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L’agenda delle Valli

Tutti gli appuntamenti giorno per giorno nelle zone montane. Sport, spettacoli ed eventi di ogni genere tra Valtellina, Valle Camonica, Val di Sole per arrivare in Trentino. L’Agenda delle Valli contiene eventi, manifestazioni, iniziative delle zone bresciane e trentine di cui si occupa il portale. Valli che spesso ospitano campionati nazionali e internazionali di diverse discipline e personaggi di fama internazionale. Esibizioni di cori, manifestazioni ciclistiche, raduni degli Alpini. Giorno per giorno tutti gli eventi tra Breno, Edolo, Passo Tonale, Vermiglio, Malè, Cles, Trento passando per Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Incudine, Malonno, Sonico, Cedegolo, Aprica, Cortenedolo, Caldes, Stavel, Velon.

 

Dic
6
lun
2021
Consiglio comunale a Trento
Dic 6@17:30–18:30

Il Consiglio comunale di Trento è convocato nei giorni lunedì 6 e martedì 7 dicembre alle ore 17.30.

Circonvallazione ferroviaria di Trento, si apre il dibattito pubblico
Dic 6@18:00–19:00

Si apre ufficialmente oggi la procedura di dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria di Trento, coperta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Questa è la prima opera finanziata dal Pnrr su cui si avvia la procedura prevista dal codice sugli appalti. “Si tratta dell’infrastruttura più importante che viene programmata sul nostro territorio, nell’ambito del Piano e sulla quale è impegnato il commissario Paola Firmi, che desidero ringraziare. Attraverso l’individuazione delle risorse necessarie, Governo e Rfi testimoniano l’importanza di Trento e del Trentino in questa grande partita infrastrutturale. Ritengo fondamentale questa unità di intenti tra le istituzioni locali e nazionali anche per procedere con l’avvio del dibattito pubblico, che consente alla popolazione di conoscere il progetto nel suo complesso, chiarendone gli aspetti collegati ai lavori che partiranno e all’importanza dell’opera per lo sviluppo economico, ambientale e viabilistico del Trentino. Grazie alla circonvallazione, la nostra terra di Autonomia coglie l’opportunità di compiere un grande passo verso nuove opportunità di crescita”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, in occasione dell’illustrazione dei lavori per il dibattito pubblico sulla futura costruzione della circonvallazione, individuata come intervento prioritario di interesse nazionale.

La circonvallazione ferroviaria di Trento nel tratto che attraversa il capoluogo, variante della linea storica Verona – Brennero, comprende la realizzazione della nuova stazione Trento Nord della linea ferroviaria Trento Malé. L’intervento è stato programmato da Rfi – Gruppo FS in collaborazione con il Comune e la Provincia di Trento. Nell’ambito della presentazione del progetto, assieme allo studio di fattibilità tecnico-economica dell’opera questa mattina a Palazzo Geremia, è stata annunciata la creazione del sito internet www.dpcirconvallazioneferroviariatrento.it, attraverso il quale i cittadini possono interagire e proporre delle modifiche.
Accanto al presidente Fugatti, all’appuntamento sono intervenuti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il commissario per il potenziamento della linea Fortezza-Verona Paola Firmi, il responsabile della direzione investimenti Area Nordest di Rfi Giuseppe Romeo, il coordinatore del dibattito pubblico sulla realizzazione dell’opera Andrea Pillon, la presidente della Commissione nazionale del dibattito pubblico Caterina Cittadino e il viceministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Teresa Bellanova.
La realizzazione della circonvallazione ferroviaria è stata considerata, coralmente, come una assoluta priorità per la competitività dell’intero Paese e del Trentino, centro nevralgico del sistema di trasporti e movimentazioni delle merci in Italia e in Europa. L’intervento è infatti parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza – Verona, uno delle opere necessarie per la realizzazione del corridoio Scandinavia – Mediterraneo della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network), voluto dall’Unione Europea, e si colloca sull’asse Innsbruck – Verona, come potenziamento della linea di accesso alla Galleria di Base del Brennero. Il progetto, ricadendo interamente nel territorio italiano, è previsto negli strumenti di programmazione e pianificazione nazionale e locale, ed è inserito all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza come intervento prioritario di interesse nazionale.
Il dibattito pubblico prevede 5 appuntamenti pubblici, 6 tavoli tecnici ed altri incontri di approfondimento ed ha lo scopo di presentare ai cittadini il progetto della nuova infrastruttura e di raccogliere osservazioni e proposte per consentire al proponente dell’opera, Rfi, di valutare il progetto e il suo rapporto con il territorio. Il percorso è aperto a tutti i cittadini e gli stakeholder interessati ed è organizzato affinché tutti i partecipanti possano ricevere una informazione completa sul progetto, chiedere e ottenere chiarimenti da parte dei progettisti, indicare criticità o temi da approfondire e proporre soluzioni migliorative.
Il calendario di incontri del dibattito pubblico prende il via oggi con l’appuntamento dedicato ai rappresentanti delle circoscrizioni e dei comuni interessati dall’opera. Seguirà un incontro illustrativo, il 7 dicembre dalle 17 alle 19.30, sulle ragioni dell’opera e le alternative analizzate. Sarà possibile partecipare all’incontro in presenza presso Palazzo Geremia, oppure collegarsi da remoto attraverso il link https://zoom.us/meeting/register/tJItcOGtqTguGNIpqPBM5XiG0ILYLb2_5heu.

La circonvallazione ferroviaria di Trento nel tratto che attraversa il capoluogo, variante della linea storica Verona – Brennero, comprende la realizzazione della nuova stazione Trento Nord della linea ferroviaria Trento Malé. L’intervento è stato programmato da Rfi – Gruppo FS in collaborazione con il Comune e la Provincia di Trento. Nell’ambito della presentazione del progetto, assieme allo studio di fattibilità tecnico-economica dell’opera questa mattina a Palazzo Geremia, è stata annunciata la creazione del sito internet www.dpcirconvallazioneferroviariatrento.it, attraverso il quale i cittadini possono interagire e proporre delle modifiche.
Accanto al presidente Fugatti, all’appuntamento sono intervenuti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il commissario per il potenziamento della linea Fortezza-Verona Paola Firmi, il responsabile della direzione investimenti Area Nordest di Rfi Giuseppe Romeo, il coordinatore del dibattito pubblico sulla realizzazione dell’opera Andrea Pillon, la presidente della Commissione nazionale del dibattito pubblico Caterina Cittadino e il viceministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Teresa Bellanova.
“L’avvio del dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria è un passaggio molto importante: stiamo infatti parlando di un progetto che la città attende da venti anni – ha detto il sindaco Ianeselli -. Si tratta di un’opera che parla al passato e al futuro. Al passato, perché dobbiamo sanare la frattura derivante dalla deviazione dell’Adige a metà Ottocento, al futuro perché non vogliamo subire le conseguenze del quadruplicamento della linea del Brennero. Sappiamo che Trento è una comunità esigente: il nostro obiettivo allora deve essere quello di dare risposta alle preoccupazioni dei cittadini in modo che, al termine del dibattito pubblico, la città sia più convinta dell’opera e il progetto ne esca migliorato”. Riguardo all’interferenza del cantiere con i terreni inquinati dell’ex Sloi, il sindaco ha aggiunto: “Da quanti anni la città attende la bonifica? Proprio perché Trento è una città esigente, se l’opera interferisce con un pezzo di quell’area, allora dobbiamo porci l’obiettivo di intervenire sull’intera zona inquinata. Questo è anche il significato del Metaprogetto: valutare l’innesto positivo della Circonvallazione sul tessuto urbano per non rinviare al futuro né l’impatto del quadruplicamento della linea del Brennero né bubboni come il disinquinamento delle aree di Trento Nord”.
La realizzazione della circonvallazione ferroviaria è stata considerata, coralmente, come una assoluta priorità per la competitività dell’intero Paese e del Trentino, centro nevralgico del sistema di trasporti e movimentazioni delle merci in Italia e in Europa. L’intervento è infatti parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza – Verona, uno delle opere necessarie per la realizzazione del corridoio Scandinavia – Mediterraneo della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network), voluto dall’Unione Europea, e si colloca sull’asse Innsbruck – Verona, come potenziamento della linea di accesso alla Galleria di Base del Brennero. Il progetto, ricadendo interamente nel territorio italiano, è previsto negli strumenti di programmazione e pianificazione nazionale e locale, ed è inserito all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza come intervento prioritario di interesse nazionale.
Il dibattito pubblico prevede 5 appuntamenti pubblici, 6 tavoli tecnici ed altri incontri di approfondimento ed ha lo scopo di presentare ai cittadini il progetto della nuova infrastruttura e di raccogliere osservazioni e proposte per consentire al proponente dell’opera, Rfi, di valutare il progetto e il suo rapporto con il territorio. Il percorso è aperto a tutti i cittadini e gli stakeholder interessati ed è organizzato affinché tutti i partecipanti possano ricevere una informazione completa sul progetto, chiedere e ottenere chiarimenti da parte dei progettisti, indicare criticità o temi da approfondire e proporre soluzioni migliorative.
Il calendario di incontri del dibattito pubblico prende il via oggi con l’appuntamento dedicato ai rappresentanti delle circoscrizioni e dei comuni interessati dall’opera. Seguirà un incontro illustrativo, il 7 dicembre dalle 17 alle 19.30, sulle ragioni dell’opera e le alternative analizzate. Sarà possibile partecipare all’incontro in presenza presso Palazzo Geremia, oppure collegarsi da remoto attraverso il link https://zoom.us/meeting/register/tJItcOGtqTguGNIpqPBM5XiG0ILYLb2_5heu.

Coldiretti, analisi dati contrabbando
Dic 6@20:30–21:30

In Italia il mancato gettito causato dal commercio illecito di tabacco vale intorno ai 400 milioni di euro ma a preoccupare sono anche gli effetti sulla salute per la mancanza di controlli sulla qualità e sull’utilizzo di sostanze chimiche proibite. E’ quanto afferma la Coldiretti che ha promosso l’Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare su dati KPMG, in riferimento al primo caso in Italia di arresti eseguiti su ordine della Procura Europea (Eppo – European Public Prosecutor’s Office) che ha coinvolto anche percettori del “reddito di cittadinanza” a seguito delle indagini condotte dal Gico. L’Italia – sottolinea la Coldiretti – risulta essere a livello europeo tra i primi Paesi per consumo di sigarette contraffatte con le regioni più colpite che sono nell’ordine Campania 33%, Friuli 21%, Sicilia 14%, Puglia 7%, Calabria 7%, Lombardia 6% e Piemonte 5%.  Il contrabbando è una minaccia per un comparto che vede l’Italia – conclude la Coldiretti – leader nell’Unione europea per il tabacco con oltre 1/4 della produzione complessiva sviluppata su 16.000 ettari soprattutto in Campania, Veneto, Umbria e Toscana per un raccolto di qualità garantito dall’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia.

Diritto allo studio, nel 2021 erogati 10,7 milioni alle Comunità trentine
Dic 6@20:30–21:30

Mense, assegni di studio e facilitazioni di viaggio. Gli interventi in materia di assistenza scolastica gestiti dalle Comunità e dal Territorio Val d’Adige, sono sostenuti dalla Provincia autonoma di Trento per un ammontare complessivo di 10 milioni 760mila euro. La somma, relativa ai servizi erogati nel 2021, viene raggiunta attraverso il riparto e la concessione agli enti intermedi del saldo del finanziamento di 6 milioni 130mila euro, stabilito stamani dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore agli enti locali Mattia Gottardi.

Le risorse necessarie erano state quantificate attraverso il Protocollo di finanza locale. Il riparto è stato elaborato secondo il modello di assegnazione finanziaria adottato in continuità con gli esercizi precedenti, secondo specifici criteri. Il budget mensa (servizio che prevede l’erogazione di 4,1 milioni di pasti in un anno) è stato quantificato in 9.960.888,85 euro, mentre per assegni di studio e facilitazioni di viaggio è stata erogata una somma di 799.109,86 euro.

Trentino, sequenziato il genoma del limone varietà “Femminello Siracusano”
Dic 6@20:30–21:30
L’Università di Catania e la Fondazione Edmund Mach hanno sequenziato per la prima volta il genoma del limone.
I risultati della ricerca – supportata anche dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA-OFA, sede di Acireale) e dalla Hunan Agricultural University (Cina) – sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Tree Genetics and Genomes”.
Da oggi, quindi, il codice genetico del limone, varietà “Femminello Siracusano”, è disponibile alla comunità scientifica internazionale. La conoscenza dell’esatta posizione e della funzione dei geni (circa 35mila) fornirà, ai ricercatori di tutto il mondo, utili informazioni per lo studio di caratteri di interesse agronomico.
Il lavoro ha beneficiato della integrazione delle competenze dei due principali enti coinvolti (FEM e UNICT), riguardanti le tecniche di sequenziamento da un lato (la FEM ha già sequenziato i genomi di numerose specie, vite, melo, fragola, lampone, pero, noce, ma anche Drosophila suzukii, Plasmopara viticola e abete bianco) e dall’altro, la profonda conoscenza del germoplasma agrumicolo nonché lo studio di importanti caratteri di interesse agronomico mediante approcci di genomica funzionale (da parte di UNICT).
La combinazione di tali informazioni con i dati disponibili di altri agrumi hanno permesso la decodifica quasi del tutto completa delle due copie di ciascuno dei nove cromosomi che compongono il genoma del limone.
La conoscenza dei geni alla base dei caratteri di interesse agronomico avrà, inoltre, importanti ricadute sul settore produttivo limonicolo, per accelerare sensibilmente i processi di selezione di varietà di limone naturalmente resistenti a malattie (con particolare interesse all’individuazione di geni di resistenza per la malattia del malsecco), dotate di una elevata rifiorenza (importante per la produzione dei limoni “verdelli”) e ad elevato valore salutistico e nutraceutico.
La scelta della varietà da sequenziare è ricaduta sul Femminello siracusano maggiormente diffusa negli areali di produzione siciliani (che da sola rappresenta il 90% circa della produzione nazionale) grazie alle caratteristiche di pregio del frutto ed all’elevata produttività della pianta.
Il genoma di limone si aggiunge agli altri genomi del genere Citrus ad oggi sequenziati (arancio dolce, clementine, cedro, pummelo) e rappresenta un ulteriore tassello a sostegno dell’ipotesi sulla storia evolutiva degli agrumi. Le analisi delle sequenze genomiche hanno, infatti, confermato l’origine ibrida del limone derivante dall’incrocio tra il cedro e l’arancio amaro (a sua volta originatosi dall’incrocio tra mandarino e pummelo).
Lo studio è stato realizzato dai ricercatori Alessandra Gentile, Chiara Catalano, Stefano La Malfa, Gaetano Distefano e Mario Di Guardo del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, Marco Moretto, Mirko Moser, Michela Troggio, Alessandro Cestaro e Luca Bianco della Fondazione Edmund Mach, Marco Caruso del Crea e Ziniu Deng della Hunan Agricultural University grazie al contributo di due progetti europei: ‘Sviluppo di induttori di resistenza a patogeni vascolari degli agrumi (S.I.R.P.A.) misura PO FESR Sicilia 2014 – 2020, Asse 1, Azione 1.1.5; Fruit Crops Resilience to Climate Change in the Mediterranean Basin (FREECLIMB) Topic 1.2.1 PRIMA.
ar e sc
‘Tree Genetics and Genomes’ volume 17, Article number: 46 (2021)
“The haplotype-resolved reference genome of lemon (Citrus limon L. Burm f.)”
Di Guardo M., Moretto M., Moser M., Catalano C., Troggio M., Deng Z., Cestaro A., Caruso M., Distefano G., La Malfa S., Bianco L. and Gentile A., Tree Genetics & Genomes

Link alla ricerca: https://link.springer.com/article/10.1007/s11295-021-01528-5

Trento: consegna della posta in Ztl, fasce orarie per i mezzi a motore
Dic 6@20:30–21:30

L’Amministrazione comunale, nell’ambito del mandato di trasformare Trento in una “città dei 10 minuti” per chi si sposta a piedi e in bici, si pone l’obiettivo di ridurre il numero degli accessi dei veicoli motorizzati in Ztl. L’intento rientra non solo in un’ottica di tutela della salute delle persone, tramite la riduzione del traffico veicolare e conseguentemente dell’inquinamento atmosferico, ma anche in una prospettiva di miglior vivibilità e sicurezza della città che, per sua conformazione, non permette un agevole passaggio dei mezzi.

È stato valutato che tra le iniziative per raggiungere tale obiettivo possa esserci anche l’intervento sulla distribuzione della posta. Rientrando tra i servizi di pubblica utilità,  non sarà imposta nessuna limitazione, bensì si propone di diversificare i mezzi con i quali tale servizio può essere svolto.

Nel prossimo mese di dicembre diventerà dunque efficace un’ordinanza che consentirà l’accesso alla Ztl ai veicoli motorizzati (con esclusione dei monopattini elettrici e velocipedi) impiegati nella distribuzione della posta solo nelle seguenti fasce orarie: dal lunedì al venerdì dei giorni feriali dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 14 alle ore 16, il sabato dalle ore 7 alle ore 10.

Per le restanti fasce orarie il servizio sarà comunque garantito unicamente attraverso l’utilizzo di mezzi diversi dai veicoli motorizzati e potrà pertanto essere espletato anche con mezzi maggiormente compatibili con la tutela ambientale, culturale e della vivibilità del centro storico quali le cargo-bike.  

UniTrento/MSIG – Ricostruire l’impatto dei conflitti sul territorio con la cartografia: una convenzione
Dic 6@20:30–21:30

Per la prima volta il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e il Museo storico italiano della guerra di Rovereto studieranno insieme la geografia storica, la storia della cartografia e dei beni culturali, la storia militare italiana anche attraverso la partecipazione congiunta a bandi di ricerca, l’attivazione di borse e assegni di ricerca. La collaborazione scientifica riguarderà in particolare l’acquisizione, lo studio, la digitalizzazione e la valorizzazione delle fonti documentali di interesse geo-storico conservate al Museo (relazioni, cartografie, plastici, iconografie). Promotore della convenzione e delle attività di ricerca è il Centro geo-cartografico di studio e documentazione (GeCo). La convenzione è stata firmata nelle scorse settimane e avrà durata quinquennale.
Tra gli obiettivi, centrale è la finalità di promuovere e divulgare la cultura storico-geografica attraverso la realizzazione di esposizioni e conferenze pubbliche, con un ruolo attivo a servizio della società e delle comunità locali. Tali momenti saranno occasione di portare l’attenzione sulla città di Rovereto e la provincia di Trento grazie alla promozione di tematiche di riflessione – quali quelle sul paesaggio e la sua rappresentazione – di interesse anche nazionale e internazionale.
Il Museo storico italiano della guerra è uno dei principali musei italiani dedicati allo studio dei conflitti, in particolare della Prima guerra mondiale e della Seconda guerra mondiale, centro di ricerca e di studio attento alle ricadute sul territorio e al paesaggio della regione.
Il Centro GeCo, nato da una partnership tra Università di Trento, Provincia autonoma di Trento e Comune di Rovereto, svolge attività di ricerca, di didattica e di divulgazione nell’ambito della geografia, della geografia storica, della storia della cartografia e del patrimonio paesaggistico e storico-archivistico.
Responsabili per l’attuazione della convenzione sono: per il Dipartimento di Lettere e Filosofia, Elena Dai Prà, professoressa di geografia e direttrice del Centro geo-cartografico di studio e documentazione e il provveditore Francesco Frizzera per il Museo storico italiano della guerra.

Istituto Lunardi di Brescia, lavori di messa in sicurezza dei soffitti
Dic 6@21:00–22:00

In merito ai lavori di messa in sicurezza dei soffitti presso l’Istituto Lunardi di Brescia, che hanno interessato un intero piano dell’edificio (21 aule), si precisa che il bando di finanziamento, dal valore di oltre 123 mila euro, è stato pubblicato nel mese di agosto 2021. I lavori, pena perdita del finanziamento, dovevano essere obbligatoriamente avviati e conclusi entro la fine del 2021.

“La decisione di ricorrere alla DAD – ha spiegato il Consigliere delegato all’Edilizia Scolastica, Filippo Ferrari – è stata concordata tra la Provincia di Brescia e la Dirigente scolastica, dott.ssa Gemma Scolari, che ne ha discusso le modalità in Consiglio d’Istituto alla presenza di una rappresentanza di docenti, genitori, studenti e personale non docente”.  Durante il Consiglio d’Istituto non sono emersi problemi e nessuna componente del Consiglio ha espresso parere contrario alla DAD per le suddette necessità, accogliendola, anzi, come una decisione di buon senso. 

“Al fine di recare meno disagi possibili agli studenti e ai docenti – ha proseguito Filippo Ferrari – si è deciso di intervenire con un fitto cronoprogramma, concordato con la Ditta esecutrice dei lavori e la Dirigenza scolastica. La prima si è intervenuti su un massimo di cinque classi contemporaneamente; a seguire sono state interessate altre quattro classi del piano per tre giorni. Le aule rimanenti, tre per volta, sono state collocate in spazi dedicati, senza dunque ricorrere alla didattica on line. Tale organizzazione ha permesso di ridurre al minimo la DAD per i singoli studenti”.

Si precisa che il ricorso alla DAD ha complessivamente interessato nove classi per un massimo di otto giorni e che la scuola è stata contemporaneamente impegnata nelle prove suppletive del concorso di assunzione docenti, oggi concluso, che ha sottratto potenziali spazi utilizzabili dagli alunni delle classi interessate dai lavori, riducendo così la possibilità di trovare soluzioni alternative che permettessero di continuare l’attività didattica in presenza durante i lavori. 

“Tutti gli studenti delle classi interessate dai lavori di messa in sicurezza dei soffitti – ha concluso Filippo Ferrari – sono attualmente tornati in didattica in presenza. Grazie alla disponibilità della Ditta esecutrice, che ha accettato di lavorare anche durante il fine settimana, e alla fattiva collaborazione dell’Istituto, è stato possibile infatti ottimizzare i tempi, permettendo un proficuo utilizzo delle risorse ottenute ed il rientro in assoluta sicurezza degli studenti”.

Alto Adige, 20 donne pronte per entrare nei CDA
Dic 6@21:05–22:05

Nicole Abler, Verena Augschöll, Karin Ausserhofer, Isabel Brunner, Nadine Colcuc, Monica Comploj Martiner, Birgit Gasser, Nora Gasser, Magdalena Ladurner, Stephanie Maffei, Daniela Mittelberger, Vera Nicolussi-Leck, Elisabeth Peterlini, Esther Pircher, Rafaela Pittschieler, Dagmar Sanin, Isabel Schatzer, Brigitta Schöch, Alexandra Silvestri e Anna Stampfl. Sono le 20 donne che hanno partecipato con successo all’ottava edizione del Corso di formazione al ruolo Consigliere di amministrazione.

Il corso è stato organizzato grazie alla cooperazione fra la Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne – Servizio donna ed il WIFI della Camera di Commercio di Bolzano. I loro nominativi saranno ora pubblicati sulla banca dati AMinistra con la quale la Commissione sostiene lo sviluppo e il rafforzamento della rete di donne esperte e specializzate per i CDA alle quali intende fornire maggiore visibilità. Sono un centinaio finora i contatti registrati nella banca dati. “Accanto alle competenze acquisite per le assolventi è importante confrontarsi con le esperte che hanno già esperienza di CDA e fare rete fra di loro”, ha fatto presente la presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità, Ulrike Oberhammer, sottolineando la grande importanza del fornire visibilità alle nuove esperte e far conoscere loro l’iter intrapreso da altre colleghe.

La consegna dei diplomi si è tenuta online ieri sera (2 dicembre) a cura della presidente della Commissione, Oberhammer, e del presidente della Camera di Commercio di Bolzano, Michl Ebner. “La Camera di Commercio si è posta l’obiettivo di rafforzare il ruolo della donna nell’economia. Il corso di formazione al ruolo di consigliere di amministrazione è un esempio di successo poiché sono i membri del CDA che prendono le decisioni strategiche nelle aziende e nelle organizzazioni. Sono necessarie i punti di vista e le competenze sia delle donne che degli uomini”, ha sottolineato il presidente Michl Ebner. Ricordando anche che il WIFI organizza ogni anno misure mirate di formazione continua per le donne e che presso la Camera di Commercio di Bolzano sia stato insediato già diversi anni fa il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile.

Due esperte sono intervenute all’evento organizzato in concomitanza con la cerimonia di consegna dei diplomi: Monika Schulz-Strelow, una delle 50 donne più influenti dell’economia tedesca, e Chiara Bombardelli, avvocata e membro del Consiglio di amministrazione della Scuola superiore di sanità “Claudiana” di Bolzano. Monika Schulz-Strelow ha parlato della diversità quale fattore di successo per ogni organismo decisionale, mentre Chiara Bombardelli ha parlato della sua carriera e delle sue esperienze quale membro di un CDA.

Una nuova edizione del corso per consigliere di amministrazione si svolgerà nell’autunno 2022. Tutte le informazioni in merito saranno reperibili sul portale della Provincia nella sezione famiglia, sociale, comunità alla voce Pari opportunità  Pari Opportunità | Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige e del WIFI della Camera di Commercio di Bolzano. Dal 2016 ad oggi sono state proposte 8 edizioni del corso.

Rivista austriaca pubblica dati su incidenti in montagna in Alto Adige
Dic 6@21:10–22:10

Per la prima volta, una rivista specializzata nell’analisi degli incidenti e la sicurezza in montagna, di Innsbruck, pubblica anche i dati sugli incidenti in montagna verificatisi in Alto Adige.

“In questo numero di ‘analyse:berg‘ possiamo presentare per la prima volta anche i dati sugli incidenti in montagna che si sono verificati in Alto Adige”, scrive il caporedattore della rivista specialistica pubblicata ad Innsbruck, Peter Plattner. L’ultimo numero contiene 152 pagine di dati sugli incidenti in montagna avvenuti tra il 1° novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020 in Austria ed in Alto Adige, rapporti sugli incidenti, analisi e contributi di esperti.

Online i dati degli infortuni in montagna in Alto Adige dal 29 marzo 2021

I responsabili del progetto, Martina Inderst e Florian Kammerlander, del Centro funzionale dell’Agenzia per la Protezione civile sono coinvolti nello sviluppo tecnico della banca dati degli incidenti in montagna. In primavera è stata messa online la banca dati degli infortuni in montagna verificatisi in Alto Adige con una panoramica del numero e della tipologia degli infortuni. È un progetto congiunto dell’Agenzia per la Protezione Civile, del Soccorso Alpino BRD nell’Alpenverein AVS e del Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige CNSAS (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico) e contiene 44 diverse discipline o attività e 20 diverse cause di incidenti, le cui conseguenze sono suddivise in cinque classi.

Quattro contributi riguardanti l’Alto Adige sono stati ora pubblicati sulla rivista specializzata “analyse:berg” una panoramica degli incidenti alpini in Alto Adige, una panoramica della disciplina dell’arrampicata in Alto Adige, un’analisi della rottura della corda in cui è morta un’alpinista il 12 settembre 2020 e un’intervista alla responsabile del progetto Martina Inderst ed all’ex direttore dell’agenzia della Protezione civile, Rudolf Pollinger, sulla creazione della banca dati degli incidenti alpini. Nel periodo censito di dodici mesi risultano 1864 vittime di incidenti, di cui 377 illese, 1431 ferite e 56 decedute.

Passo importante per la prevenzione degli incidenti in montagna

L’assessore provinciale alla Protezione Civile, Arnold Schuler, ringrazia i 1700 soccorritori volontari attivi nel Soccorso alpino dell’Alpenverein e nel Soccorso Alpino e Speleologico dell’Alto Adige (CNSAS), disponibili 24 ore su 24 tutto l’anno: “Le operazioni effettuate da entrambe le organizzazioni ora possono essere visualizzate nel database, che rappresenta un passo in avanti importante per la prevenzione degli incidenti in montagna”.

La banca dati viene aggiornata ad intervalli regolari. Entrambi i servizi di soccorso alpino si adoperano per inserire i dati dopo il completamento delle operazioni di salvataggio. I dati possono quindi essere visualizzati nel database entro e non oltre un mese dal completamento dell’implementazione.

La rivista specializzata “analyse:berg” viene pubblicata semestralmente ad Innsbruck dal Curatorium austriaco per la sicurezza alpina. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.analyseberg.at.

Kompatscher augura al Governo austriaco “successo e continuità”
Dic 6@21:15–22:15

La Repubblica Federale d’Austria ha un nuovo Governo. Oggi, lunedì 6 dicembre, il nuovo cancelliere federale Karl Nehammer ed altri cinque nuovi membri del Governo federale hanno prestato giuramento davanti al presidente federale, Alexander van der Bellen.

Kompatscher: “L’Austria resta un partner affidabile per l’Alto Adige”

In considerazione del secondo e, in questo caso, più ampio rimpasto di Governo federale austriaco nell’arco di poche settimane, il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, esprime i propri auguri  al nuovo Governo guidato da Karl Nehammer, ed auspica soprattutto stabilità “Il Governo federale austriaco si appresta a svolgere un compito importante in presenza di grandi sfide. Auguro al nuovo Governo la competenza politica e la continuità necessarie per poter far fronte a queste grandi sfide”.

Il presidente Kompatscher vede questa continuità garantita per quanto riguarda i rapporti con l’Alto Adige: “Nel nuovo Governo vediamo personalità note con le quali la nostra Giunta provinciale ha già avuto contatti. Sono quindi fiducioso che l’Austria continuerà a sostenere l’Alto Adige in qualità di partner affidabile e garante della nostra Autonomia. Proseguiremo la buona collaborazione sinora avuta anche con il nuovo Governo austriaco”.

Oggi hanno prestato giuramento sei nuovi membri del Governo: il precedente ministro degli Interni, Karl Nehammer, succede ad Alexander Schallenberg, che aveva assunto la carica di Cancelliere federale l’11 ottobre scorso.  Gli altri nuovi membri del Governo sono Gerhard Karner, ministro degli Interni, Magnus Brunner, ministro delle finanze, Martin Polaschek, ministro dell’Istruzione. Alexander Schallenberg torna agli esteri.  Claudia Plakolm assume l’incarico di segretario di Stato presso la Cancelleria federale ed acquisisce la competenza sulle tematiche giovanili dalla ministra per la famiglia, Susanne Raab.

Programmazione Cinema Alpi di Temù
Dic 6@21:15–22:15

Programmazione Cinema Alpi di Temù dal 3 all’8 dicembre 2021
Venerdì 3 dicembre 2021
ore 21.15 Cry Macho – Ritorno a Casa Genere: Drammatico, Western

Sabato 4 dicembre 2021
ore 17.30 Encanto Genere: Animazione, Avventura
ore 21.15 Cry Macho – Ritorno a Casa Genere: Drammatico, Western

Domenica 5 dicembre 2021
ore 15.30 Encanto Genere: Animazione, Avventura
ore 18 Clifford: Il grande cane rosso Genere: Animazione, Avventura
ore 21.15 Cry Macho – Ritorno a Casa Genere: Drammatico, Western

Lunedì 6 dicembre 2021
ore 17.30 Clifford: Il grande cane rosso Genere: Animazione, Avventura
ore 21.15 Manaslu – La montagna delle anime Genere: Documentario

Martedì 7 dicembre 2021
ore 15.30 Encanto Genere: Animazione, Avventura
ore 18 Mollo tutto e apro Chiringuito Genere: Commedia
ore 21.15 Mollo tutto e apro Chiringuito Genere: Commedia

Mercoledì 8 dicembre 2021
ore 15.30 Clifford: Il grande cane rosso Genere: Animazione, Avventura
ore 18 Cry Macho – Ritorno a Casa Genere: Drammatico, Western
ore 21.15 Mollo tutto e apro Chiringuito Genere: Commedia

Prezzi biglietti: 9 euro intero, 8 euro ridotto

Arco, il saluto del sindaco al capitano di vascello Gianfranco Bacchi
Dic 6@21:30–22:30

Nel primo pomeriggio di venerdì 3 dicembre il sindaco Alessandro Betta ha incontrato Gianfranco Bacchi, fino a settembre capitano di vascello della Amerigo Vespucci.

Forlivese, Gianfranco Bacchi dal 2019 allo scorso 18 settembre è stato il 122° capitano della nave ammiraglia della Marina militare italiana, un imponente e affascinante veliero varato nel 1931 e utilizzato come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia navale. Di norma i comandanti restano in carica un anno, ma la pandemia di covid-19 ha costretto a una drastica riprogrammazione dell’attività, compreso il raddoppio della durata dell’incarico del comandante. L’Amerigo Vespucci è un vero e proprio simbolo dell’Italia all’estero, che nel periodo della pandemia, nel quale al timone c’era il comandante Bacchi, è diventata l’emblema della nazione per gli italiani.

Il capitano di vascello si trova in regione per il tour di presentazione del suo recentissimo libro «Il punto più alto. Sulla rotta di un sogno al comando dell’Amerigo Vespucci» (Edizioni Cinque Terre, 2021). Il sindaco lo ha incontrato al ristorante Il Ritratto di via Ferrera, per il saluto ufficiale e il benvenuto della città di Arco, con un piccolo omaggio ispirato alla città.

«È davvero un onore accogliere un ospite così importante -ha detto il sindaco- una persona che durante tutta la fase più dura della pandemia ha guidato lo straordinario veliero della Marina militare, simbolo del nostro Paese in tutto il mondo».

Il comandante Bacchi, che si è detto a sua volta onorato della visita, ha parlato della calorosa accoglienza e dell’affetto incontrati in Trentino, perfino superiori a molti luoghi di mare, e dove ha riscontrato una organizzazione accurata e impeccabile.

Info Dolomiti Superbike
Dic 6@21:30–22:30

Se tanti hanno già riposto in garage la propria mtb, è comunque già ora di pianificare la prossima stagione e fare un pensierino al 9 luglio e a Villabassa, in Alto Adige. Ci sono tante offerte e proposte di eventi per le ruote artigliate, facile con un click prenotare un pettorale e sognare già la griglia. Gare lunghe e corte, dure o facili, dal corollario più o meno importante. In Alto Adige dal 1995 la Dolomiti Superbike ha fugato ogni dubbio, per tutti.

“Provare per credere” era un vecchio slogan pubblicitario che Kurt Ploner, inventore dell’evento altoatesino, organizzatore e presidente, ma soprattutto biker, prova a fare suo.

Per chi ha voglia di trascorrere un bel weekend lungo sulle Dolomiti altoatesine: Dolomiti Superbike! Per chi ai primi di luglio avrà bisogno di fuggire dalle calure delle città e salire all’aria buona di montagna: Dolomiti Superbike! Per chi cerca una gara dura ma comunque pedalabile: Dolomiti Superbike con i suoi 123 km e 3.400 m. di dislivello! Per chi invece preferisce una gara alla portata di tutti ma che regali emozioni e scenari da favola: Dolomiti Superbike col percorso “classic” di 60 km e 1.570 m di dislivello, decisamente affrontabile anche da chi ha pochi chilometri nelle gambe! Per chi non vuole lasciare inattivo compagno, compagna o figli? Dolomiti Superbike con le sfide Lui&Lei (ma anche Lei&Lei o Lui&Lui) e Junior Trophy! Per chi vuole farsi il più bel selfie dell’anno in mtb: Dolomiti Superbike al transito sotto la Croda Rossa, alla vista Tre Cime, ai laghi di Dobbiaco e Landro e a Prato Piazza! Per chi, seppure amatore, vuole sentirsi festeggiato un giorno come campione? Dolomiti Superbike! Per chi possiede la E-mtb ma non ama le sfide forti? Dolomiti Superbike con l’escursione a Prato Piazza la domenica, con pranzo di montagna tipico altoatesino!

Argomenti per scegliere di partecipare al programma della Dolomiti Superbike 2022 ce ne sarebbero ancora una… montagna. Intanto il primo passo è prenotare un posto in griglia dal primo di dicembre, quando apriranno ufficialmente le iscrizioni.

È possibile iscriversi online tramite il sito, anche se i tesserati FCI devono, obbligatoriamente, registrarsi attraverso il fattore K mediante la società sportiva di appartenenza. La cifra di adesione fino al 31 dicembre è di 85 euro. Vale la pena sottolineare che i servizi della Dolomiti Superbike (…provare per credere!) sono davvero ad altissimo livello, che l’organizzazione considera l’importanza degli amatori alla pari dei top riders se non maggiore, e che solitamente il ricco pacco gara ha un valore che supera quello dell’iscrizione.

Sciare in sicurezza sul Bondone, convenzione con Trento funivie
Dic 6@21:30–22:30

E’ stata firmata la convenzione tra la Polizia locale di Trento – Monte Bondone e Trento funivie per lo svolgimento del servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci del Bondone.

La convenzione definisce e ufficializza un servizio già operativo sulle piste dell’Alpe di Trento. Tra le novità come si legge nella convenzione allegata Trento funivie per agevolare il lavoro degli agenti sciatori si impegna a fornire un locale infermeria e un altro locale per il presidio comprensivo di garage per la motoslitta oltre a fornire il materiale per l’espletamento del servizio (sci, carburante slitta ecc.) e a stipulare una polizza assicurativa per gli agenti.

Il corpo di Polizia locale di Trento – Monte Bondone ha consolidato ormai nel tempo l’esperienza del servizio di soccorso e vigilanza sulle piste del Monte Bondone. Un gruppo di sei agenti, un commissario ed un funzionario si alternano per questo importante servizio dall’apertura alla chiusura delle piste, durante tutta la stagione invernale sia in orario diurno che notturno; nei fine settimana vi è un ulteriore apporto assicurato dalla presenza di  due operatori volontari della Croce Rossa Italiana. 

Il personale della Polizia locale che presta l’attività di controllo e sicurezza piste ha frequentato vari corsi per essere abilitato allo svolgimento delle attività sulle aree sciabili (il corso di primo soccorso, la certificazione B.L.S. (Basic Life Support) con abilitazione all’utilizzo di defibrillatori strumenti insostituibili per salvare vite umane in caso di arresto cardiaco; la certificazione alla guida della motoslitta e l’approccio all’utilizzo di sistemi per la ricerca di persona in caso di valanghe).

Oltre all’attività di soccorso è di fondamentale importanza anche la funzione di controllo svolta dalla squadra sciatori per garantire la sicurezza degli utenti che frequentano le piste. Gli operatori sono impegnati ad assicurare il rispetto delle regole in pista e intervengono in caso di incidenti, calamità naturali e per ogni necessità di soccorso.

Il maggiore fattore di rischio sulle piste è l’eccessiva velocità o comunque non commisurare la stessa alle proprie capacità tecniche e fisiche. E’ necessario anche tenere conto delle condizioni di visibilità sia legate alla conformazione della pista che quelle atmosferiche, delle condizioni del manto nevoso e dell’affollamento presente. Fondamentale è anche porre la necessaria attenzione alla segnaletica presente in pista soprattutto in prossimità degli incroci fra più piste, i restringimenti delle stesse e la segnaletica che delimita il tracciato sciabile.

Dic
7
mar
2021
Seduta Giunta Alto Adige
Dic 7@09:20–10:20

La Giunta provinciale si riunirà martedì 7 dicembre. Al termine della seduta è in programma una conferenza stampa in diretta streaming, nel corso della quale verranno illustrate le principali decisioni assunte dall’Esecutivo di Palazzo Widmann.

Arco, Crescere con i libri
Dic 7@10:00–11:00

Ultimo appuntamento, martedì 7 dicembre, con la rassegna «Crescere in biblioteca»: Alice Romania conduce «Crescere con i libri», un laboratorio di costruzione di un libretto riservato a mamme e papà con bambini da 0 a 3 anni.

Nell’incontro si parla del libro e dello sviluppo del bambino. Fin dalla nascita i libri più indicati sono cartonati con poche pagine, poche parole e con immagini realistiche (come ad esempio foto di facce). Dai 5 mesi in poi queste espressioni possono essere utilizzate anche per il gioco del cucù. Assumere una mimica espressiva differente a ogni “cambio cucù” farà divertire sia i genitori sia i bambini.

Ai partecipanti sarà consegnato un kit per la realizzazione della parte laboratoriale, oltre a una selezione di libri che, se gradito, si possono prendere in prestito. Con una introduzione sui programmi Nati per Leggere e Nati per la Musica.

L’incontro si tiene in biblioteca con inizio alle ore 10, obbligo di green pass e di prenotazione (telefonando al numero 0464 516115 o scrivendo all’indirizzo email a biblioteca@comune.arco.tn.it.

Fondi per nuova sede della caserma Carabinieri di Clusone
Dic 7@15:55–16:55

Via libera dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Attilio Fontana (di concerto con l’assessore alla Programmazione negoziata, Massimo Sertori, con l’assessore alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi e con l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Riccardo De Corato), all’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma per la realizzazione della nuova sede della caserma Carabinieri di Clusone (BG).

 

LE RISORSE – L’Atto Integrativo dell’Accordo di programma determina per Regione Lombardia un impegno al cofinanziamento di pari a 105.000 euro. L’ammontare complessivo degli interventi passa da 2.400.000 euro a 2.610.000 euro, di questi 1.305.000 euro di risorse regionali e la restante metà attraverso risorse locali messe in campo dalla Comunità Montana Valle Seriana e degli altri enti sottoscrittori (CM di Scalve, CM Laghi Bergamaschi, Comune di Clusone).

 

L’INTERVENTO – La nuova sede della caserma dei Carabinieri è articolata in due edifici con separazione delle aree operative/logistiche e residenziali, e viene realizzata su un’area di proprietà della Comunità Montana Valle Seriana in via Sant’Alessandro 74. L’Accordo comprende il trasferimento della Comunità Montana Valle Seriana presso la sede dell’ex Tribunale di Clusone, nei locali di proprietà del Comune, che li ha concessi in locazione.

 

ASSESSORE SERTORI – “Attraverso questo ulteriore atto di Giunta – spiega l’assessore regionale Sertori – modifichiamo il progetto con le opere complementari, aggiornando inoltre il quadro economico e il cronoprogramma dei lavori”.

“Entro la fine dell’anno – continua – consegneremo a questo vasto territorio un presìdio attivo che incrementerà la sicurezza percepita dalla popolazione e a contrastare la criminalità”. “Un ottimo risultato – conclude Sertori -, un esempio virtuoso di sinergia tra Regione, Comuni, Comunità Montane e forze dell’ordine che concorrerà inoltre al rilancio del territorio”.

 

ASSESSORE TERZI – “Da bergamasca – commenta l’assessore regionale Claudia Maria Terzi – sono soddisfatta dell’attenzione riservata a questo territorio e dello sforzo messo in campo da Regione: portiamo a termine un percorso istituzionale sinergico e concreto, che determina benefici tangibili per la sicurezza dei cittadini. In questo come in altri casi è fondamentale assicurare ai Carabinieri, e alle forze dell’ordine in generale, strutture funzionali che rendano più agevole il lavoro di chi, con dedizione e senso del dovere, si impegna quotidianamente per la tutela della cittadinanza”.

 

ASSESSORE DE CORATO – “Ancora una volta – spiega l’assessore De Corato – Regione Lombardia conferma grande attenzione verso tutto ciò che riguarda il lavoro e la quotidianità delle Forze dell’ordine. Realizzare una nuova caserma dei Carabinieri significa rafforzare e dare nuova linfa al territorio in cui la stessa trova sede. Il tutto offrendo alle donne e agli uomini dell’Arma un luogo moderno e con dotazioni tecnologicamente innovative”.

Pattinaggio su Pista Lunga, Coppa del Mondo di Salt Lake City: fantastico terzo posto per il Team Pursuit azzurro
Dic 7@15:55–16:55

L’Italia della pista lunga rinnova la magia. Nella terza giornata della terza tappa stagionale di Coppa del Mondo di scena a Salt Lake City, la Nazionale tricolore conquista un altro importante podio, questa volta con il Team Pursuit maschile: Davide Ghiotto (Fiamme Gialle), Andrea Giovannini (Fiamme Gialle) e Michele Malfatti(Fiamme Gialle) conquistano infatti la terza posizione sul velocissimo ghiaccio statunitense dello Utah Olympic Oval con il tempo di 3’37″989, a poco più di un secondo dal primato nazionale.

Splendida prova del terzetto azzurro, con l’Italia che ritrova la top 3 nella specialità a distanza di due anni, quando nel 2019 Malfatti, Tumolero e Giovannini conquistarono il successo nella tappa di Nur-Sultan in Kazakistan. Una gara, quella odierna, in cui i nostri atleti hanno superato la concorrenza della Cina, quarta, grazie ad una importante progressione nella parte finale; team tricolore superato soltanto da Stati Uniti e Norvegia, rispettivamente, primi (3’34″473) e secondi (3’36″398). Un risultato fondamentale in chiave di qualificazione olimpica quando manca l’appuntamento di Coppa del Mondo di Calgary, in Canada, in programma questo fine settimana.

Natale al Museo delle Palafitte di Fiavé
Dic 7@16:00–17:00

Il Museo delle Palafitte di Fiavé è pronto ad accogliere il pubblico in occasione del periodo natalizio con un calendario di aperture straordinarie e attività per famiglie che permetteranno di immergersi nella vita quotidiana degli abitanti del villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa. Il percorso espositivo sarà visitabile nelle giornate del 7, 8, 11, 12, 18, 19, 26, 29 e 30 dicembre dalle ore 10 alle 17. Il programma di iniziative, messo a punto dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali, prevede visite guidate (il 7, 11, 18 e 26 dicembre), laboratori per famiglie (il 19, 29 e 30 dicembre) e due eventi speciali: “FiavEsplora” l’8 dicembre e “Aspettando Santa Lucia” il 12 dicembre. La partecipazione è gratuita con posti limitati, previa prenotazione al numero telefonico 335 1578640 entro le ore 18 del giorno precedente le iniziative.

Per il ponte dell’Immacolata, martedì 7 dicembre alle ore 14.30, il museo propone “Palafitticolo a chi?”, una visita partecipata in compagnia di un’archeologa per un avvincente viaggio nel passato sulle tracce dei nostri antenati dell’età del Bronzo. L’iniziativa sarà ripetuta l’11, 18 e 26 dicembre sempre alle ore 14.30. Sono dedicati ai più piccoli due eventi realizzati in collaborazione con la Pro Loco di Fiavé: “FiavEsplora”, in programma mercoledì 8 dicembre alle ore 14, prevede una caccia al reperto nelle sale del museo per poi proseguire con una passeggiata con il cavallo lungo le vie più suggestive del borgo e terminare con una gustosa merenda per tutti i bambini offerta dal ristorante “Al Contrario”. Promette magia e incanto, il 12 dicembre alle ore 15.30, “Aspettando Santa Lucia”: il ritrovo è al museo per un laboratorio per famiglie per realizzare e decorare uno scacciapensieri con materiali e tecniche documentati nei villaggi preistorici di Fiavé. Al termine, tutti nel giardino in attesa dell’arrivo di Santa Lucia.
Per mettere alla prova creatività e manualità si potrà partecipare al laboratorio “Il museo delle storie nascoste” (19 dicembre alle ore 14.30) ideato in collaborazione con la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori. Dopo la lettura di alcuni racconti della nuova bibliografia di “Nati per leggere”, ogni partecipante sarà invitato a creare un piccolo albo illustrato ispirato ai reperti esposti in museo. I laboratori proseguono il 29 dicembre alle ore 14.30 con “L’officina della lana cotta” (per bambini dai 5 anni) per conoscere i molteplici utilizzi di questo materiale e realizzare un’originale creazione in feltro. È in collaborazione con l’Ecomuseo della Judicaria, il 30 dicembre alle ore 14.30, “Prepariamo insieme il bio-dentifricio”, laboratorio per realizzare uno speciale dentifricio a base di erbe officinali.
Per partecipare a tutte le attività è obbligatoria la prenotazione. Per accedere al museo e partecipare alle attività è necessario esibire la certificazione verde (green pass). Le disposizioni non si applicano ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica e ai minori di 12 anni. I visitatori dovranno indossare la mascherina. Sono esenti i bambini sotto i 6 anni di età.
Il programma
7, 11, 18, 26 dicembre 2021 ore 14.30
Palafitticolo a chi?
Visita guidata al museo
Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria tel. 335 1578640 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa, minimo 5 massimo 20persone. La visita non comprende l’ingresso al museo: intero 3,50 euro, ridotto 2,50 euro, gratuito fino ai 14 anni, convenzionato con Trentino Guest Card e Museum Pass.
8 dicembre 2021 ore 14
FiavEsplora
Caccia al reperto e al particolare nelle sale del Museo delle Palafitte e passeggiata con il cavallo lungo le vie più suggestive del paese di Fiavé con merenda per i bambini.
Attività adatta per bambini dai 5 anni.
In collaborazione con la Pro Loco di Fiavé e il ristorante “Al Contrario”.
Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria tel. 335 1578640 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa, minimo 5 massimo 20persone.
12 dicembre 2021 ore 15.30
Aspettando Santa Lucia
Laboratorio per famiglie per realizzare e decorare uno scacciapensieri con materiali e tecniche documentati nei villaggi preistorici di Fiavé. Alle ore 17 nel giardino del museo tradizionale arrivo di Santa Lucia.
Attività adatta per bambini dai 4 anni. In collaborazione con la Pro Loco di Fiavé.
Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria tel. 335 1578640 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa, minimo 5 massimo 15 persone.
19 dicembre 2021 ore 14.30
Il museo delle storie nascoste
Laboratorio per famiglie per creare un piccolo albo illustrato ispirato ai racconti di “Nati per leggere” e ai reperti esposti in museo. Attività adatta per bambini dai 4 anni.
In collaborazione con la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori
Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria tel. 335 1578640 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa, minimo 5 massimo 15 persone. L’attività non comprende l’ingresso al museo: intero 3,50 euro, ridotto 2,50 euro, gratuito fino ai 14 anni, convenzionato con Trentino Guest Card e Museum Pass.
29 dicembre 2021 ore 14.30
L’officina della lana cotta
Laboratorio per famiglie alla scoperta della lana per realizzare un’originale creazione in feltro.
Attività adatta per bambini dai 5 anni.
Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria tel. 335 1578640 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa, minimo 5 massimo 15persone. L’attività non comprende l’ingresso al museo: intero 3,50 euro, ridotto 2,50 euro, gratuito fino ai 14 anni, convenzionato con Trentino Guest Card e Museum Pass.
30 dicembre 2021 ore 14.30
Prepariamo insieme il bio-dentifricio
Laboratorio per famiglie in collaborazione con l’Ecomuseo della Judicaria.
Attività adatta per bambini dai 5 anni.
Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria tel. 335 1578640 entro le ore 18 del giorno precedente l’iniziativa, minimo 5 massimo 15 persone.
Informazioni
Provincia autonoma di Trento – Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
Tel. 0461 492161
uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia
Museo delle Palafitte di Fiavé
Via 3 Novembre, 53 – Fiavé (Trento)
tel. 0465 735019- 334 6807276
museopalafittefiave@provincia.tn.it

Lombardia, Commissione Bilancio approva manovra finanziaria regionale
Dic 7@16:45–17:45

Nessun aumento della pressione fiscale e mantenimento delle agevolazioni fiscali esistenti, nessun incremento della spesa corrente, contenimento e riduzione delle spese di funzionamento: sono questi i punti salienti della manovra finanziaria regionale approvata oggi a maggioranza in Commissione e che andrà all’esame dell’Aula nella Sessione di Bilancio il 15, 16 e 17 dicembre prossimi.
Nonostante la concomitante maratona sui temi sanitari, la Commissione Bilancio ha approfondito e approvato oggi i documenti che compongono la manovra finanziaria regionale -ha detto il Presidente della Commissione Giulio Gallera-. Questa legge di stabilità che ha un ruolo strategico per la crescita e la ripresa della Lombardia nei prossimi anni, dopo il delicato periodo caratterizzato dalla pandemia. Una manovra che dispone l’utilizzo delle risorse regionali, nazionali, del PNRR e della programmazione comunitaria. Ampio spazio è stato garantito agli interventi dei Comuni per le opere pubbliche soprattutto per l’arredo urbano e per la viabilità. Un ulteriore gesto di attenzione della Regione nei confronti del territorio e degli Enti locali”.

Complessivamente sono previsti 565,4 milioni di euro di investimenti per il 2022 e 467,7 milioni di euro per il 2023, che saranno concentrati prevalentemente su interventi e opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e delle scuole, per interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, per l’innovazione delle imprese, per la viabilità e i trasporti e per nuove realizzazioni nell’ambito dell’edilizia sanitaria.
Complessivamente il bilancio regionale 2021 è pari a 27 miliardi e 945 milioni di euro, di cui 20 milioni e 706 mila euro sono destinati alla spesa sanitaria.

Di seguito le voci degli interventi e dei relativi stanziamenti previsti per il prossimo triennio.

 

Welfare, politiche sociali e famiglia:

  • Politiche socio-sanitarie per il sostegno alla famiglia, alla non autosufficienza, alle aree materno infantili (1.886,7 milioni per ciascun anno del triennio), nonché servizi e interventi sociali a favore dei minori, anziani e fragilità erogati attraverso il fondo sociale regionale (59 milioni nel 2022 e 55 milioni per ciascun anno del biennio successivo);
  • Interventi per iniziative sperimentali a favore delle famiglie (circa 14 milioni nel 2022 e circa 10 milioni per ciascun anno del biennio);
  • Interventi per i servizi prima infanzia – nidi gratis (6 milioni per ciascun anno del triennio);
  • Interventi di sostegno alle famiglie in particolari condizioni di disagio in particolare per il sostegno ai genitori separati/divorziati con figli minori (1,8 milioni per ciascun anno del triennio);
  • Interventi volti al sostegno della conciliazione famiglia lavoro (3 milioni nel triennio);
  • Contributi per associazionismo (1,7 milioni per ciascun anno del triennio);
  • Iniziative contro la povertà – interventi di recupero e distribuzione dei prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale (2 milioni nel 2022 e 1,3 milione per ciascun anno del biennio successivo);
  • Interventi per il contrasto alla violenza di genere (2,6 milioni per il triennio);
  • Contributi per interventi a favore delle famiglie per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (2 milioni per ciascun anno del triennio);
  • Contributi per l’inclusione scolastica dei disabili sensoriali (11,5 milioni per ciascun anno del triennio);
  • Azioni a favore delle persone con disabilità/non autosufficienza e delle famiglie per iniziative sperimentali, progetti e attività di informazione e formazione (10 milioni per ciascun anno del triennio).

Fabbisogno abitativo e diritto alla casa:

  • contributo di solidarietà regionale previsto dalla nuova legge regionale relativa ai servizi abitativi destinato ai nuclei familiari in condizioni di indigenza o di temporanea difficoltà economica: 21,6 milioni per ciascun anno del triennio;
  • Strumenti a favore del mantenimento dell’abitazione: 2,6 milioni per ciascun anno del triennio;
  • Misure premiali sui canoni di locazione per gli inquilini delle ALER e per gli inquilini degli immobili ERP in regola con i pagamenti: 2,6 milioni per ciascun anno del triennio;
  • Risorse correnti per garantire la sostenibilità del sistema Aler: 16,9 milioni nel triennio;
  • Programmi di riqualificazione energetica del patrimonio Aler: circa 10 milioni nel 2021.

 

Politiche per il lavoro e la formazione professionale – Istruzione e diritto allo studio

  • Buono scuola: previsti 24 milioni per ciascun anno del triennio;
  • Sostegno al reddito della dote scuola: previsti circa 15 milioni nel triennio;
  • Diritto allo Studio Universitario: garantiti circa 37 milioni in ciascun anno del triennio;
  • Percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale: previsti circa 93 milioni nel 2022 e circa 88 milioni per ciascun anno del biennio successivo;
  • Scuole dell’infanzia: previsti 22,3 milioni nel triennio;
  • Assegni di studio a studenti meritevoli: 2 milioni per ciascun anno del triennio;
  • Trasferimenti ai Comuni per servizi di integrazione scolastica alunni disabili: 22,2 milioni nel 2022 e 18,2 milioni per ciascun anno del biennio successivo;
  • Cofinanziamento per i centri per l’impiego: 4 milioni per ciascun anno del triennio;
  • Risorse di investimento per interventi su edifici scolastici e formativi: circa 55 milioni complessivi sul triennio;
  • Nuovo Campus Università degli studi di Milano: circa 44 milioni nel triennio.

Sviluppo economico e competitività – Agricoltura, politiche agroalimentari – Turismo

  • Risorse destinate al cofinanziamento del PSR 2014-2020: 20 milioni nel 2022, 25 milioni nel 2023 e 25 milioni nel 2024
  • Contributi in conto capitale alle imprese per macchinari a minor impatto ambientale: 1 milione per ciascun anno del triennio;
  • Contributi per lo sviluppo infrastrutturale dei consorzi di bonifica: 18 milioni nel biennio 2022-2023;
  • Contributi per la manutenzione e messa in sicurezza nel settore forestale: 10 milioni nel biennio 2022-2023;
  • Contributi per manutenzione straordinaria delle condotte e rete irrigua: 8 milioni nel biennio 2022 e 2023.

Sviluppo economico e competitività:

  • Interventi a favore del commercio: risorse in capitale per progetti di riqualificazione urbana e il sostegno nel settore del commercio per 3 milioni nel 2022;
  • Contributi ed altri trasferimenti alle imprese, anche attraverso il sistema camerale: circa 31 milioni di risorse correnti e circa 84 milioni di risorse in capitale nel triennio;
  • Iniziative e programmi di ricerca e innovazione: 3 milioni di risorse correnti e circa 5 milioni di risorse in capitale nel triennio, oltre che interventi ricompresi nel Programma ripresa economica per circa 88 milioni nel triennio;
  • Per ciò che riguarda il sistema turistico lombardo, si segnalano risorse correnti per interventi finalizzati alla promozione del turismo per 23 milioni nel triennio, nonché risorse per interventi in capitale per circa 3,7 milioni nel triennio;


Tutela e valorizzazione dei beni culturali, politiche giovanili, sport e tempo libero

  • interventi specifici correnti a sostegno della valorizzazione del patrimonio, dello spettacolo, di attività e servizi culturali per un importo complessivo pari a circa 15 milioni in ciascun anno del triennio nonché risorse in capitale per circa 35 milioni nel triennio anche attraverso il fondo per la ripresa economica;
  • circa 20 milioni circa di risorse correnti nel triennio per favorire la diffusione della pratica sportiva per tutti, anche attraverso lo strumento “Dote”;
  • garantiti 43 milioni nel triennio per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sportivi anche invernali, strutture alpinistiche e rifugi.

Trasporti e diritto alla mobilità

  • interventi per la viabilità e la mobilità ciclistica: (207,2 milioni nel 2022, 334,8 milioni nel 2023 e 233,6 milioni nel 2024);
  • cofinanziamento investimenti sulla rete ferroviaria in concessione e manutenzione straordinaria della rete Ferrovienord (129,3 milioni nel 2022, 258,8 milioni nel 2023, 134,6 milioni nel 2024);
  • rinnovo materiale rotabile ferroviario (113,4 milioni nel 2022, 152,4 milioni nel 2023, 222,4 milioni nel 2024);
  • Acquisto autobus per rinnovo materiale rotabile: 40 milioni annui nel 2023 e nel 2024;
  • realizzazione metrotranvie, metropolitane e impianti a fune per TPL (31,1 milioni nel 2022, 20 milioni nel 2023 e 15,4 milioni nel 2024);
  • opere relative al demanio della navigazione interna e ai Navigli (16,8 milioni nel 2022, 10,1 milioni nel 2023 e 9 milioni nel 2024).
  • contratti di servizio ferroviari (171,5 milioni in ciascuno degli anni del triennio 2022/2024);
  • contributi per i servizi di trasporto pubblico locale (226,8 milioni nel 2022 e 226,4 milioni annui nel 2023 e 2024);
  • spese per il rilascio dei titoli di viaggio agevolati (23,5 milioni nel 2022 e 24,1 milioni in annui nel 2023 e 2024).

Energia, fonti energetiche, Sviluppo sostenibile e tutela del territorio

  • contributi alla Provincia di Sondrio per interventi in materia di riduzione dell’inquinamento e valorizzazione delle fonti energetiche (circa 52 milioni di risorse in capitale nel triennio e 23 milioni di risorse correnti );
  • concorso al finanziamento delle comunità montane (10,5 milioni per ciascun anno del triennio);
  • sviluppo delle valli prealpine: 19 milioni nel triennio e 10 milioni nel biennio 2023-2024 attraverso il Fondo per la ripresa economica;
  • interventi speciali a favore della montagna: 35 milioni nel triennio nonché 15 milioni nel biennio 2022-2023 attraverso il Fondo per la ripresa economica;
  • tutela delle aree protette, parchi naturali protezione naturalistica e forestazione: circa 11 milioni per ciascun anno del triennio di risorse correnti, nonché risorse in capitale pari a circa 23 milioni nel triennio;
  • tutela della qualità dell’aria (sostituzione veicoli inquinanti, contrasto al cambiamento climatico, infrastrutture per mobilità elettrica) circa 38 milioni nel triennio;
  • finanziamento dei Patti territoriali: 34 milioni nel triennio;
  • interventi di efficientamento energetico (sostituzione caldaie inquinanti, adeguamento impianti climatizzazione, impianti a fonti rinnovabili): circa 120 milioni nel triennio;
  • trattamento dei rifiuti e la rimozione dell’amianto: circa 27 milioni nel triennio;
  • incentivi per la rigenerazione urbana attraverso il fondo per la ripresa economica: 239 milioni nel triennio;
  • opere per Olimpiadi invernali 2026 (21,2 milioni nel 2022, 19,9 milioni nel 2023, 32,4 milioni nel 2024).


Soccorso civile, ordine pubblico e sicurezza

  • progetti di ordine pubblico, sicurezza urbana e polizia locale: 12 milioni nel triennio
    pronto intervento e interventi in capitale a seguito di calamità: 7 milioni nel triennio
  • sistema di protezione civile: circa 12 milioni per ciascun anno del triennio e circa 4 milioni di risorse in capitale nel triennio.
Puntata Ski Magazine
Dic 7@18:00–19:00

Martedì 7 dicembre alle 18 su SportItalia è in onda la puntata 6 di SKIMAGAZINE, una delle trasmissioni televisive piu’ longeve del panorama sportivo invernale,è giunta alla 23 edizione,e’ in onda ogni settimana sino ad Aprile,prima edizione nell’ inverno 99/00, la trasmissione fa parte di SPORTOUTDOOR.TV multipiattaforma  tv\web di sport e turismo.

Argomento della puntata è la presentazione della stagione invernale dalle localita’montane piu’ importanti,il Dolomiti Superski dalla Val di Fiemme, la sicurezza delle piste in Paganella, la Snowbike, le discipline tecniche con Alex Vinatzer, il consorzio sciistico Skirama Dolomiti Adamello Brenta da Folgarida e Marilleva e gli auguri del mitico Alberto Tomba.

Riva del Garda, Gli sposi non promessi
Dic 7@18:00–19:00

Per la rassegna «Biblioteca d’autunno e d’inverno», martedì 7 dicembre ore 18 Massimo Guella presenta il suo libro «Gli sposi non promessi. Una storia, tante storie» (Grafica 5, 2020). L’incontro si tiene nella sala conferenze al terzo piano della biblioteca di Riva del Garda, dialoga con l’autore lo storico Mauro Grazioli. Con letture dei volontari della biblioteca e un momento musicale degli allievi del Conservatorio Bonporti. Ingresso gratuito con obbligo di green pass e di prenotazione (cellulare 348 5252486, telefono 0464 573806, email biblioteca@comune.rivadelgarda.tn.it).

Caterina e Leonardo, la poetessa e il filosofo, ci accompagnano con questo racconto di Massimo Guella in un viaggio a ritroso nel tempo. Tenendoci per mano, ci permettono di gettare uno sguardo su frammenti di vite vissute e su luoghi vicini e lontani, che riecheggiano nell’animo di chi legge atmosfere piene di nostalgia. E allora notai, carpentieri, parroci, giovani donne, streghe… una carovana umana che attraversa il paese di Pranzo, il Tennese, il lago, le Alpi, la storia.

Calcio, programma settimana FeralpiSalò
Dic 7@18:45–19:45

Dopo la grande vittoria di Busto Arsizio, che inanella il tredicesimo risultato utile consecutivo, i leoni del Garda torneranno ad allenarsi martedì pomeriggio, a Salò.

Ecco il programma della settimana:

Martedì 7: la ripresa alle 14.30

Mercoledi 8: allenamento al mattino, dalle 11

Giovedì 9: seduta pomeridiana, dalle 14.30

Venerdì 10: in campo alle 11

Sabato 11: la rifinitura dalle 11, a seguire la conferenza stampa di mister Vecchi

Domenica 12: Feralpisalò-Piacenza

Mobilità, in 10 anni investimenti per 250 milioni di euro in Trentino
Dic 7@20:30–21:30

Nuovi interventi programmati per un ammontare di circa 12,7 milioni di euro dedicati alla mobilità: l’ammontare degli investimenti in questo settore nell’arco di 10 anni sfiora così i 250 milioni di euro. Lo prevede l’aggiornamento del Documento di programmazione settoriale, approvato stamani dalla Giunta su proposta dell’assessore ai trasporti Mattia Gottardi. “Prosegue l’impegno dell’Amministrazione provinciale, con l’obiettivo di rendere il sistema dei trasporti sempre più all’avanguardia, per rispondere alle esigenze dei cittadini e migliorare ulteriormente la sostenibilità ambientale del servizio” sono le parole dell’esponente della Giunta. A fronte di un ammontare di 236.604.899,27 euro già impegnati o prenotati con provvedimenti precedenti per il periodo 2021-2030 (comprendenti la spesa corrente per trasporto pubblico locale su gomma, trasporto ferroviario, trasporto scolastico e la spesa per investimenti in particolare per materiale rotabile), la spesa totale aggiornata con questo provvedimento passa a 249.316.732,02 euro.

In particolare, con la delibera approvata oggi è stato concesso un contributo a Trentino Trasporti spa, pari a 7.895.200 euro, a valere sulle risorse del Fondo Complementare Pnrr, per l’acquisto di 9 autobus elettrici e della relativa infrastruttura di ricarica, che si aggiunge alla programmazione di spesa per l’acquisto di 10 bus extraurbani a valere sulle risorse Fsc 2014-2020 Po Infrastrutture- Asse tematico F.
Prosegue così l’investimento per il rinnovo della flotta di mezzi in circolazione per il servizio di trasporto pubblico, con particolare attenzione a quelli a metano, in coerenza con le previsioni del Piano energetico ambientale provinciale. I mezzi a metano rappresentano oggi il 52% della flotta dei veicoli urbani a Trento (dove totalizzano il 57 % delle percorrenze). Con precedenti deliberazioni era già stato previsto l’acquisto di 45 bus urbani a metano e 23 autobus extraurbani, per un importo complessivo di circa 17,5 milioni di euro. La fornitura di ulteriori 45 autobus a metano permetterà di condurre la flotta autobus a metano di Trentino Trasporti da 67 a 85 autobus nel 2022.

Turismo sostenibile, Chiavenna e il progetto al Comitato di Coordinamento Cittaslow International
Dic 7@20:30–21:30

La Via Spluga quale progetto esemplare, un modello virtuoso che sarà adottato da altri territori: vent’anni di esperienza e i positivi riscontri negli ambiti sociale, economico e ambientale sono stati al centro della presentazione che il sindaco Luca Della Bitta e il direttore del Consorzio Turistico Valchiavenna Filippo Pighetti hanno tenuto lo scorso fine settimana a Belluno, dove era riunito il Comitato di Coordinamento Cittaslow International. Proprio un anno fa, infatti, in virtù dei risultati ottenuti sul fronte del turismo outdoor, Chiavenna era stata scelta per definire le linee guida del turismo outdoor per l’intera rete mondiale delle città del buon vivere, ben 266 in 30 paesi del mondo.

Il progetto Interreg via Spluga nasce nel 2000 dalla collaborazione tra enti italiani e svizzeri uniti dalla volontà di ripristinare, valorizzare e promuovere l’itinerario storico, facendo leva sulle sue peculiarità, individuando quali obiettivi il turismo sostenibile e la destagionalizzazione. ≪Vent’anni dopo – spiega il sindaco Della Bitta – possiamo dire che quella è stata una felice intuizione che ha precorso i tempi e che ci ha consentito di anticipare molte altre località. Il lavoro è stato e continua ad essere impegnativo, in particolare nella fase pandemica, ma siamo orgogliosi di aver lanciato una proposta molto apprezzata, in particolare dai turisti stranieri, che è stata riconosciuta nel contesto internazionale di Cittaslow. Una grande soddisfazione ma anche uno stimolo ulteriore a proseguire nel percorso intrapreso≫. È toccato al direttore del Consorzio Pighetti illustrare nel dettaglio le linee guida per la progettazione, realizzazione, promozione e commercializzazione di proposte di itinerari Outdoor di media percorrenza, partendo proprio dal modello di successo della via Spluga, che si caratterizza per la sinergia sviluppata tra enti pubblici e operatori privati da una parte all’altra del confine. L’unione d’intenti e la costante interlocuzione hanno consentito sia di seguire passo dopo passo lo sviluppo della proposta complessiva, partendo dal progetto originario, sia di introdurre innovazioni ed elementi migliorativi. Negli anni, infatti, le preferenze e le esigenze dei turisti sono cambiate e la via Spluga è stata in grado di anticiparle. ≪Oltre al successo riscosso tra i fruitori – spiega il direttore Pighetti -, la proposta ha prodotto importanti effetti positivi su tutto il territorio. Dal punto di vista ambientale le zone attraversate e il sentiero possono contare su una costante manutenzione, sotto l’aspetto economico a beneficiarne sono stati i negozi, i bar, i ristoranti e le strutture ricettive che accolgono gli escursionisti. Non secondaria è l’influenza esercitata sul tessuto sociale del territorio con un evidente miglioramento dell’accoglienza e una maggiore attenzione alla sostenibilità≫.

Chiavenna e la via Spluga tornano dall’assise di Cittaslow International con la soddisfazione di aver ottenuto l’apprezzamento dei delegati di tutto il mondo sul lavoro svolto, nei suoi aspetti programmatici, organizzativi e creativi. Un’esperienza positiva anche per le relazioni instaurate che potrebbero condurre a nuove collaborazioni. L’esperienza ventennale maturata dal Consorzio turistico che ha condotto all’elaborazione di vere e proprie linee guida con relativi protocolli di manutenzione dei sentieri e di promo-commercializzazione dei pacchetti trekking, verranno messi a disposizione dell’intera rete composta da 300 Cittaslow nel mondo.

Upload Live a Trento
Dic 7@20:30–21:30

Sarà il cantautore torinese Bianco a chiudere in bellezza la serie di concerti dell’Upolad Live 2021, che dopo aver attraversato Alto Adige e Trentino ci accompagna verso la finale del contest musicale euroregionale con un grande live, in occasione del tradizionale Christmas Party di Sanbaradio, martedì 7 dicembre al Teatro Sanbàpolis di Trento

Valtrompia, nuovo depuratore a Concesio
Dic 7@20:30–21:30

Una delegazione di imprenditori edili di Ance Brescia, insieme ai componenti della Giunta dell’associazione dei costruttori, ha visitato il cantiere del nuovo depuratore comprensoriale della Valtrompia in realizzazione a Concesio. Una visita guidata alla scoperta dell’impianto green e tecnologicamente all’avanguardia realizzato da Asvt Spa (Azienda servizi Valtrompia), società controllata da A2A e dalla Comunità montana di Valle Trompia.

“Opere come questa sono la rappresentazione dell’apporto che il costruito offre alla comunità. È il concetto di edilizia di qualità che promuoviamo e supportiamo, ossia l’inserimento armonioso della struttura nel contesto ambientale, che tenga conto del benessere dei cittadini e dei criteri ormai imprescindibili di sostenibilità e avanguardia per la costruzione di edificati di valore finalizzati al miglioramento” dichiara il presidente di Ance Brescia Massimo Angelo Deldossi in occasione dell’incontro.

“Grazie a quest’opera si recupera il ritardo nel campo della depurazione delle acque di una delle aree più industrializzate d’Europa, con un impianto dalla potenzialità iniziale di 85.000 A.E. (abitanti equivalenti), ampliabile fino a un massimo di 138.000 A.E.” dichiara l’Amministratore delegato di Asvt Spa Piercostante Fioletti. “L’impianto adotterà tecnologie all’avanguardia nella depurazione delle acque, come le membrane a ultrafiltrazione (Mbr). Particolare attenzione è stata posta, inoltre, al suo inserimento ambientale, prevedendo nel progetto la realizzazione di una semi-collinetta artificiale che coprirà il depuratore, costituendo così un punto di riferimento per questa tipologia di impianti”, dichiara Francesco Guidi, Rup dell’opera per conto di Asvt Spa.

Cinemart prosegue con Undine -un amore per sempre, di Christian Petzold
Dic 7@21:00–22:00

Nuovo appuntamento con la Stagione di Cinemart. La programmazione, frutto di una collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Nuovo Cineforum di Rovereto, prosegue martedì 7 dicembre (ore 21, Auditorium Fausto Melotti di Rovereto) con il film Undine – Un amore per sempre, pellicola del 2020 diretta dal regista tedesco Christian Petzold, con Paula Beer, Franz Rogowski, Maryam Zaree, Jacob Matschenz, Gloria Endres de Oliveira. Il film viene proposto in versione originale sottotitolata.

Undine lavora come storica presso il Märkisches Museum di Berlino: il suo compito è spiegare ai visitatori i plastici che raffigurano la città nei suoi progressivi stadi evolutivi. Undine è appena stata lasciata da Johannes, nonostante lui abbia giurato di amarla per sempre. All’improvviso, però, nel bar del museo compare il sommozzatore Christoph, ed è amore a prima vista. Undine ricostruisce la sua vita come Berlino ha ricostruito molteplici volte sé stessa, ma una sera Christoph la chiama infuriato perché si sente tradito da lei, dal momento che non gli ha mai rivelato l’esistenza di Johannes. Come farà Undine a ricucire con Cristoph? E riuscirà a vendicarsi di Johannes, come aveva promesso prima di essere abbandonata?

Prossimo appuntamento della rassegna martedì 14 dicembre, sempre all’Auditorium Melotti di Rovereto, con Il gioco del destino e della fantasia, un film di Ryusuke Hamaguchi.

 

Info e biglietti

Per partecipare è previsto un biglietto di ingresso al costo di 5 euro acquistabile su www.primiallaprima.it, con una riduzione a 3 euro per i possessori della tessera del Cineforum.

Si ricorda che, in ottemperanza al Decreto-Legge 26 novembre 2021, n.172, art. 5 e art. 6, a partire dal 6 dicembre p.v. e fino al 15 gennaio 2022, per accedere a tutte le attività spettacolari e museali organizzate all’interno degli spazi in gestione dell’Ente è obbligatorio essere muniti del Green Pass rafforzato.

La richiesta di certificazione verde non verrà applicata ai minori di 12 anni o agli esenti dalla campagna vaccinale.

Per i bambini da 0 a 6 anni l’ingresso è consentito senza mascherina, dai 6 ai 12 anni è necessaria solamente la mascherina, mentre dai 12 anni in su è obbligatorio esibire Green pass rafforzato e indossare la mascherina chirurgica (o superiore). Non sono ammesse le mascherine di comunità.

La certificazione verrà controllata dal personale addetto al momento dell’ingresso. In caso di indisponibilità del Green pass rafforzato non sarà possibile accedere agli spazi.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.centrosantachiara.it

Musica Riva Festival
Dic 7@21:30–22:30

Una prima d’inverno che ha incantato, quella che ieri sera a Riva del Garda ha visto protagonista il Coro della Chiesa Serbo Ortodossa di San Spiridione di Trieste, nell’ambito della rassegna “MusicaRivafestival a Natale”. Nella Chiesa di Santa Maria Assunta, il prestigioso Coro ha condotto il pubblico in un viaggio alla scoperta delle origini della musica sacra.

Sotto la direzione del M.o Anna Kaira, sono stati eseguiti i brani: Otče naš (Padre nostro) di Nikolaj Kedrov;Dostojno jest (Degno davvero è dir di te beata) di Karnelije Stanković; Iže Heruvimi e Jako da Carja (Inno cherubico) di “Obikhod” russo-ortodosso solista Uroš Djukanović (basso);Carskaja jektenija (Supplica intensa) dal rito russo-ortodosso, solisti: Karina Oganjan (soprano), Aleksandar Petrovski (tenore); Telo Hristovo (Corpo Cristi), canto antico russo-ortodosso del Monastero delle grotte di Kiev (Kievo-Pečerskaja Lavra); Il Canone eucaristico da Milost mira (Misericordia di pace) a Tebe pojem (A Te cantiamo) di Stevan Mokranjac, solista Uroš Djukanović (basso); Irmos Roždestva (Irmo di Natale), tradizionale serbo-ortodosso, arr. di Nikolai Dazgich; Tropar “Roždestvo Tvoje” (Tropario di Natale) di Stevan Morkanjac.

Questa sera, alle 20.30 sempre nella chiesa di Santa Maria Assunta (concerto gratuito, prenotazione obbligatoria), protagonista la Corale Polifonica Antares, diretta dal M.o Giorgio Larcher. Saranno eseguiti: Padre Nostro; O Sacrum Convivium Ave Maria; O Magnum Mysterium Sleep; Cantate Domino ; N. Kedrov; L. Molfino; F. Biebl M.Lauridsen E. Whitacre J.Elberdin.
Brani d’organo: Fantaisie sur Adeste Fideles Naji Hakim; G.F Haendel dall’oratorio Occasional HWV 62 ; Let us break off by strength of hand ; All his mercies shall endure Dall’oratorio Il Messiah HWV 56 ; Halleluia ;The Seal Lullaby Angel’s Carol Hark how the bells Stille Nacht; Noel, E. Whitacre, J. Rutter, arr: R. Di Marino F.X. Gruber Adam/ Larcher.

La Corale Antares ha sede nella frazione di Taio, nel comune di Predaia. Ha iniziato la propria attività nel 1994 e da sempre è diretta da Giorgio Larcher che ha impostato, negli anni, un progetto di crescita musicale della corale, da prima con un percorso di educazione e perfezionamento vocale del singolo corista, per poi creare, attraverso l’ascolto, un suono d’insieme.

Questo percorso ha permesso alla corale di sperimentare vari generi musicali, dal gospel allo spiritual, avvicinandosi infine al repertorio della musica sacra, sia del periodo classico che contemporanea. La corale ha avuto modo negli anni di presentare il proprio repertorio sia in Italia che all’estero, collaborando in progetti musicali con varie realtà orchestrali. Ha inoltre intrapreso una collaborazione con il Festival di musica sacra di Bolzano e Trento, eseguendo nel 2004 la Messa op. 86 di A. Dvorak versione per organo in collaborazione con l’organista Stefano Rattini, nel 2006, in prima assoluta, la Missa semibrevis super fragmentata mozardiana di M. Uvetta e la Messa in do magg. KV 258 (Spaur Messe) di W.A. Mozart in collaborazione con l’Ensemble Zandonai, nel 2007 la Messa in re magg. op. 86 di A. Dvorak, in collaborazione con l’orchestra Haydn di Trentoì e Bolzano, nel 2013 la Messa da Requiem in re min. K 626 di W.A. Mozart e lo Stabat Mater di Giuseppe Verdi in collaborazione con la banda della federazione trentina, nel 2016 la Messa in sol magg. D 167 di F. Schubert, con l’Ensemble Zandonai di Trento. Ulteriore esperienza di crescita della corale è stata la partecipazione, nel maggio 2014, al concorso corale nazionale F. Gaffurio di Quartiano, per la sezione polifonia sacra.
Domani sera appuntamento all’ Auditorium San Giuseppe a Riva, alle 20.30 (a pagamento, prenotazione obbligatoria) per lo spettacolo gospel di Emmanuel Pi Djob

6 dicembre / 20:30
Corale Antares
Chiesa Arcipretale Santa Maria Assunta
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

7 dicembre/ 20:30
Emmanuel Pi Djob & Your Gospel Team
Auditorium San Giuseppe
Prevendita Biglietti:
• Online su midaticket.it
• in Biglietteria presso Palazzo San Francesco, Viale della Liberazione 7, Riva del Garda
( dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 12:30)
Riduzioni per under 26 e over 65

Green pass obbligatorio

Informazioni
Chiama al numero 348.76.10.480,invia una email a info@musicarivafestival.com o scrivici un messaggio privato sui social

Imprenditori e professionisti dello sport, risorsa per il Trentino: più salute e ricadute economiche
Dic 7@21:40–22:40

Gli imprenditori e professionisti del settore sportivo del Trentino, aderenti all’Associazione Attività di Servizio del Trentino ed a Confcommercio Trentino, hanno incontrato nella sede Unione di via Solteri a Trento l’assessore provinciale allo sport Roberto Failoni. L’incontro, tenutosi alla presenza di un direttivo in rappresentanza delle oltre 30 imprese aderenti ed operanti nel settore dello sport nella provincia di Trento, ha visto anche la partecipazione del Vice Presidente di Confcommercio Trentino nonché Presidente dell’Associazione Attività di servizio, Mario Oss, il quale nel ringraziare l’Assessore Failoni per la presenza, ha portato i saluti del Presidente dell’Unione Giovanni Bort. Presente all’incontro anche il Vice Presidente vicario di Confcommercio Trentino Massimo Piffer che ha elogiato l’iniziativa e lo spirito associativo delle imprese sportive del territorio.

L’incontro è iniziato con una breve disamina del comparto da parte dell’avv. Gianpiero Orsino che ha introdotto e aperto al confronto sulle questioni giuridico-fiscali che interessano le imprese aderenti. Tanti i temi trattati che coinvolgono la categoria e che gli imprenditori presenti hanno compiutamente e professionalmente riportato all’assessore nell’interesse di tutti gli operatori e colleghi. È stata evidenziata, in primis, l’importanza dell’attività sportiva di base, con tutti i riflessi sociali ed economici che la diffusione della cultura dello sport determina; uno su tutti, il notevole risparmio sulla spesa sanitaria pubblica, contribuendo infatti alla prevenzione di diverse patologie ed essendo di grande ausilio anche laddove si renda necessario il recupero fisico postumo ad eventi che incidono sulla salute delle persone.

Sono stati trattati anche gli aspetti fiscali che interessano le imprese ed i professionisti dello sport, con necessità di valutare possibili forme di intervento che possano incentivare le strutture già esistenti, ed altre che potrebbero nascere, a svolgere le proprie attività generando, pertanto, anche una maggiore e positiva ricaduta a livello di investimenti nella provincia di Trento e determinando un’auspicabile crescita occupazionale attraverso la promozione e istituzione di percorsi sempre più professionalizzanti degli operatori del settore sportivo.

Il gruppo Imprenditori e Professionisti dello sport di Confcommercio Trentino ha manifestato massima disponibilità a collaborare con le istituzioni provinciali per tracciare una strada di riforme ed interventi utili alla crescita del comparto imprenditoriale dello sport e della diffusione di corretti stili di vita tra la popolazione trentina.

L’assessore Failoni ha colto con grande soddisfazione l’interesse nel cercare dialogo e soluzioni tra provincia e imprese sportive del territorio, riconoscendo nell’incontro un primo importante metro di un auspicabilmente lungo percorso in tandem tra pubblico e privato.

Lombardia, approvata in Commissione Ambiente la proposta di legge sul riordino del sistema di Protezione civile e valorizzazione del volontariato
Dic 7@21:55–22:55

È stata approvata dalla Commissione Ambiente e Protezione Civile la proposta di legge sul riordino del sistema regionale di Protezione civile (relatrice Francesca Ceruti Lega). L’obiettivo è quello di ampliare l’impianto normativo vigente con nuove prescrizioni che valorizzino le specificità territoriali e il volontariato, mantenendo, unico caso in Italia, le deleghe alle Province e istituendo la figura del Coordinatore Territoriale Operativo (CTO) con compiti di coordinamento operativo delle risorse del volontariato organizzato.

 

“Sono orgoglioso – ha spiegato il Presidente della Commissione Ambiente Riccardo Pase– dell’approvazione di questa proposta di legge che valorizza quello che è diventata oggi la Protezione civile, formata da volontari preparati che negli anni sono cresciuti diventando, potremmo dire, dei professionisti del volontariato. La legge è frutto di un lunghissimo lavoro di confronto in Commissione e di un intenso lavoro di interlocuzione con tutti gli stakeholder. Si sono svolte infatti, nei mesi scorsi, molte audizioni cha hanno generato diversi emendamenti per apportare tutte le migliorie emerse in questo percorso di confronto.

 

Il ruolo delle Province della Città Metropolitana di Milano

Il nuovo modello introdotto prevede l’attribuzione di specifiche funzioni ai Presidenti delle Province lombarde in affiancamento alle vigenti autorità di Protezione civile. Oltre a consolidare le funzioni in capo a Regione Lombardia, le Province e la Città metropolitana di Milano saranno considerati gli ambiti territoriali e organizzativi ottimali per l’organizzazione delle strutture di Protezione civile a livello territoriale. Gli Enti dovranno dotarsi di un’adeguata struttura organizzativa individuando anche un funzionario responsabile con formazione specifica obbligatoria.

 

Gestione delle emergenze

Vengono definiti con chiarezza a quali autorità di Governo dei vari livelli territoriali competano la direzione strategica e il coordinamento delle risorse da impiegare al verificarsi di un’emergenza di protezione civile, a seconda del livello di impatto: comunale, sovracomunale o di area vasta, regionale. Tra le novità della proposta di legge emerge la figura del Coordinatore Territoriale Operativo (CTO), individuata tra i volontari di Protezione civile con competenza e specifica formazione. Al CTO sono assegnati compiti di coordinamento operativo delle risorse del volontariato organizzato che comprende 550 gruppi comunali di Protezione civile e 342 Associazioni di volontariato con oltre 25mila volontari iscritti all’Albo territoriale di Regione Lombardia.

 

Pianificazione e prevenzione dei rischi

La proposta di legge disciplina per la prima volta in maniera analitica il piano regionale di protezione civile e la sua composizione, prevedendo due parti: la prima generale sull’analisi multirischio, la seconda settoriale articolata in singoli piani approvati da Regione Lombardia. Tra i piani settoriali inseriti nella proposta di legge spicca quello sulla prevenzione del rischio di incendio boschivo che introduce l’addestramento di personale altamente qualificato e l’inserimento di gruppi speciali.

 

La proposta di legge è stata approvata a maggioranza. PD e M5S hanno dato un’astensione “benevola” e “costruttiva” in vista della votazione in Aula consiliare con l’intenzione di apportare ancora alcune modifiche per preservare il ruolo degli Enti locali nel rispetto della valorizzazione che si vuole dare al volontariato.

Arco adotta il linguaggio inclusivo
Dic 7@23:45–Dic 8@00:45

Venerdì 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il sindaco Alessandro Betta e il consigliere comunale con delega a inclusione, diritti civili, laicità e pace Tommaso Ulivieri hanno firmato una relazione d’intenti che pone l’obiettivo di introdurre il linguaggio inclusivo in tutti gli atti del Comune di Arco entro la fine del 2022.

Il linguaggio, il modo di comunicare con le altre persone, sia verbale sia scritto, è manifestazione diretta della rappresentare della realtà di chi comunica, dei suoi valori, della sua sensibilità. La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità dell’Onu, sottoscritta anche dall’Italia, prevede che sia utilizzata l’espressione “persona con disabilità”, così da comunicare correttamente come la disabilità sia un attributo, tra i tanti, che può caratterizzare una persona, evitando di far coincidere l’identità di un individuo con quell’unica caratteristica e mettendo invece l’accento sulla persona nella sua interezza. Da qui la scelta dell’amministrazione comunale di Arco, messa nero su bianco e sottoscritta nella serata di venerdì 3 dicembre in municipio (alla presenza di Barbara Chemotti, unica disability e diversiry manager abilitata in regione), di dare avvio a un progetto che porti, nel corso del prossimo anno, a rendere inclusivo il linguaggio utilizzato dall’amministrazione nei suoi atti e nelle sue comunicazioni.

«Esattamente un anno fa, per la Giornata della disabilità 2020, lanciammo il progetto “Arco città inclusiva” -ha spiegato il consigliere Tommaso Ulivieri- iniziando un percorso che oggi, di nuovo nella data cardine del 3 dicembre, compie questo passo concreto. Prendiamo lo spunto dal tema della disabilità per un discorso più ampio e generale sull’inclusione, occupandoci anche di genere. Oltre alla relazione d’intenti, io e il sindaco abbiamo firmato una lettera che sarà recapitata alla Giunta, ai consiglieri e al segretario generale del Comune, in cui li sollecitiamo fin d’ora ad attivarsi per adottare e diffondere il linguaggio inclusivo nella documentazione amministrativa, nella redazione di testi anche per il web e nelle relazioni interpersonali».

«La situazione è delicata perché abbiamo seri problemi di personale -ha detto il sindaco Alessandro Betta- anche a causa della ripresa dei contagi, per questo la scelta è stata di un percorso di lungo respiro, per non gravare su persone già sottoposte a tensioni e ritmi di lavoro impegnativi. Oltretutto, questo passaggio nel concreto è molto più complesso di come possa apparire. Per questo iniziamo coinvolgendo assessori, consiglieri e segretario generale, e appena la situazione migliorerà, prevedibilmente in primavera, il progetto entrerà nel vivo. Quella del linguaggio potrebbe sembrare ad alcuni un tema di poco conto, ma non lo è, è invece una questione di civiltà e di attenzione doverosa e non più eludibile, pienamente coerente con gli impegni programmatici di questa consiliatura e con le deleghe attribuite a Tommaso Ulivieri».

«Andiamo oltre il concetto storico di Arco città che cura -ha detto Barbara Chemotti- perché in passato Arco si metteva a disposizione delle persone fragili perché ammalate, ora invece andiamo avanti tutti insieme per capire cosa serve a tutti noi, persone con o senza disabilità, uomini e donne. Non è un passaggio di poco conto: di recente, lo scorso 8 marzo, Trento ha adottato il linguaggio inclusivo in termini di genere, scelta assolutamente meritoria, ma Arco ora va oltre. Il linguaggio è il ponte tra le persone, dice tanto di quello che è il nostro atteggiamento, e un linguaggio inclusivo dirà che la città di Arco accoglie davvero tutti, senza distinzioni, con rispetto e con attenzione».

Dic
8
mer
2021
Trento, abbattimenti di piante instabili
Dic 8@14:55–15:55

La prossima settimana saranno eseguiti degli abbattimenti di esemplari arborei, che in seguito alle verifiche di stabilità espletate nell’ultimo periodo da un tecnico specializzato, hanno presentato problemi strutturali e/o attacchi biologici, ovvero gravi criticità con il conseguente rischio per la sicurezza della cittadinanza. 

In particolare l’intervento riguarderà:

La pioppa di via dell’Albera a Martignano

Un ippocastano nel parcheggio di Martignano davanti la casa civica

Un pioppo nel giardino di San Donà – Cognola

La pioppa di via al Vascon a Cognola 

Gli esemplari in questione saranno sostituiti appena possibile, concordemente alle condizioni climatiche più opportune.

Diocesi di Como, ordinazioni diaconali
Dic 8@15:00–16:00

Mercoledì 8 dicembre, alle ore 15.00, in Cattedrale, a Como, il vescovo monsignor Oscar Cantoni presiederà il rito di ordinazione diaconale. Tre uomini saranno consacrati diaconi permanenti (ovvero la loro ordinazione non è finalizzata al sacerdozio); uno sarà diacono (in vista di una successiva ordinazione presbiterale) dei padri della Congregazione della Passione di Gesù Cristo (conosciuti dai più come passionisti che, in diocesi di Como, risiedono a Caravate).

“Diaconia” significa servizio. Il diacono riceve il primo grado del sacramento dell’Ordine. Durante le celebrazioni ha una veste liturgica propria, in presbiterio ha un posto suo, ha il compito di proclamare il vangelo e può tenere l’omelia, ha l’obbligo di celebrare la Liturgia delle Ore, può celebrare la liturgia del Battesimo, benedire il Matrimonio, accompagnare alla sepoltura i defunti. Egli è un ministro di Cristo a tutti gli effetti. I diaconi, inoltre, animano il servizio della carità: non è un caso che in molte diocesi i direttori delle Caritas locali siano diaconi permanenti. Fondamentale è lo stretto legame che hanno con il vescovo. Nel rito di ordinazione diaconale il Vangelo è consegnato nelle mani degli ordinandi. Come già accennato, il diaconato permanente è un ministero non finalizzato alla consacrazione sacerdotale. 

In diocesi di Como i diaconi permanenti, con le ordinazioni dell’8 dicembre, saranno 20. Il Vescovo Oscar ordinerà Giuseppe (Beppe) Menafra della parrocchia San Paolo di Como-Sagnino. Sposato con Barbara, padre di quattro figlie, lavora al servizio Caritas “Porta Aperta” di Como. Massimo Romanò è della parrocchia Santi Vito e Modesto di Cermenate (Co). Sposato con Virginia, padre di tre figli, è impiegato nella cooperativa “Si Può Fare”. Marco Gherbi è della parrocchia San Carpoforo di Delebio (So). Sposato con Alessandra, padre di quattro figli, è impiegato a Milano, in una grande azienda.

«Il diaconato – è la riflessione di Giuseppe Menafra – non è una professione, ma qualcosa che appartiene un po’ a tutti noi, tutti i battezzati. Va oltre il lavoro, pur avendo tante assonanze e concretizzazioni che lo accomunano ad esso, ma riguarda di più il mio modo di vivere da battezzato, che attraversa il mio essere sposato, il mio essere papà, il mio stare in parrocchia. Credo che in questo cammino fatto di tanti passaggi, dallo studio, alla preghiera, al modo stesso di essere presenti nelle liturgie, si impari a essere diacono, più che a fare il diacono». «La mia bellissima famiglia – racconta Massimo Romanò – mi ha supporto nelle decisioni che ho preso. Il mio cammino verso il diaconato si è nutrito di tanti passaggi: sia nel permettermi di approfondire la mia fede, per sostenere le mie scelte, sia nell’insegnarmi come ci si metta veramente al servizio del prossimo, stando accanto con pazienza e umiltà. Credo che l’umiltà sia la vera cifra del diacono e questo è l’augurio che faccio a me stesso, come capacità di accogliere la volontà del Signore, e accompagnare, sostenendo, chi fa più fatica e tende la mano in cerca di aiuto». «Nella vita – è la riflessione di Marco Gherbi – ci misuriamo sempre con il “fare”, perché è la traccia concreta che abita la nostra vita. Il successo, la realizzazione, la visibilità sono sempre espressioni di quello che si è fatto e ottenuto. Qui però siamo chiamati a essere diaconi permanenti: nel tempo che riusciamo a dedicare alla parrocchia, nel modo di vivere le relazioni in famiglia, sul lavoro con i colleghi… Sono tutte occasioni per imparare a riconoscere il Signore e il modo con cui egli ci ama. Ci sono tante situazioni che di solito mettiamo al centro delle nostre discussioni perché sono storte, zoppe, imperfette, e ci dimentichiamo che siamo chiamati a sanare le ferite, non a giudicare i fratelli. Ecco credo che se uno parte con questo spirito, poi la fatica, gli impegni che si aggiungono sono qualcosa che un po’ per volta si affronta e si supera». 

Il diaconato è, invece, l’ultimo passaggio verso l’ordinazione presbiterale per il passionista confr. Davide Costalunga, del Preziosissimo Sangue di Gesù. «La mia è una vocazione adulta – racconta –. Dieci anni fa, all’età di 33 anni, passando attraverso una forte sofferenza, cioè la morte dei miei genitori per malattia, e grazie all’insistenza di mia sorella, feci un pellegrinaggio dove, dopo una Santa confessione, ho vissuto un tempo di rinascita e di nuova vita, sperimentando l’amore e la misericordia di Gesù crocifisso. Il 20 giugno scorso ho emesso la professione perpetua; cioè mi sono consacrato per sempre a Gesù nella famiglia dei padri Passionisti e l’8 dicembre sarò ordinato diacono. Chiedo a tutti voi di sostenermi con la preghiera, per essere sempre di più come il Signore mi desidera».

Museo degli alpini sul Doss Trento
Dic 8@15:40–16:40

Sta suscitando grande interesse, in particolare tra il pubblico dei più giovani, il Museo nazionale storico degli alpini sul Doss Trento. In mattinata, il polo espositivo è stato visitato da una delegazione della Giunta provinciale, con il presidente Maurizio Fugatti e gli assessori Mirko Bisesti (cultura e istruzione), Mattia Gottardi (enti locali) e Achille Spinelli (sviluppo economico). A ricevere le autorità civili – tra gli altri – il comandante delle Truppe Alpine, generale Ignazio Gamba, il presidente della Sezione di Trento dell’Ana, Paolo Frizzi, il presidente emerito della Sezione, Maurizio Pinamonti, oltre al direttore del Museo, tenente colonnello Giulio Lepore. “Ampliato e rinnovato, il Museo arricchisce l’offerta culturale trentina e rappresenta una grande opportunità di crescita per la nostra comunità – sono state le parole dell’assessore Bisesti -. L’invito che rivolgo alle scuole e, più in generale, ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, è di visitare questi spazi per approfondire un tassello importante del nostro passato, oltre che per conoscere da vicino la realtà degli alpini che rappresenta un elemento fondamentale del nostro sistema di volontariato. La visita al Museo consente peraltro di riscoprire il Doss Trento, sul quale si sono stratificati secoli di storia comune”.

Inaugurato lo scorso ottobre, il Museo nazionale storico degli alpini è stato interessato da tre anni di lavori, che hanno coinvolto l’Associazione nazionale alpini e il Comando truppe alpine, con il fondamentale sostegno della Provincia e del Comune di Trento. Collocata sulla collina che ospita anche il Mausoleo di Cesare Battisti, la superficie espositiva della storica sede è stata ampliata da 290 a 1.400 metri quadrati. Il Museo offre un viaggio nell’universo degli alpini – che nel 2022 celebreranno il 150° anniversario di costituzione del Corpo – presentando in rassegna cimeli e documenti in modo moderno e multimediale.
L’ingresso al Museo è gratuito. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal martedì al giovedì: 9-12 e 13.30-16, il venerdì 9-12, mentre sabato e domenica nei fine settimana programmati 9–12 e 13.30–17. Chiuso il lunedì e dal 23 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.

UniTrento – Inaugurate le panchine rosse dal design universitario
Dic 8@15:40–16:40

Sono state molte le panchine rosse inaugurate da varie istituzioni in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si è ricordata nelle ultime settimane. Quelle ideate dall’Università di Trento hanno però un tratto distintivo.
La loro progettazione è stata, infatti, affidata agli studenti e alle studentesse del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Ateneo (Dicam) che le hanno ideate con cura dopo aver vinto un bando interno per l’idea migliore e più funzionale. Ai progetti, oltre che estetica e funzionalità, era richiesto di essere ben inseriti nell’ambiente circostante e di riuscire a convogliare il messaggio dell’iniziativa. Un’occasione di esercizio formativo, oltre che di sensibilizzazione, che si è svolto con la supervisione scientifica di Giovanna A. Massari e con l’appoggio anche di altri dipartimenti interessati: Ingegneria industriale, Ingegneria e Scienza dell’informazione e Biologia cellulare, computazionale e integrata. Il progetto, coordinato dall’Ufficio Equità e Diversità di Ateneo, ha visto il coinvolgimento anche di personale docente e tecnico amministrativo di UniTrento, di giovani in Servizio civile, di una cooperativa sociale e di uno sponsor per la realizzazione dei manufatti.
L’auspicio dell’Ateneo è che le panchine rosse vengano occupate da un pubblico più ampio di quello universitario e che siano un promemoria per una realtà territoriale che desidera impegnarsi nel prevenire e contrastare la violenza contro le donne.
All’inaugurazione delle due panchine rosse al Polo Ferrari 1 e nel parco di Mesiano, è seguita una lettura di brani e poesie a cura dei gruppi partecipanti al bando introdotti da Roberta Cuel, presidente del Cug (Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni di UniTrento) che ha contribuito all’iniziativa. Alla Bum (Biblioteca universitaria di Mesiano) ha quindi preso il via la prima tappa della mostra itinerante che raccoglie tutti i progetti partecipanti al bando “Fuori dall’ombra – Panchinerosse”.
La ricorrenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne permette anche di tracciare un bilancio dell’impegno costante dell’Ateneo. «In questi ultimi anni l’attività portata avanti dall’Università di Trento su questo tema è stata potenziata con numerose iniziative di formazione e sensibilizzazione» spiega la prorettrice alle politiche di equità e diversità Barbara Poggio. «Tra le azioni più significative, l’approvazione del primo Regolamento di Ateneo per la tutela della dignità della persona e per la prevenzione e il contrasto del mobbing, dello straining (lo stress psicofisico indotto sul luogo di lavoro), delle molestie, delle molestie sessuali e delle discriminazioni. Prosegue il presidio della Consigliera di fiducia rivolto a tutta la comunità accademica per raccogliere e gestire segnalazioni di casi di mobbing, straining, molestie e discriminazioni che possano avvenire all’interno dell’Università di Trento. Sono state promosse attività di ricerca e di approfondimento scientifico sul tema della violenza di genere, delle sue cause e delle strategie di intervento con interventi estesi anche alla comunità trentina per collaborare nelle azioni di prevenzione della violenza sul territorio.

“Fuori dall’ombra”: il progetto
Il Progetto “Fuori dall’ombra” è un’iniziativa dell’Università di Trento, ideata dall’Ufficio Equità e Diversità come proposta di disseminazione sul tema della violenza di genere. Offre un’occasione di riflessione sulle discriminazioni ancora esistenti e sulle radici culturali delle stesse e punta a valorizzare le eccellenze femminili, in particolare nell’ambito scientifico.
Il progetto ha preso il via a giugno di quest’anno e tra le sue prime iniziative ha previsto in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’inaugurazione di due panchine rosse realizzate dagli studenti e dalle studentesse e di una mostra fotografica. In futuro, l’auspicio è di allargare il progetto coinvolgendo anche altre strutture dell’Università di Trento, creando un percorso tematico che possa coinvolgere anche le istituzioni pubbliche e l’intera cittadinanza.
La progettazione è partita da un bando interno alla comunità universitaria che è stato vinto dal progetto “Nuovi orizzonti di pensiero” di Benedetta Aliprandi e Matteo Omilli che hanno potuto realizzare l’opera. Un secondo premio è stato attribuito al progetto “Through: from oppression to freedom” di Emma Battistin, Laura Palazzi, Angelica Pedrotti, Erica Poli e Alessandro Maso, mentre i progetti “Zapatos rojos” e “Ad ogni voce una battaglia vinta” di Alessandra Motzo, e Sofia Perin hanno ricevuto una particolare menzione. Gli altri progetti presentati – “Nessuno prenderà il tuo posto” di Andrea Amistadi e Alberto Rossi, “Un nome per tutte” di Elisa Brunelli, e Giulia Zantedeschi e “Non restiamo a guardare” di Ginevra Casellato, Andrea Gaspari, e Davide Scoz – hanno comunque ricevuto una valutazione positiva dalla commissione esaminatrice. Tutti i progetti sono ora esposti nella mostra “Fuori dall’ombra – Panchinerosse” alla Biblioteca universitaria di Mesiano e pubblicati in un catalogo.
Per la realizzazione dei manufatti premiati si è scelto di affidarsi a una cooperativa sociale. Nelle settimane successive alla selezione, il progetto “Nuovi orizzonti di pensiero” è stato vagliato dai/dalle docenti del Dicam e dalle strutture tecniche di UniTrento e poi affidato alla falegnameria della cooperativa sociale di solidarietà “Il Gabbiano” con i materiali offerti da Luce e Design Srl.

Per altre informazioni sulle attività dell’Ateneo su questi temi:
https://www.unitn.it/equitadiversita

Teglio: anno record per i weekend dei sapori
Dic 8@15:45–16:45

“Sapori d’autunno” chiude l’edizione 2021 dopo aver battuto tutti i record, di affluenza e di gradimento: l’offerta dei ristoratori tellini, declinata in quattro menù a tema per esaltare le prelibatezze di stagione, ha conquistato il palato di appassionati del buon mangiare provenienti da tutta la Lombardia, dalla Svizzera e anche da altre regioni italiane. Di sabato o di domenica, a pranzo o a cena, e anche durante la settimana, sono state superate le più rosee aspettative:  per l’intero periodo, dall’inizio di settembre alla fine di novembre, dal Pizzocchero d’oro ai weekend dei funghi, della cacciagione e dei sapori autunnali, a Teglio sembrava piena estate. Una grande soddisfazione per Fabio Valli, ideatore e organizzatore dell’iniziativa, lanciata negli anni Novanta, ma anche presidente dell’Unione Commercio, Turismo e Servizi del tiranese: Noi non ci fermiamo – esordisce -. La rassegna per quest’anno è terminata ma i piatti tipici di Teglio continuano ad essere serviti, a cominciare dai pizzoccheri, quindi aspettiamo i nostri clienti in tutti i giorni dell’anno, in particolare in occasione delle festività. Il mio ringraziamento va a gli enti e alle aziende sponsor che ci hanno sostenuto, a chi ha lavorato per garantire un’offerta di alta qualità mantenendo il prestigio di Teglio, e soprattutto, a chi ha partecipato a “Sapori d’autunno”. Siamo orgogliosi di aver accolto così tante persone e di averle soddisfatte: l’appuntamento ritornerà l’anno prossimo con nuovi piatti e altre novità.

Ma nell’attesa nessuno si ferma e Teglio è in pieno fermento in vista delle vacanze natalizie che porteranno in valle tantissimi turisti e proprietari di seconde cosa per trascorrere qualche giorno nella pace della montagna, potendo godere dello splendore dei paesaggi e della bontà di prodotti tipici e piatti della tradizione. I pizzoccheri, in assoluto la ricetta più conosciuta, più apprezzata e più richiesta, sono in trasferta a Milano per essere serviti a l’Artigiano in fiera, che apre oggi. Sotto l’insegna di Valtellina Turismo che ha organizzato la partecipazione di alcune aziende, i pizzoccheri e gli altri prodotti tipici vengono serviti al Ristorante Valtellina. È l’Hotel Combolo di Teglio, con Fabio Valli, ad occuparsi della ristorazione. Un lavoro molto intenso attende Valli e lo staff del Combolo: Noi siamo pronti – sottolinea da Milano -, non è la prima volta qui, dove abbiamo sempre ottenuto grandi soddisfazioni. Il richiamo dei pizzoccheri spinge la promozione del nostro territorio e noi siamo lieti di contribuire a farlo conoscere ed apprezzare proprio alla vigilia dell’attesa stagione invernale che con gli impianti di nuovo aperti si prospetta interessante. A Teglio o a Milano – conclude Valli – i nostri pizzoccheri e gli altri piatti tipici conquistano tutti. Quasi un “Sapori d’autunno” fuori sede per una stagione di successi che non ha fine per Teglio e la Valtellina.

Progrmama e info biglietti Coppa del Mondo di Cortina
Dic 8@15:55–16:55

Si apre domani, venerdì 3 dicembre, il ticketing per la due giorni della Coppa del Mondo femminile di sci alpino che andrà in scena a Cortina d’Ampezzo il 22 e 23 gennaio prossimi.

Il Circo Rosa ritorna, come tradizione, con un fine settimana all’insegna della velocità. Teatro di gara sarà l’Olympia delle Tofane, pista sulla quale la Coppa del mondo donne trova, ininterrottamente dal 1993, uno dei tracciati di maggior spettacolarità, pista sulla quale lo scorso febbraio le ragazze si sono date battaglia per i titoli iridati di discesa, superG e gigante.

Il prossimo gennaio le migliori interpreti della velocità mondiale si sfideranno sabato 22 in discesa, domenica 23 in superG. E il pubblico, contrariamente a quanto accaduto lo scorso febbraio, potrà godersi da vicino lo spettacolo, naturalmente nel più scrupoloso rispetto dei protocolli sanitari previsti dalle normative anti-Covid.

Due saranno le possibilità per assistere alla Coppa del mondo alla finish area di Rumerlo: il parterre oppure la tribuna. Il costo del biglietto per il parterre è stato fissato a 10 euro mentre quello della tribuna, con posti a sedere, a 25 euro. In entrambi i casi, l’acquisto del biglietto darà diritto alla possibilità di usufruire a titolo gratuito del parcheggio e del servizio shuttle previsto dall’organizzazione, in collaborazione con i partner Park for Fun e Dolomitibus.

I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente on line su www.cortinaskiworldcup.com, il sito ufficiale rinnovato proprio in occasione della Coppa 2022, uno spazio web che, anche nella grafica, raccoglie l’eredità dei Campionati del mondo 2021.

«Il successo dei Mondiali dello scorso febbraio rappresenta il miglior rilancio per la tradizionale tappa di Coppa del mondo femminile, che da trent’anni si dà appuntamento sulle Dolomiti ampezzane. Una tappa ormai classica, che ambisce a crescere in prestigio ed immagine, anche in vista dell’appuntamento con i Giochi del 2026», sottolinea il presidente Fisi, Flavio Roda.

«Tifosi e appassionati potranno garantirsi da oggi l’opportunità di seguire da vicino lo spettacolo della Coppa che ritorna a distanza di due anni dall’ultimo appuntamento, quello del gennaio 2019, e che riporta il meglio dello sci rosa mondiale in Ampezzo a poco meno di dodici mesi da Mondiali» sottolinea Michele Di Gallo, segretario generale della Coppa del Mondo. «Per coloro che vorranno venire a Cortina il 22 e 23 gennaio stiamo predisponendo un’offerta logistica, sia in termini di parcheggi sia in termini di trasporti – locali e a più ampio raggio – che consentirà loro di arrivare alla finish area con comodità e in serenità. Stiamo lavorando intensamente per garantire il massimo dello spettacolo e della sicurezza per un evento che vuole rappresentare, nell’assoluto rispetto delle normative del momento, un ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità».

Ticketing: https://www.cortinaskiworldcup.com/ticketing-cortina.php

Short Track, Frédéric Blackburn lascia l’incarico di capo allenatore della Nazionale Italiana
Dic 8@15:55–16:55

La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha accettato le dimissioni rassegnate nella giornata di ieri da parte di Frédéric Blackburn, che per motivi personali ha deciso di lasciare il suo incarico di capo allenatore della Nazionale Italiana di Short Track.

Il tecnico canadese aveva comunicato alla Federghiaccio la sua intenzione di lasciare l’incarico prima della partenza per le Coppe del Mondo e, di comune accordo, è stato deciso di proseguire la collaborazione fino al termine delle qualifiche olimpiche per non compromettere il lavoro svolto durante la stagione.

La scelta del tecnico canadese è stata ufficializzata solo dopo il rientro dall’ultima tappa di Dordrecht e si rende dunque effettiva a partire da oggi.

La FISG, pur con rammarico, accetta la decisione di Frédéric Blackburn, ne rispetta le motivazioni e lo ringrazia per l’impegno, la professionalità e l’importante lavoro svolto in questi mesi che ha permesso a tutte e tre le staffette azzurre di centrare la qualificazione per i prossimi Giochi Olimpici di Pechino. La Nazionale italiana ha inoltre centrato ben 15 card olimpiche complessive a livello individuale nelle singole distanze, fattore che rappresenta una concreta possibiltà di riuscire a partecipare a Pechino con il massimo numero di atleti consentito, un fondamentale obiettivo prefissato a inizio stagione.

La FISG comunicherà a breve il nome del tecnico che sarà chiamato a sostituire Blackburn.

Integrazione, Alto Adige: 12 cittadini extracomunitari superano i test di lingua
Dic 8@16:55–17:55

Bolzano – Dodici donne e uomini originari di otto diversi Paesi hanno recentemente dimostrato le proprie competenze linguistiche in modo da poter continuare a ricevere assegni familiari o per i figli erogati dalla Provincia. Tutti i candidati hanno superato l’esame. In alcuni casi, hanno mostrato una competenza linguistica ben al di sopra del livello richiesto A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. La prova orale in una delle lingue della provincia si è svolta presso l’Ufficio per gli esami di bi- e trilinguismo.  La prova orale di lingua è stata appositamente istituita in collaborazione con l’Ufficio di coordinamento per l’integrazione ed è valida solo come prova delle competenze linguistiche per i servizi integrativi erogati dalla Provincia. Le prossime date degli esami sono previste per gennaio 2022.

L’assessore provinciale competente per l’integrazione, Philipp Achammer, sottolinea “Poter comunicare verbalmente in una delle due lingue è un prerequisito fondamentale per i nuovi concittadini per integrarsi bene nella società del Paese ospitante».

La direttrice dell’ufficio eduzione permanente e dell’ufficio di coordinamento per l’integrazione, Anika Michelon, conferma: “Il feedback dell’Ufficio per il bi- e trilinguismo è stato molto positivo dopo questo primo giorno d’esame. La maggior parte dei partecipanti ha conoscenze linguistiche che vanno al di là del livello base in una delle due lingue parlate in provincia.”

Dall’autunno 2022, secondo la delibera della Giunta provinciale del 30 dicembre 2019, n. 1182, tutte le persone provenienti da Paesi extra UE devono essere in grado di dimostrare di saper parlare italiano o tedesco almeno al livello A2 del quadro di riferimento per le lingue se presentano richiesta dei contributi integrativi erogati dalla Provincia. Chi non possiede le competenze linguistiche necessarie può comunque usufruire dei servizi, ma deve iscriversi ad un corso di lingua. Questi possono essere frequentati gratuitamente dai cittadini non comunitari fino al livello A2.

Informazioni sono disponibili presso l’Ufficio di coordinamento per l’integrazione al numero 0471 413390 o alla mail: koordinierung-integration@provinz.bz.it.

Trentino, il futuro di Opera Universitaria
Dic 8@16:55–17:55

Si è aperta oggi pomeriggio al Teatro Sanbàpolis di Trento la due giorni dedicata a celebrare i 30 anni di Opera Universitaria, iniziativa patrocinata da Andisu – l’Associazione nazionale per il Diritto allo studio, con una tavola rotonda dedicato allo stato di attuazione del diritto allo studio. Presenti la presidente di Opera Laura Frigotto, il rettore Flavio Deflorian, l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti, il presidente di Andisu Alessio Pontillo, il presidente del cda dell’Università degli Studi di Trento Daniele Finocchiaro, il presidente del Consiglio degli Studenti Edoardo Giudici.

In apertura la presidente di Opera, Laura Frigotto, ha spiegato come: “Opera sia stata un laboratorio, una fucina di idee, progetti, sperimentazioni, che hanno reso concreto ed attuale nel tempo il diritto allo studio per tutti i nostri giovani. Tutto questo grazie alla consapevolezza che l’istruzione e il diritto allo studio sono elementi fondativi della crescita culturale e dello sviluppo economico di un territorio. E il Trentino è una illustrazione tangibile che questo modello di interazione tra investimenti in istruzione e crescita culturale ed economica del territorio funziona. Opera – ha proseguito – è stata fin dalla sua nascita un precursore nell’introdurre e nel progettare come realizzare questo modello. Cogliere l’eredità di questi 30 anni sta allora nel fare come chi ci ha preceduto: non smettere mai di innovare e, cosa più difficile, interpretare un bisogno che è spesso latente”.
La tavola rotonda, moderata dal direttore de “L’Adige” e del “L’Alto Adige” Alberto Faustini, è entrata nel vivo con gli interventi del rettore Deflorian e dell’assessore Bisesti. Il rettore Deflorian ha portato la sua testimonianza di studente “quando Opera non c’era ancora” evidenziando come Opera sia stata “una delle chiavi dello sviluppo e del successo dell’Università degli Studi di Trento”; sul futuro ora è necessario continuare a migliorare e “aumentare l’offerta di residenzialità”.
L’assessore provinciale Bisesti, nel ricordare come uno dei punti di forza dell’Università sia la sua “internazionalizzazione”, visto anche come oltre il 60% degli studenti provenga da Italia ed estero, ha delineato la cornice di sviluppo dell’Università, e di Opera, dei prossimi anni. “Coi vertici di Università e di Opera ci siamo confrontati più volte sugli spazi di studio e di alloggio e, in tema di diritto allo studio, non va ricordato solo lo studentato, ma anche i luoghi di condivisione, di socializzazione che rafforzano il legame con il tessuto sociale del nostro territorio. Sul futuro stiamo definendo i prossimi interventi strutturali, alcuni da attuarsi nell’immediato, penso al piano di investimento che riguarda proprio questo luogo, o a quello sulla città di Rovereto, per una università che sia diffusa anche su altri territori”.
Quindi il contributo del professore del Dipartimento Economia e Management Giuseppe Folloni sull’impatto del diritto allo studio oggi e, in conclusione, il confronto su “Il diritto allo studio in Opera Universitaria” coi contributi di Federica Laudisa, ricercatrice Osservatorio regionale per l’Università e per il Diritto allo Studio Universitario – IRES Piemonte, Gianni Voltolini responsabile Area Patrimonio di Opera e Claudia Sofia Scandola rappresentante degli studenti nel CDA di Opera Universitaria.
Domani il secondo e ultimo giorno del convegno “30 anni di Opera universitaria: verso il futuro” si aprirà alle 9 sempre al Teatro Sanbàpolis.

Albero di Natale e programma iniziative a Chiavenna
Dic 8@17:00–18:00

Luci, canti, presepi e solidarietà nel Natale di Chiavenna che si accenderà idealmente insieme all’albero di Natale mercoledì 8 dicembre, alle ore 17, in piazza Bertacchi, con l’accompagnamento musicale dei bambini di Nero Lidio e merenda per tutti.

Nelle parole dell’assessore alla Cultura Elena Tam c’è il senso di un’iniziativa che assume una rilevanza ancora maggiore al termine di un anno problematico.

≪Nonostante le difficoltà del momento noi non ci arrendiamo – sottolinea – e valorizziamo le nostre tradizioni.

L’addobbo dell’albero in piazza del Comune, l’abete, simboleggia l’unione tra cielo e terra. Un sempreverde che invita ad allargare lo sguardo perché dopo il freddo ritorna sempre il sole: con questo ottimismo vogliamo guardare al futuro e fare gli auguri alla cittadinanza≫.

Festività da trascorrere in serenità ma anche in completa sicurezza, questo è l’auspicio del Comune: la situazione è ancora difficile e a prevalere nella convivialità dovrà essere il senso di responsabilità dei cittadini.

Gli eventi saranno tutti all’aperto o in luoghi controllati. Per tutto il periodo Chiavenna brillerà grazie alle luminarie installate a cura dei commercianti e gli addobbi che saranno installati presso il Comune realizzate dal Caurga e decorate dai bambini della scuola primaria Pestalozzi, mentre sabato 18 dicembre, alle ore 10.30, arriverà la carrozza di Babbo Natale dell’Operazione Mato Grosso che offrirà vin brulé e caldarroste.

Un Natale di solidarietà che si caratterizzerà anche per altre iniziative benefiche come il doppio concerto della Gogoris Gospel Band per il Quadrifoglio al Teatro Victoria, il 18 e 19, e lo spettacolo “Un fiocco di neve per tutti” organizzato da DD Dance School alla Società Operaia il 18. La Comunità Pastorale organizza l’esposizione dei presepi a San Lorenzo e la “Tombolata” il 23 dicembre al Victoria.

≪Sarà bello ritrovarsi nelle vie e nelle piazze della nostra città per festeggiare tutti insieme – sottolinea l’assessore al Turismo Andrea Giacomini -, ma è necessario prestare attenzione e adottare i comportamenti adeguati.

Contiamo sulla collaborazione dei cittadini e ci auguriamo che il programma di eventi che abbiamo organizzato possa allietare le settimane che ci separano dal Natale fino all’Epifania.

Grazie alla collaborazione con le associazioni, una grande risorsa per la nostra città, siamo riusciti a promuovere una serie di spettacoli e di iniziative in grado di creare l’atmosfera natalizia≫.

Il Coro Nivalis allieterà lo shopping cantando lungo le vie del centro il 23 dicembre e la sera al Palaghiaccio è prevista l’esibizione di Ice Diamonds.

In piazza Bertacchi si potrà ammirare il presepe in legno con le stelle realizzate dagli studenti del Crotto Caurga e decorate dagli alunni della Scuola primaria Pestalozzi: un esempio di collaborazione e di impegno per la comunità.

Fra tanti appuntamenti organizzati dal Comune a prevalere è la voglia di stare insieme, di condividere l’attesa del Natale in città.

Arco, “Il momento giusto per dare lo smartphone ai figli”
Dic 8@17:00–18:00

Insight, percorso di crescita personale dedicato ai giovani, si rivolge ai genitori con una domanda: sai davvero quando è il momento giusto per dare lo smartphone ai tuoi figli? A rispondere, Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, e Barbara Tamborini, psicopedagogista, autori del libro «Vietato ai minori di 14 anni» (De Agostini, 2021). L’incontro si svolge mercoledì 8 dicembre al Centro giovani Cantiere 26 con inizio alle ore 15. La conferenza è seguita da altre due proposte: alle ore 17, per chi ha vissuto le esperienze estive Insight Camp e Insight Days e per chi è curioso di conoscerle, si proiettano le foto e il video di Andrea Morghen. E alle 18 per i più piccoli (e anche per tutti gli altri) il Magic Show di Magorigo.

Ingresso libero con obbligo di green pass e di prenotazione (327 3709845 oppure insight.giovaniarco@gmail.com).

Il progetto «Insight – Consapevolezza» è realizzato dall’associazione Giovani Arco, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e realizzato in collaborazione con il Comune di Arco, l’Istituto comprensivo di Arco e la Comunità Alto Garda e Ledro. Questa iniziativa è finanziata dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e realizzata in collaborazione con il Comune di Arco, l’Istituto comprensivo di Arco e la Comunità Alto Garda e Ledro.

Programma e percorso MAXXIS BIKE Transalp 2022
Dic 8@18:45–19:45

From July 3rd to 9th 2022 it will take place again: The MAXXIS BIKE Transalp. During this week hundreds of mountain bikers will once face the adventure of crossing the Alps. That means 566 kilometers and 18,400 meters of altitude in seven days – to be mastered solely by their own muscle power. But this race includes not only physical peak performance, it also includes a maximum of experience variety in the high mountains. Of course, the most important thing is the route. After intensive work by the organizers, the course is fixed now. And it will again be completely different from its 23 ancestors.
Bielefeld, 2nd December 2021. For more than two decades, up to 1,000 cyclists from more than 35 nations have taken on the challenge of the BIKE Transalp – the seven-day mountain bike stage race across the Alps. Despite this long history – or perhaps because of it – the organizers do everything they can to avoid a routine. Therefore, a colorful variety of routes can be looked back on. But this time the cards will not only be reshuffled. This time a whole new hand comes into play. At the MAXXIS BIKE Transalp 2022 there will be exciting novelties, spectacular contrasts and, as always, sporting highlights.
“Even after 24 years of BIKE Transalp, I’m delighted to be able to create a route that is so different to their 23 predecessors,” explains race director Marc Schneider. “This shows how many possibilities the Alps offer mountain bikers. In addition, there are always new offers of the trail network, such as the freeride trails in Lienz or at Kronplatz. So it is possible to plan a completely new route even with already known stage locations, if you give them a good shake.”
It already starts with an exclusive novelty. For the first time, the BIKE Transalp will start in East Tyrol, where it will spend a whole day between Lienz and Sillian. Particularly interesting for adrenaline-addicted downhill fans: The Peter Sagan and Alban Lakata Trail down to the city gates of Lienz. A little later, panorama connoisseurs will get their money’s worth on the high terrain between Fronstadlalm and Tessenberger Alm – here, an unobstructed view of the Gailtal and Pustertal valleys as well as the Lienz and Sesto Dolomites reveals itself.

Never before a stage stop: Bruneck. Here you can finally head for the legendary
Kronplatz, which has already been conquered by many bikers, but never by the Transalp.
St. Vigil: Although not unknown in the BIKE Transalp history. But the place was always approached from the Isarco valley. In 2022, the tables will now be turned: This time, the route will descend from San Vigilio – after the grueling climb up to the Würzjoch – into the beautiful Isarco valley.
Kaltern and San Martino di Castrozza are also not newcomers in the choice of stage locations. But the two small towns combined into a stage: That has never happened before. And the enormous contrast in scenery, that runs through the entire Transalp in 2022, should also be unheard of: The lush green of the vines in the vineyards and the lovely apple orchards on the bathing beach of Lake Kaltern are abruptly replaced by the rugged mountain world of the Dolomites, surrounded by grey rock and the harsh climate of the high mountains: A real sensual orgy.
On the stage from San Martino di Castrozza to Lavarone this impressive Dolomite mountain range is finally turned its back. For all Dolomite fans, however, this is no reason to mourn. What follows is a no less impressive section on the high plateau of Lavarone, Folgaria and Luserna on the southern edge of the Valsugana. And there are grandiose descents, such as the super trail from the crystal clear Lago di Calaita to Canal San Bovo or the downhill from Passo Brocon to Castello Tesino – one of the most beautiful downhills of Transalp 2022.
Before all the finishers celebrate their arrival in Riva del Garda, they can get in the mood for the party on the last section of the race when they enjoy the panoramic military roads from Carbonare to Serrada and on the following enjoyable downhill from Serrada down to the Adige Valley.
The entry fee for the stage race organized by BIKE Magazine and Delius Klasing Verlag is 999 euros. Professional timekeeping, course safety, rescue team, catering, luggage and bike service, finisher’s jersey and much more are included in this starter package. U23 riders pay only 749 euros.

All information about the race and the detailed route description including altitude profiles are available at https://bike-transalp.de/en/.

Con alpino e snowboard, le stelle dello sci mondiale illumineranno Cortina
Dic 8@18:55–19:55

Cortina a tutta Coppa. L’inverno 2021-2022 vedrà la Conca d’Ampezzo ancora una volta alla ribalta internazionale degli sport della neve grazie allo sci alpino e allo snowboard. Dopo il grande successo di Cortina 2021, torna la Coppa del mondo di sci alpino, evento che da trent’anni rappresenta uno dei momenti di maggior suggestione del circuito femminile. Lo snowboard in questa stagione raddoppierà: la Coppa del mondo, infatti, oltre al tradizionale appuntamento di dicembre, gara giovane che nel giro di pochi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama mondiale della tavola, proporrà anche una seconda gara, a fine gennaio.

I due eventi sono stati presentati, per la prima volta in forma congiunta, nella serata di domenica 5 dicembre, in occasione di Cortina Fashion Weekend, l’appuntamento glamour organizzato da Cortina for Us che dà il via alla stagione invernale in Ampezzo.

La presentazione è andata in scena alla Conchiglia della centralissima piazza Dibona. «Ancora una volta, la nostra Conca sarà la location perfetta per eventi sportivi di eccellenza assoluta che rappresentano una grandissima opportunità per valorizzare il nostro territorio e che sono un’ulteriore testimonianza di come l’abbinamento tra sport e montagna sia un connubio vincente» ha sottolineato il primo cittadino di Cortina d’Ampezzo, Gianpietro Ghedina. «Dopo i Mondiali di sci alpino dello scorso febbraio, i tre imminenti appuntamenti di Coppa del mondo costituiscono un importante tassello che, assieme alla costituzione della nuova Fondazione Cortina, ci proietterà sulla road to Milano Cortina 2026, evento epocale per il nostro territorio e per la montagna italiana tutta. Siamo contenti che la FISI sia sempre al fianco di Cortina, e daremo tutti il massimo affinché il movimento degli sport invernali possa ottenere beneficio e slancio in questi anni fino alle Olimpiadi».

L’appuntamento con la Coppa del mondo di sci alpino è previsto per sabato 22 e domenica 23 gennaio sulla classicissima Olympia delle Tofane, uno dei tracciati più amati dalle atlete per la grande tecnicità del percorso e la sempre perfetta preparazione della pista. In programma, come consolidata tradizione, nella prima giornata la discesa, nella seconda il superG.

«Dopo la rassegna iridata che ha caratterizzato il 2021, e che il comitato organizzatore è riuscito ad allestire alla grande nonostante le tante difficoltà legate all’emergenza sanitaria, si riannodano i fili con la storia della Coppa femminile, circuito che è divenuto appuntamento fisso a partire dal 1993, e che sicuramente rappresenta l’appuntamento clou della stagione invernale ampezzana, grazie al grande seguito televisivo e a una presenza di pubblico che ci auguriamo prosegua sui trend del 2019» sottolinea Michele Di Gallo, segretario generale della Coppa del mondo. «Stiamo lavorando intensamente, insieme alla Federazione italiana degli sport invernali, al Comune, alla società impianti ISTA, all’Associazione albergatori, ai numerosi sponsor e a tutti gli stakeholders locali, per proporre un evento che abbia degli standard molto elevati, perché ambiamo a consolidare la posizione di appuntamento principale del calendario del Circo bianco femminile. L’auspicio è che, i prossimi 22 e 23 gennaio, la finish area di Rumerlo possa tornare a essere un luogo di festa anche per il pubblico, per il quale stiamo approntando una serie di servizi logistici importanti».

La Coppa del Mondo di snowboard proporrà il primo appuntamento sabato 18 dicembre con la consueta tappa di slalom gigante parallelo in notturna del Faloria, mentre il 29 gennaio l’area di Socrepes è attesa dall’importante novità rappresentata dalla Coppa del mondo di snowboardcross.

«Per il settimo anno consecutivo lo Snowboard Club Cortina ripropone sulla pista Tondi di Faloria la coppa del mondo, maschile e femminile, di gigante parallelo in notturna con il ritorno del pubblico, nel rispetto della sicurezza di tutti applicando le normative anti Covid-19. Sarà una emozione molto forte per tutti noi poter organizzare nuovamente l’evento davanti agli spettatori, sia in presenza che davanti allo schermo tv grazie ad una decisiva copertura televisiva, con ad esempio la diretta RAIcommentaDenis Constantini, Presidente Cortina Snowboard Club. «Le novità tuttavia non finiscono qui. Siamo infatti orgogliosi di aver raccolto la proposta di FIS e FISI, portando una tappa di Coppa del Mondo di snowboardcross in località Socrepes. Il 29 gennaio quindi i migliori atleti al mondo, sia uomini che donne nuovamente, si sfideranno a Cortina, prima di partire alla volta della Cina per le Olimpiadi invernali di Pechino 2022. È inoltre di poche ore fa la conferma di una ulteriore novità che arricchisce l’offerta di questo evento: come realizzato ogni anno in Faloria per lo snowboard alpino grazie al supporto dell’amministrazione comunale e della società Faloria, anche l’appuntamento dello snowboardcross si svolgerà in notturna. La società Ista infatti ha confermato la volontà di mettere in scena uno spettacolo di questo calibro ai piedi delle Tofane e ne siamo molto felici. Sarà un impegno organizzativo importante che, siamo convinti, saprà rendere omaggio alle Dolomiti, alla località di Cortina d’Ampezzo e a tutti gli atleti coinvolti».

«Sempre più Cortina è luogo di elezione per l’allestimento di eventi che tutto il mondo ci invidia» ha affermato Stefano Longo, consigliere federale, in rappresentanza della Federazione italiana sport invernali. «La Coppa del Mondo di sci alpino e le due tappe del circuito di snowboard che vivremo nelle prossime settimane sono dei momenti resi possibili dalle grandi professionalità esistenti sul territorio, professionalità che la federazione sostiene in maniera importante e che, in una sinergia virtuosa con le altre realtà locali – dall’amministrazione agli sci club, dagli impiantisti al sistema ricettivo – sarà fondamentale per preparare al meglio la grande sfida dei Giochi 2026».

Alla presentazione dei tre appuntamenti di Coppa del Mondo è intervenuto anche Kristian Ghedina, gloria dello sci cortinese e italiano. Accanto al “Jet d’Ampezzo”, atleta che ha scritto grandi pagine nello sci alpino in un recente passato (tredici le vittorie in Coppa del Mondo), sono intervenuti anche i migliori giovani atleti locali che, queste pagine di storia, sperano di scriverle a breve. Presenti infatti, anche se solamente attraverso un messaggio video in quanto impegnati sui diversi fronti agonistici, i ragazzi di Cortina che sognano di vestire l’azzurro alle Olimpiadi di Pechino del prossimo febbraio e che saranno supportati dalla nascente Fondazione Cortina sul percorso dei Giochi di casa di Milano-Cortina 2026: Anna Comarella, fondista che ha già vissuto l’emozione dei Giochi a Pyeong Chang 2018; René De Silvestro, azzurro dello sci alpino paralimpico, anch’egli protagonista quattro anni fa in Corea; Mattia Gaspari, atleta di punta dello skeleton; Stefania Constantini, Giulia Zardini Lacedelli e Marta Lo Deserto, atlete della nazionale italiana di curling.

GardaScuola e Trentino Marketing per un turismo sostenibile
Dic 8@19:45–20:45

Questa mattina, nell’Aula Magna dell’Istituto Gardascuola di Arco è stato sottoscritto un protocollo d’intesa da parte del Presidente della Cooperativa Gardascuola Carlo Modena e l’Amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini.
Con tale accordo prende avvio una partnership che porterà nei prossimi anni a progetti formativi innovativi per le classi dell’Istituto Tecnico Turistico di Arco che incideranno sulla didattica disciplinare, sulle attività di alternanza scuola lavoro, sulla possibilità di far fare esperienze sul campo agli studenti sia a livello locale che internazionale, sul reciproco coinvolgimento a livello di pratiche, iniziative e contributi di conoscenza. L’Istituto di Arco, da sempre attento a cogliere dinamiche innovative nei propri percorsi formativi, e Trentino Marketing, che considera strategica la realizzazione di iniziative e progetti orientati allo sviluppo sostenibile del turismo trentino, si ritrovano insieme come attori di una sfida decisiva e proiettata nel presente e nel futuro prossimo: formare i nuovi professionisti del turismo alla tematica della sostenibilità.

«Era “inevitabile”. Gardascuola, il primo istituto tecnico turistico del Trentino che pochi giorni fa ha festeggiato il trentesimo compleanno – ha dichiarato Carlo Modena, Presidente della Coop Gardascuola – è stato sempre il punto di riferimento e l’avanguardia nell’insegnamento per chi vuole avere il turismo come obiettivo di professione e di vita. E non poteva essere altrimenti che esso nascesse e crescesse nell’ambito turistico più internazionale, quello del Garda trentino, che storia, esperienze e presenze turistiche indicano in tal senso come leader. “Inevitabile” che Gardascuola e Trentino Marketing si incontrassero per compiere un nuovo percorso insieme per una ulteriore crescita di chi, domani, sarà protagonista dell’ospitalità. Questo progetto, innovativo, premia il nostro Istituto ed i suoi insegnanti ed offre la possibilità a Trentino Marketing di testare nuove strategie per la formazione di figure di riferimento.»
«Turismo e sostenibilità sono due temi che ci stanno veramente a cuore – afferma Maurizio Rossini,Amministratore delegato di Trentino Marketing – e siamo davvero contenti di poter portare un contributo rilevante nella formazione dei giovani che domani opereranno in un contesto di turismo attento e responsabile. Questo percorso si innesta nello sviluppo dell’Agenda 2030 della Provincia autonoma di Trento che abbiamo affiancato per elaborare una strategia sul turismo sostenibile e sulla necessità di favorire nuove competenze e professionalità per il sistema turistico trentino.»

Già dall’anno scolastico 2021-2022 il protocollo si attiverà con un progetto di innovazione didattica (DOTS – Design per l’offerta turistica sostenibile) particolarmente significativo sia per la metodologia adottata, che prevede la sinergia nella co-progettazione di unità didattiche di oltre 40h tra docenti di Gardascuola ed esperti di Trentino Marketing, sia per l’intervento di professionalità di assoluto livello di enti pubblici e aziende. Un percorso trasversale tra materie diverse che hanno la sostenibilità come filo conduttore e che porterà gli studenti delle classi IV a potenziare le loro competenze nell’uso di strumenti e metodologie dell’analisi comparata e della ricerca applicata a temi prioritari in questi campi.
Il progetto coinvolge inoltre una serie di soggetti esterni, pubblici e privati, di forte rilevanza per l’attenzione che dedicano nella loro mission al tema della sostenibilità. In questo primo anno compartecipano insieme a Trentino Marketing e Gardascuola il MUSE, TSM – STEP, la Provincia autonoma di Trento con la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile Agenda 2030, l’APT Dolomiti – Paganella con il progetto Future Lab, la catena Hotel Lefay, Bioenergia Fiemme, lo chef stellato Alfio Ghezzi. L’intento è di individuare e coinvolgere sempre nuovi soggetti negli anni successivi.
Con l’accordo siglato tra i due partner, si aprono quindi prospettive di grande interesse sui temi dell’innovazione didattica e delle competenze tecniche più attuali, obiettivi prioritari non solo del sistema educativo, ma anche di un territorio che intenda investire sul capitale umano, vera risorsa per lo sviluppo sostenibile.

Trento, tirocini universitari in Comune
Dic 8@20:00–21:00

L’Università degli studi e il Comune di Trento aprono un bando per l’attivazione di 18 tirocini curricolari da svolgersi presso gli uffici comunali nel periodo tra febbraio  e luglio 2022, con una durata variabile dai 3 ai 5 mesi e con la possibilità di operare sia in presenza, che da remoto.

I progetti proposti sono 12 e sono suddivisi in diversi ambiti, che spaziano dall’area economica, giuridica, sociale e umanistica all’area tecnico-informatica.

I requisiti per partecipare sono: essere iscritti/e ad un corso di studi (laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico, corso interateneo gestito da Unitn) presso l’Università degli studi di Trento e avere un livello di conoscenza della lingua italiana pari a C1.

La candidatura dovrà essere effettuata esclusivamente on line entro venerdì 10 dicembre alle ore 12, includendo curriculum vitae completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali e lettera motivazionale.

Maggiori informazioni su requisiti, date di avvio del progetto, attività previste e crediti formativi universitari sono disponibili nel testo integrale del bando pubblicato su www.trentogiovani.it.

“Per una pubblica amministrazione pronta alle sfide” in Trentino
Dic 8@20:30–21:30

Garantire servizi di qualità e al passo con i tempi a cittadini ed imprese. Questo l’obiettivo prioritario della pubblica amministrazione provinciale, che non può prescindere anche dal formare una classe di funzionari pubblici e dipendenti in genere sempre più competente e pronta ad affrontare le difficili sfide poste dai profondi mutamenti in corso. Da queste premesse nasce il piano di formazione 2022 per i dipendenti della pubblica amministrazione del Trentino, predisposto da tsm – Trentino School of Management e approvato oggi dalla Giunta provinciale, con una delibera a firma del presidente, Maurizio Fugatti.

Si tratta di una proposta formativa fra le più ricche ed articolate a livello nazionale, che nasce dal percorso che la scuola di formazione della Provincia ha svolto in questi anni, sviluppando, oltre alle preziose professionalità interne, uno straordinario network di professionisti, con oltre 1.250 fra docenti, formatori, consulenti e specialisti settoriali. Il piano di formazione 2022 è stato realizzato da tsm in collaborazione con il Dipartimento Organizzazione, Personale e Affari Generali della Provincia, che ha fornito le linee guida per garantire ai lavoratori una formazione continua, efficace e coerente con le strategie dell’Amministrazione provinciale.
Fra le novità previste nel 2022, l’attenzione allo sviluppo del lavoro agile, la necessità di sfruttare al meglio, ai fini della crescita del territorio, delle risorse del PNRR e il tema della digitalizzazione. Il Piano definisce quindi un modello di competenze per il lavoratore agile al quale la formazione, certificata anche attraverso un sistema di attestazioni delle competenze acquisite, deve ispirarsi affinché vengano adottati comportamenti organizzativi coerenti con il paradigma del lavoro a distanza. All’interno del piano di formazione particolare attenzione è riservata anche alle competenze necessarie per supportare in modo adeguato ed efficiente il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, un tema fortemente presente nell’ambizioso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la cui realizzazione sarà impegnata, nei prossimi anni, anche la Provincia autonoma di Trento.
Sono 115 i corsi previsti suddivisi in 9 aree tematiche:
Formazione per il management;
Competenze giuridico – economiche;
Appalti e contratti pubblici;
Benessere organizzativo e della persona;
Strumenti di lavoro efficace;
Competenze per la trasformazione digitale;
Protocollo informatico P.I.TRE;
Competenze tecnico specialistiche;
Salute e sicurezza.
A queste si aggiungono le attività legate al progetto della Biblioteca digitale. Le metodologie utilizzate sostengono un’idea di formazione nelle sue diverse accezioni: permanente, di accompagnamento, di aggiornamento e di condivisione. Oltre a quanto programmato nel Piano è prevista anche una formazione “su misura”, per far fronte a specifiche richieste nel corso dell’anno ed una formazione individuale, attraverso la quale si risponde ad esigenze di aggiornamento individuali urgenti.
Nella formazione gestita direttamente dal Dipartimento Organizzazione, Personale e Affari Generali della Provincia, sono previsti anche corsi di lingue “e Master Universitari”, organizzati da Istituzioni pubbliche o private, che presentano contenuti e percorsi di specializzazione rientranti nelle funzioni esercitate dalla Provincia. La spesa stimata per tutte le attività è di poco superiore ai 730 mila euro.

Acli trentine, contest #RiciclArte Riciclo Creativo
Dic 8@20:30–21:30

Sei attento al riutilizzo e al riciclo dei materiali? Hai a cuore l’ambiente? Hai uno spirito creativo?

Rispondendo a queste domande i Giovani delle Acli trentine hanno promosso il contest #RiciclArte Riciclo Creativo per creare un ponte tra arte e ambiente. L’obiettivo è quello di realizzare piccole, o grandi, opere artistiche dove i “rifiuti”, rivisti e valorizzati, possano diventare soggetto della creazione.

L’intento del concorso è quello di dare nuova vita a ciò che parrebbe altrimenti perduto, affinché vi si guardi con altri occhi per trovarvi ancora del buono: un buono che non sta nella sua pura e semplice materialità, ma nella riflessione che riusciamo a mettere in campo l’istante in cui la nostra coscienza di consumatori realizza la necessità di ridurre gli sprechi.

 

CHI PUO’ PARTECIPARE? 

L’Iniziativa è aperta a tutte le persone fisiche maggiorenni e minorenni residenti nella Provincia autonoma di Trento.

Potranno partecipare al contest singoli partecipanti o gruppi di più componenti appartenenti a organizzazioni, associazioni, oratori, circoli ricreativi, ludoteche o enti affini.

 

PERIODO 

Raccolta delle partecipazioni entro e non oltre il 25 febbraio 2022.  

La comunicazione dei vincitori avverrà in seguito alla chiusura del contest (ne verrà data comunicazione tramite Facebook Acli Trentine, sito Acli Trentine, comunicato stampa).

 

PER PARTECIPARE 

Per partecipare sarà necessario inviare o consegnare il materiale utilizzando questi canali:

  • Via mail segreteria@aclitrentine.it (oggetto contest #RiciclArte Riciclo Creativo)
  • Via whatsapp al 3456242300
  • Presso Sede Acli di Trento Via Roma 57 – 1 PIANO

    Per info e regolamento completo:  www.aclitrentine.it

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