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Venerdì 11 settembre 2026
Dati domande per corsi di laurea delle professioni sanitarie
Tornano a crescere le domande per i corsi di laurea delle professioni sanitarie. In vista dei test di ammissione del 16 settembre, le candidature complessive superano quota 74mila per 38.184 posti disponibili, quasi il doppio dell'offerta formativa. Per Infermieristica si sfiorano le 21.500 domande a fronte di 20.672 posti, con un incremento del 14% rispetto allo scorso anno.
«È un segnale positivo, soprattutto dopo anni nei quali abbiamo denunciato la progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie – afferma Marco Ceccarelli, Segretario Nazionale COINA – Sindacato delle Professioni Sanitarie –. Ma non possiamo parlare di una vittoria definitiva. Occorre leggere questi numeri alla luce di quello che è accaduto negli ultimi anni».
INFERMIERISTICA, IL +14% RECUPERA LE PERDITE DEGLI ULTIMI DUE ANNI
Le candidature a Infermieristica erano passate dalle 22.957 del 2023/24 alle 21.178 del 2024/25 (-7,7%), per poi scendere ulteriormente a 18.836 nel 2025/26 (-11,1%). La crescita di quest'anno riporta quindi le domande sopra il numero dei posti disponibili, senza però recuperare ancora completamente i livelli di tre anni fa.
«Il +14% è certamente una buona notizia, ma è anche un dato compensativo: stiamo sostanzialmente recuperando quello che abbiamo perso negli ultimi due anni – sottolinea Ceccarelli –. Può rappresentare un cambio di direzione, ma adesso arriva il momento decisivo. La politica si sveglierà finalmente e saprà cogliere al balzo questo apparente rinnovato vigore dei nostri giovani?».
OLTRE 74MILA CANDIDATURE: NON C'È SOLO INFERMIERISTICA
Il quadro riguarda l'intero universo delle professioni sanitarie. Le oltre 74mila candidature per 38.184 posti confermano una forte domanda complessiva, pur con differenze significative tra i diversi corsi. Fisioterapia resta tra le lauree più attrattive, mentre anche Logopedia, Ostetricia e Tecniche di radiologia medica registrano un numero di candidati nettamente superiore ai posti disponibili.
«Il COINA è il Sindacato delle Professioni Sanitarie e guarda necessariamente all'intero sistema – prosegue Ceccarelli –. Infermieri, fisioterapisti, ostetriche, tecnici sanitari e professionisti della riabilitazione e della prevenzione sono indispensabili per il Servizio sanitario.
L'attrattività non può riguardare soltanto alcune professioni: tutte devono essere valorizzate».
CONTRATTI E NUOVE MAGISTRALI: SEGNALI POSITIVI, MA NON BASTANO
Secondo Il COINA, sulla ripresa delle candidature possono avere inciso anche i recenti rinnovi contrattuali del comparto pubblico e le nuove prospettive formative. Nel giro di poco tempo si sono succeduti il rinnovo 2022-2024 e l'ipotesi di rinnovo 2025-2027, sottoscritta il 29 luglio. Per Infermieristica si aggiungono inoltre le nuove prospettive offerte dai percorsi magistrali a indirizzo specialistico.
«Due rinnovi contrattuali ravvicinati possono aver rappresentato un primo segnale, così come la possibilità per gli infermieri di intravedere nuovi percorsi specialistici – osserva Ceccarelli –. Ma se non miglioriamo retribuzioni, organici, condizioni di lavoro e valorizzazione delle competenze, rischiamo di formare giovani professionisti che, una volta laureati, sceglieranno l'estero. Non basta attrarli all'università: dobbiamo creare le condizioni perché restino in Italia».
IL 19 SETTEMBRE COINA ALLA MANIFESTAZIONE DEL MOPS
La valorizzazione dell'intero sistema sarà al centro anche della manifestazione dei professionisti sanitari organizzata dal MOPS – Movimento Nazionale delle Professioni Sanitarie, in programma il 19 settembre a Roma, alla quale parteciperà COINA.
«Saremo presenti perché tutte le professioni sanitarie devono essere finalmente valorizzate – rimarca Ceccarelli –. Significa riconoscere concretamente le competenze specialistiche, costruire veri percorsi di carriera, migliorare le retribuzioni e garantire una maggiore conciliazione tra vita e lavoro. Se oggi i giovani mostrano nuovamente interesse verso queste professioni, abbiamo il dovere di costruire le condizioni perché quell'interesse diventi una scelta duratura».
MASTRILLO: «DATI PROVVISORI, MA CAMBIERANNO DI POCO»
A fornire il quadro delle candidature è Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle professioni sanitarie all'Università di Bologna, che precisa come i numeri siano ancora provvisori, ma destinati a cambiare di poco: mancano infatti i dati di una decina dei circa 50 atenei italiani, in particolare alcune università private.
La tendenza appare comunque chiara: le candidature alle professioni sanitarie tornano a crescere e Infermieristica, dopo due anni di arretramento, registra un'inversione di tendenza.
«È un segnale che aspettavamo, ma non possiamo permetterci di sprecarlo – conclude Ceccarelli –. I giovani stanno tornando a guardare alle professioni sanitarie. Ora tocca alla politica: valorizzare competenze, carriere e condizioni di lavoro significa decidere oggi quale Servizio sanitario vogliamo avere domani».
Ultimo aggiornamento:
11/09/2026 10:27