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Giornata della sicurezza sul lavoro, Fillea Cgil al sit-in di Bolzano

Fillea Cgil del Trentino ha partecipato, assieme ai colleghi dell’Alto Adige, al presidio organizzato a Bolzano in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. Il sit-in si è tenuto questa mattina in piazza Nikoletti, per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro e condividere alcune riflessioni su come rivendicare un sistema di prevenzione e protezione più efficace e meno condizionato dalle logiche del profitto.

Il Segretario generale, Giampaolo Mastrogiuseppe, nel suo intervento ha sottolineato alcuni elementi. «I dati Inail ci dicono che, nei primi mesi del 2026, gli infortuni in Trentino sono leggermente diminuiti rispetto allo stesso periodo del 2025. Ma nel settore delle costruzioni, al contrario, sono aumentati.
In Trentino non abbiamo la figura dell’Rlst (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale) ed è un elemento che non mi stancherò mai di sottolineare e stigmatizzare. Fatto positivo è il Centrofor, ente bilaterale che fornisce consulenza alle imprese: oltre 1700 accessi nei cantieri nel 2025.
I tecnici verificano il rispetto delle norme sulla sicurezza e danno indicazioni alle imprese ma, purtroppo, non tutte sono ricettive e, dunque, non tutte adempiono ai suggerimenti. Altro problema grave è la scarsità di figure ispettive, mentre la “patente a punti” - sbandierata come risoluzione di tutti i problemi - è di fatto “non pervenuta”: non ha generato alcun effetto.
A fine 2025 abbiamo contato 8.958 infortuni sul lavoro denunciati, contro i 9.325 del 2024. Di questi, 1.063 (12%) sono stradali. Quelli in itinere sono 906. Nel settore delle costruzioni sono stati denunciati 629 infortuni nel 2025 contro i 679 del 2024. Gli infortuni mortali sono stati 7, uno dei quali nel settore costruzioni, contro i 5 dell'anno precedente.
Il problema è che, alle statistiche Inail, sfuggono tutte quelle mancate denunce di infortunio di lavoratori ricattati o minacciati dal datore di lavoro, con la perdita del posto se non tacciono. Di queste vicende si viene a conoscenza magari dopo anni e, comunque, ampie fasce di lavoratori non se la sentono di far valere i propri diritti, a fronte della inaccettabile paura di non trovare più occupazione sul territorio provinciale. Un fenomeno vergognoso ma che purtroppo accade e che lede anche l'immagine degli imprenditori onesti e virtuosi».
Ultimo aggiornamento: 28/04/2026 16:09:42

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