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Lombardia, “Sport per crescere”: lo sport contro il disagio giovanile

Crescere significa imparare a conoscere sé stessi, a gestire le emozioni, a confrontarsi con gli altri, ad affrontare le difficoltà, a scoprire le proprie capacità e costruire fiducia in sé stessi. In questo percorso lo sport è uno straordinario strumento educativo e di prevenzione: praticare un’attività sportiva consente ai ragazzi di ‘disconnettersi’ dal mondo virtuale, così pervasivo oggi e li incoraggia a connettersi con il mondo reale, riducendo il rischio di isolamento sociale. In questo senso lo sport è capace di incidere nella vita delle nostre comunità e dei territori perché insegna che, alla fine, tutte le vittorie e le sconfitte svaniscono, ma le relazioni costruite durante l'esperienza sportiva restano con noi per sempre”.
Lo ha sottolineato questa mattina a Palazzo Lombardia il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani in occasione della presentazione del progetto “Sport per crescere”, promosso dalla Fondazione Ospedale Niguarda e dalla Fondazione Patrizio Paoletti e con l'adesione del Ministero dell'Istruzione e del Merito, del Ministero per lo Sport e i Giovani, dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e del CONI Lombardia.

L’iniziativa mira a promuovere lo sport come strumento di prevenzione del disagio giovanile, contrasto all’isolamento sociale e sostegno alla salute mentale, prevedendo anche la formazione di educatori e allenatori e il coinvolgimento delle famiglie.
Negli ultimi anni il disagio psicologico è aumentato in modo significativo, in particolare tra gli adolescenti: nel nostro Paese oggi 700 mila giovani convivono con problemi di salute mentale, il 7% dei bambini tra i 5 e i 9 anni e il 14% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni presentano diverse forme di disagio (Fonte: IHME, 2024).
Parallelamente, si registra una crescente riduzione della pratica sportiva nella fascia11-14 anni (il 40% dei ragazzi), una tendenza che può incidere negativamente sul benessere fisico e mentale, aumentando il rischio di stress, isolamento sociale e fragilità emotiva (Fonte: ISTAT, 2023).
Per rispondere a questa emergenza sociale il progetto “Sport per Crescere” ha individuato lo sport come fattore di miglioramento del benessere psico-fisico individuale per i ragazzi della fascia 11–14 anni, attraverso un intervento integrato tra scuola, sport e salute in grado di trasformare la legacy delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina in un'eredità duratura: un modello educativo e socio-sanitario stabile nel tempo e scalabile su altri territori.

Il progetto, che ha sviluppato un legame strategico con le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, ha coinvolto attraverso un questionario 1.200 studenti di scuole secondarie di primo grado della Lombardia, nei territori di Milano Municipio 9, Bormio (SO) e Livigno (SO): il 50,2% dei degli studenti coinvolti nell’analisi dei bisogni risiede a Milano (con focus sul Municipio 9), il 43,1% nell'hinterland e il 6,7% in Valtellina.
I dati emersi dai questionari dimostrano che i ragazzi che praticano sport in modo assiduo (3 o più volte a settimana) sviluppano difese psicologiche e sociali fondamentali: meno solitudine e tristezza (il 4,9% di pratica sport è meno solitario rispetto al 9,0% meno attivo e l’8,1% contro 16,9% è meno infelice); più concentrazione e integrazione (il 30,9% dei ragazzi sportivi riesce a rimanere concentrato per tutto il tempo necessario per terminare i compiti, rispetto al 20,0% degli altri); minori disagi fisici e più sicurezza (il 6,9% contro 9,5% presenta una minore incidenza di mal di testa, mal di stomaco e nausea e il 16,8% contro 24,2% è meno nervoso e insicuro di fronte a situazioni nuove.
Un dato significativo riguarda anche la "comunità educante": è emerso che gli insegnanti e gli allenatori si dimostrano più attenti a cogliere i segnali di malessere nei ragazzi e più
Questi risultati confermano quanto sia urgente investire nel capacity building (il rafforzamento delle competenze educative) degli adulti di riferimento, creando una vera e propria alleanza educativa in grado di trasformare l'ambiente sportivo in un fattore protettivo contro il ritiro sociale e la demotivazione.

L’evento è stato introdotto Sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani Federica Picchi che ha sottolineato come lo sport sia “un fattore protettivo per la salute mentale dei giovani. Regione Lombardia investe con decisione in questa direzione, con 2 milioni di euro per 'La Lombardia è dei Giovani 2026' e 5,6 milioni per 'Giovani Smart', finanziando iniziative su formazione, sport, socialità e volontariato. Abbiamo anche attivato progetti che usano lo sport come antidoto alla violenza e strumento di legalità, in collaborazione con le federazioni di boxe, rugby e baseball. Grande attenzione è dedicata, inoltre, al legame tra sport e ambito sociosanitario, tramite iniziative con Federscherma e Fondazione Niguarda per la riabilitazione di pazienti oncologici.
In molti contesti, lo sport si conferma una leva straordinaria di cura e rinascita”.

In apertura dei lavori, tra gli altri, sono intervenuti il Presidente della Fondazione Ospedale Niguarda e Direttore Generale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Alberto Zoli, l’europarlamentare e membro della Commissione per la cultura e l'istruzione del Parlamento Europeo Lara Magoni, il Presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia Marco Riva, la Coordinatrice attività motorie e sportive dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Daniela Fumagalli.

Dopo questa prima tappa milanese, i risultati completi della ricerca e il modello di intervento verranno presentati a Roma, puntando alla scalabilità del progetto su tutto il territorio nazionale.

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Fondazione Ospedale Niguarda, nata nel 2022, è l’Ente del Terzo Settore a sostegno delle attività civiche, di solidarietà e di utilità sociale dell’ASST Niguarda. Obiettivo della Fondazione è lavorare come ponte tra l’Ospedale Niguarda e il tessuto territoriale con cui l’ente e i suoi professionisti ogni giorno si relazionano.

Fondazione Patrizio Paoletti ETS è un Ente Filantropico iscritto al Registro Unico del Terzo Settore ed è un Ente di Ricerca iscritto all’Anagrafe del MIUR. Da oltre 20 anni la Fondazione Patrizio Paoletti è attiva nella ricerca e promozione della salute globale dell’individuo e dell’insieme, in un’ottica interdisciplinare di prevenzione.


Oltre 1.200 ragazzi lombardi raccontano che lo sport aiuta a crescere più sereni, favorisce relazioni positive e contribuisce al benessere psicologico. È quanto emerge dallo studio 'Sport per Crescere', presentato oggi a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi.
Realizzato dalla Fondazione Ospedale Niguarda insieme alla Fondazione Patrizio Paoletti, il progetto 'Sport per Crescere' è un programma di prevenzione primaria rivolto ai preadolescenti che utilizza lo sport come leva educativa per sostenere lo sviluppo psicofisico e rafforzare le competenze personali e relazionali. A illustrarne la visione il presidente della Fondazione Ospedale Niguarda e direttore generale dell'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli, e il presidente di Fondazione Patrizio Paoletti, Gianni Bernardi.
Tra i presenti anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, il presidente del Comitato regionale Coni Lombardia Marco Riva, la coordinatrice delle attività motorie e sportive dell'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia Daniela Fumagalli e Lara Magoni, membro della Commissione per la cultura e l'istruzione del Parlamento europeo.
Sottosegretario Picchi: Regione investe con decisione nel benessere dei giovani - “Lo sport è un fattore protettivo per la salute mentale dei giovani – ha sottolineato il sottosegretario Picchi – lo conferma anche lo studio di 'Sport per Crescere' della Fondazione Niguarda. Regione Lombardia investe con decisione in questa direzione, con 2 milioni di euro per 'La Lombardia è dei Giovani 2026' e 5,6 milioni per 'Giovani Smart', finanziando iniziative su formazione, sport, socialità e volontariato. Abbiamo anche attivato progetti che usano lo sport come antidoto alla violenza e strumento di legalità, in collaborazione con le federazioni di boxe, rugby e baseball. Grande attenzione è dedicata, inoltre, al legame tra sport e ambito sociosanitario, tramite iniziative con Federscherma e Fondazione Niguarda per la riabilitazione di pazienti oncologici. In molti contesti, lo sport si conferma una leva straordinaria di cura e rinascita”.
I risultati della ricerca sul territorio lombardo - Lo studio, condotto su oltre 1.200 ragazzi dagli 11 ai 14 anni residenti a Milano, nell'hinterland e in Valtellina, conferma il legame tra pratica sportiva regolare e benessere psicologico. Tra i giovani che praticano sport almeno tre volte alla settimana, la percentuale di chi si sente solo si dimezza quasi rispetto ai coetanei meno attivi (4,9% contro 9%), mentre chi dichiara di sentirsi spesso triste o infelice scende dall'16,9% all'8,1%. Migliorano anche la capacità di concentrazione (30,9% contro 20%) e l'integrazione con il gruppo dei pari (54,9% contro 34,7%). La ricerca evidenzia inoltre il ruolo fondamentale di allenatori e insegnanti nel riconoscere tempestivamente i segnali di disagio, in un contesto in cui quattro adolescenti su dieci abbandonano la pratica sportiva entro i 14 anni.
Il valore educativo e sociale dello sport per le nuove generazioni - “I dati di emersi da questa ricerca – ha evidenziato Marco Riva – confermano ciò che il mondo dello sport vive ogni giorno: l'attività sportiva non forma soltanto atleti, ma contribuisce a far crescere ragazze e ragazzi più equilibrati, sicuri e capaci di costruire relazioni. Lo sport è uno straordinario strumento di prevenzione, educazione e inclusione. Non è un caso che la Costituzione italiana, con il nuovo articolo 33, ne abbia riconosciuto il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico. La vera eredità di Milano Cortina 2026 sarà trasformare l'entusiasmo dei Giochi in opportunità permanenti per le nuove generazioni, investendo nella pratica sportiva e nelle persone che ogni giorno la rendono possibile sui territori”.
Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri anche Mauro Percudani, direttore della Psichiatria Asst Niguarda e Riccardo Bertollini, segretario Fondazione Ospedale NiguardaSport e salute, sottosegretario Picchi: meno solitudine e più benessere tra i giovani lombardi che praticano attività fisica
Ultimo aggiornamento: 02/07/2026 20:39

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