ROMA - Si è definita la nuova governance di Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani. Il Consiglio Direttivo, riunitosi a Roma sotto la guida del neo presidente Matteo Valentino, ha eletto i sei componenti del nuovo Comitato Esecutivo nazionale.
La composizione della nuova squadra risponde a criteri di rappresentatività territoriale, equilibrio di genere e consolidata esperienza associativa. I membri eletti ricopriranno la carica di vicepresidenti, con Franco Fiori (Marche) nominato vicepresidente vicario. Completano l’Esecutivo Giovanna Gazzetta (Veneto), Pierino Liverani (Emilia-Romagna), Giancarlo Cassini (Liguria), Stefano Poleschi (Toscana) e Anna Villari (Sicilia).
“Abbiamo costruito una squadra forte per rafforzare l’azione di Anp sui territori -ha dichiarato Valentino-. Davanti a noi ci sono sfide cruciali che richiedono massimo coordinamento e una forte identità sindacale. Dobbiamo presidiare le aree interne del Paese, contrastare il progressivo arretramento dei servizi di prossimità e far sentire con forza la voce dei nostri associati presso le istituzioni locali e nazionali”. In questo scenario, ha aggiunto, “sarà fondamentale incentivare con decisione l’azione di Anp all’interno del CUPLA, per incidere con più efficacia sulle politiche di welfare e di tutela dei pensionati”.
La definizione del nuovo ufficio di presidenza arriva al termine di un confronto approfondito sulle principali emergenze sociali del Paese.
Anp-Cia ha espresso forte preoccupazione per l’indebolimento del Servizio sanitario nazionale e per i ritardi nell’attuazione delle Case di Comunità previste dal PNRR, spesso ancora prive di personale adeguato o non pienamente operative. Restano centrali nell’agenda politico-sindacale dell’associazione anche la tutela del potere d’acquisto dei pensionati e il contrasto alla progressiva privatizzazione di fatto dell’accesso alle cure.
Ai lavori ha preso parte anche il presidente di Cia, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico di Anp quale patrimonio di esperienza e memoria storica della Confederazione. Fini ha, inoltre, confermato il pieno sostegno alle battaglie dell’associazione sui temi del welfare e della sanità, riaffermando l’impegno comune a tutela del “diritto a restare” nelle aree rurali e montane del Paese. Quanto alla nuova Pac, Fini ha espresso forte contrarietà all’ipotesi di eliminare i pagamenti diretti ai pensionati agricoli a partire dal 2032: “Una prospettiva che riteniamo inaccettabile e profondamente iniqua, perché rischia di produrre effetti drammatici sul tessuto sociale ed economico delle aree interne, dove i pensionati agricoli rappresentano un presidio economico e di coesione sociale insostituibile”.
Con il rinnovo della governance, Anp-Cia rilancia la propria azione politico-sindacale sul territorio nazionale, rafforzando al contempo gli strumenti di comunicazione digitale per garantire maggiore trasparenza, prossimità e capillarità informativa nei confronti dei cittadini.