo dei detenuti: un segno tangibile di come l’impresa possa e debba sempre più essere un riferimento anche in tali ambiti – aggiunge Matteo Meroni, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a ESG e Legalità e CEO di Mega Italia Media –. Con piacere, come Mega Italia Media, abbiamo inoltre scelto di promuovere un progetto specifico sulla formazione digitale, che riteniamo un diritto e un’opportunità da rendere accessibile a tutti, anche in contesti complessi come quello penitenziario Word ed Excel sono strumenti fondamentali, richiesti in moltissimi ambiti lavorativi. Fornire queste competenze significa offrire ai detenuti strumenti concreti, utili e immediatamente riconoscibili, che possano accompagnarli in un futuro percorso di reinserimento. È un modo per trasformare la tecnologia in un fattore di inclusione reale.”
“Il rinnovo del Protocollo tra Confindustria Brescia e gli Istituti di pena cittadini conferma il valore del lavoro quale strumento essenziale del percorso trattamentale – le parole di Monica Cali, presidente Tribunale di Sorveglianza di Brescia. L’esperienza maturata in questi anni dimostra come formazione qualificata e tirocini in azienda rappresentino opportunità concrete di responsabilizzazione e di acquisizione di competenze realmente spendibili. Il lavoro in carcere e le occasioni di inserimento nel tessuto produttivo contribuiscono in modo significativo a ridurre il rischio di recidiva e a rafforzare la sicurezza collettiva. La collaborazione con il mondo imprenditoriale bresciano testimonia come legalità e inclusione possano procedere insieme, offrendo alle persone in esecuzione penale un percorso credibile di reinserimento sociale, nel rispetto delle regole e della dignità della persona.
“Questo protocollo diventa una costante importante del nostro territorio, segno di una continuità ideologica all’interno di Confindustria Brescia – riflette Francesca Paola Lucrezi, direttrice delle carceri di Brescia –: un motivo, per noi, di speranza e orgoglio. La speranza, in particolare, è che i detenuti possano sfruttare le competenze che avevano prima di entrare in carcere, restituendole alla società con maggiore consapevolezza e competenze. Confidiamo che questo strumento avvicini ancor di più il mondo datoriale a quello penitenziario.”
“La legislazione sostiene con diverse misure l’incontro tra il mondo dell’impresa e le persone detenute – commenta Arianna Carminati, Garante dei detenuti –. Un’opportunità che, pur tra difficoltà burocratiche e complessità organizzative e relazionali, va riconosciuta e valorizzata. È ciò che prova a fare l’Accordo, oggi rinnovato, tra Confindustria Brescia, gli Istituti di Pena bresciani e il Tribunale di Sorveglianza di Brescia. Non si tratta di una conferma formale: si avverte, tra i soggetti coinvolti, la volontà di rendere sempre più concreto l’obiettivo della risocializzazione attraverso il lavoro che è a fondamento della nostra convivenza democratica, e che rappresenta il cuore dell’iniziativa. Il lavoro nel contesto penitenziario, in particolare, costituisce uno strumento essenziale di responsabilizzazione e di ricostruzione dell’individuo, e consente di trasformare l’inclusione di persone in situazione di svantaggio da gesto di solidarietà in un investimento lungimirante, capace di generare valore per l’impresa, di rafforzare il tessuto produttivo e di contribuire in modo stabile alla sicurezza e alla coesione dell’intera comunità.”
“Il progetto messo in campo da Confindustria Brescia ha trovato immediato interesse, in prima battuta, da parte di Fasternet srl – le parole di Giancarlo Turati, presidente di InnexHub già amministratore delegato di Personal data srl – che lo ha valutato coerente con le proprie politiche di responsabilità sociale d'impresa; successivamente alla fusione con Personal Data srl – società che opera da 45 anni sul territorio nazionale in ambito infrastruttura IT, Cybersecurity, Networking e sistemi di DR – si è data continuità al progetto rinnovando l'interesse anche per Personal Data, che fa parte del gruppo WE are Project, e quindi ultimando le attività di messa a punto e messa in funzione della piattaforma dal punto di vista dell'infrastruttura dati necessaria ad operare in sicurezza con le adeguate configurazioni.”
“Nell’ambito del protocollo tra Confindustria Brescia (Gruppo Giovani Imprenditori) e il Carcere di Brescia, Space Work ha promosso azioni concrete per favorire il reinserimento lavorativo dei detenuti, contribuendo a ridurre il rischio di recidiva e a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa – chiude Dorika Franchini, presidente di Space Work –. Avviato nel 2023, il progetto ha previsto l’analisi dei fabbisogni professionali, l’attivazione di corsi di formazione (tra cui disegno meccanico e teatro) e l’apertura di uno sportello di ascolto e orientamento al lavoro. Tra il 2024 e il 2025 sono stati incontrati complessivamente 24 detenuti nelle sedi di Canton Mombello e Verziano, con colloqui individuali e valutazioni di inserimento. Nonostante vincoli normativi e complessità organizzative, l’esperienza ha evidenziato forte collaborazione istituzionale e alta motivazione dei partecipanti, ponendo basi solide per sviluppi futuri.”
Ultimo aggiornamento: 09/03/2026 13:53:44

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