BRESCIA - “Con Piazza Armerina inizia un blocco di partite importanti, quello con la squadra siciliana sarà un test da prendere con le molle”. Queste le parole di Marco Calvani, coach di A2A Leonessa Brescia, intervenuto per presentare la sfida della sesta giornata del campionato di Serie B Nazionale, nella quale la sua squadra affronterà al PalaLeonessa A2A la Siaz Basket Piazza Armerina.
“Affrontiamo una squadra completa, che viene da una sconfitta nel turno infrasettimanale, affrontato però senza due giocatori importanti come Mastrangelo e Sabatino - spiega l’allenatore di Brescia -. Piazza Armerina ha un ottimo equilibrio tra gioco sul perimetro e gioco interno, a livello di individualità Sederevicius è il loro giocatore più performante, capace di ricoprire tre ruoli diversi, giocando anche spalle a canestro senza nessun problema”.
“I nostri avversari hanno il giusto mix tra atletismo e potenza di ruolo, sia negli esterni che nei lunghi - prosegue Calvani -. Hanno veramente moltissime alternative, Crotti li fa giocare bene, è una squadra che fino a oggi ha espresso davvero una buona pallacanestro. Per noi, dunque, si tratta di un altro test da prendere con le molle, perché quella siciliana è una squadra che può farti dei break improvvisi e che, se va sotto nel punteggio, non si dà mai per vinta”.
La gara di Legnano ha chiuso un primo ciclo di partite, novembre presenta un calendario molto fitto: “Da domenica arriva un blocco di partite importanti - afferma Calvani -. Mi soffermo in particolare sulle prossime tre, perché di questo blocco fa parte anche un impegno infrasettimanale. Ci attendono dunque tre partite in dieci giorni, per noi sarà un importante impegno fisico e mentale, non potremo permetterci di staccare un millimetro di attenzione.
In questo blocco c’è una buona fetta del girone d’andata per dare una spallata, mantenerci a un certo livello, continuare a dare delle risposte a noi stessi ma anche a lanciare dei segnali al campionato”.
Calvani si sofferma parlare della grande taglia e fisicità dei giocatori del proprio roster: “È vero che presentiamo una grande fisicità, ma ci sono tante squadre che possono fare altrettanto, a cominciare proprio da Piazza Armerina. Il punto è che quando troviamo difese che fanno cambio difensivo sistematico, l’incisività di avere 30 kg in più di differenza rispetto ad un avversario che sta dietro le spalle è palese. È giusto che in campo si abbia consapevolezza di quello che sta accadendo: se l’attacco prende un vantaggio in maniera non corretta o non legale, danneggiando in qualche modo la difesa, è giusto fischiare. Ma se l’attacco sta facendo il suo e il difensore pesa 30 kg in meno rispetto all’attaccante, non può essere un fattore per cui chi è in attacco venga danneggiato. I miei giocatori tutto questo lo sanno, vengono allenati anche per metabolizzare chiamate che possono essere negative”.
Dopo un riferimento ai giovani del proprio roster (“in queste prime cinque giornate ho dimostrato che non guardo alla carta d’identità, al background o ai galloni che uno ha sulle spalline”), Calvani spiega quello che necessita ai propri giocatori per continuare a lavorare per raggiungere gli obiettivi tracciati a inizio stagione: “Serve serenità. Ognuno dei miei giocatori ha delle sfumature e in questo contesto io non crocifiggo nessuno, così come non esalto nessuno. Vedo giocatori che si applicano per mettere a frutto le proprie potenzialità, devono continuare a farlo ricordando che ogni partita è una battaglia sportiva”.