TRENTO – Mancano due giornate al termine della regular season e la Dolomiti Energia Trentino si prepara a giocarsi le ultime chance playoff: i bianconeri saranno impegnati prima nella trasferta di Udine e poi, nell’ultima giornata, affronteranno l’Olimpia Milano alla BTS Arena. Per centrare l’accesso alla post season serviranno due vittorie, oltre a una serie di risultati favorevoli dagli altri campi.
La squadra di coach Cancellieri arriva all’appuntamento dopo tre sconfitte consecutive, maturate sui difficili campi di Napoli e Tortona e tra le mura amiche contro una lanciatissima Reggio Emilia.
Udine, invece, ha ritrovato il successo nell’ultimo turno superando in casa Cantù per 95-83, interrompendo una striscia negativa di tre sconfitte consecutive contro Treviso, Trieste e Cremona.
La classifica vede entrambe le squadre a quota 20 punti, ancora in corsa per un posto nei playoff. L’ottavo posto è attualmente occupato da Varese, avanti di quattro lunghezze ma con una partita in più già disputata e attesa nell’ultimo turno dalla trasferta di Bologna. Oltre a fare bottino pieno contro Udine e Milano, i bianconeri dovranno guardare anche agli altri risultati sperando in una sconfitta di: Varese, Cremona che affronterà Venezia in casa e Trieste in trasferta e Napoli che sarà impegnata a Reggio Emilia prima di chiudere la stagione proprio contro Udine.
La Dolomiti Energia Trentino
Per la sfida contro Udine sono in dubbio DeVante’ Jones, alle prese con un problema alla schiena, e di Theo Airhienbuwa, fermato da un infortunio al polso: il loro eventuale impiego sarà deciso nelle ore immediatamente precedenti alla palla a due.
Dal punto di vista statistico, in LBA la Dolomiti Energia Trentino rappresenta il settimo miglior attacco del campionato con 85,3 punti di media a partita, tirando con il 54,5% da due punti, il 32,7% da tre e il 78,3% ai tiri liberi, distribuendo 15,5 assist a gara. A rimbalzo l’Aquila cattura 36,6 palloni di media (24,6 difensivi e 12 offensivi), risultando la quinta miglior squadra per rimbalzi offensivi.
Sul piano difensivo, i bianconeri concedono 85,7 punti a partita, limitando gli avversari al 54,7% da due punti e al 35,4% dall’arco.
Udine Outlook
Udine, alla sua prima stagione in Serie A, ha disputato un campionato di alto livello: la formazione friulana ha centrato la salvezza con largo anticipo, conquistato l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia e si presenta ora, insieme a Trento, in piena corsa per un posto nei playoff.
La squadra è guidata da coach Alessandro Vertemati, classe 1981, che dopo l’esperienza da assistente al Bayern Monaco al fianco di Andrea Trinchieri ha già allenato in Serie A a Varese ed è sulla panchina friulana dal 2023.
Vertemati può contare su un roster fisico, talentuoso e ricco di esperienza. Nel reparto guardie spicca Semaj Christon, playmaker di grande talento e particolarmente pericoloso nel tiro dalla media, giocatore che in passato ha spesso creato difficoltà ai bianconeri. Insieme a lui Anthony Hickey, il giovane Andrea Calzavara — classe 2002 protagonista di un’ottima prima stagione nel massimo campionato — e il capitano Mirza Alibegovic, che viaggia a quasi 13 punti di media.
Tra le ali si distinguono Aubrey Dawkins, atleta esplosivo e pericolosissimo dall’arco (tra i migliori tiratori del campionato), e Eimantas Bendzius, giocatore esperto con un eccellente tiro da tre punti e un repertorio completo anche vicino a canestro. Completano il reparto gli italiani Matteo Da Ros e Iris Ikangi, preziosi per energia e intensità.
Sotto canestro Udine può contare su due lunghi di grande impatto fisico: Christian Mekowulu, vicino alla doppia cifra di media con 6 rimbalzi a partita, e Skylar Spencer, presenza dominante a rimbalzo (6,7 a gara) e tra i migliori stoppatori del campionato.
Dal punto di vista statistico, Udine realizza 82,3 punti di media a partita, tirando con il 50,2% da due, il 34,2% dall’arco e il 72,6% ai tiri liberi. L’APU è la miglior squadra della LBA a rimbalzo, con 39,3 carambole di media (26,9 difensive e 12,5 offensive), confermandosi anche una delle difese più solide del campionato: quarta per punti concessi con 83,3 a partita, limitando gli avversari al 50,4% da due e al 34,7% da tre.
I Precedenti
La gara d’andata rappresenta l’unico precedente ufficiale tra le due formazioni in Serie A, disputata lo scorso 27 dicembre 2025 alla BTS Arena. In quell’occasione furono i friulani a imporsi per 75-82, nonostante il tentativo finale di rimonta dei bianconeri, risaliti fino al -16. Per l’Aquila non erano bastati i 18 punti, 7 rimbalzi e 12 falli subiti (29 di valutazione) di Bayehe, oltre ai 13 punti a testa di Steward e Battle. Per Udine decisivi i 23 punti di Bendzius e la prova di Christon, autore di 10 punti, 7 rimbalzi e 6 assist.
Le due squadre si erano già affrontate anche in preseason, in occasione del Memorial Brusinelli. Anche in quel caso fu Udine ad avere la meglio per 74-76, grazie a un tap-in nel finale di Skylar Spencer, contro una Dolomiti Energia Trentino priva di Jogela e Battle. In quella sfida il miglior realizzatore per l’Aquila fu Steward con 12 punti, seguito dai 9 di Jakimovski e Bayehe, mentre per Udine si misero in evidenza Spencer, autore di 14 punti e 15 rimbalzi, e Dawkins con 17 punti.