Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
 
Ad
Ad
 
Ad


Riva del Garda, “querelle” sull’Ippocastano rosso

lunedì, 1 marzo 2021

Quando:
4 marzo 2021@19:00–20:00 Europe/Rome Fuso orario
2021-03-04T19:00:00+01:00
2021-03-04T20:00:00+01:00

L’ippocastano rosso recentemente abbattuto al parco Miralago era morto per cause non ancora individuate. Lo spiega l’amministrazione comunale in risposta alle richieste di chiarimento.

La pianta -un Aesculus x carnea, noto come ippocastano rosso- era monitorata da qualche anno dalle giardinerie comunali in quanto già nel 2018 erano comparsi dei disseccamenti nella chioma.

«Appena notato il problema -spiega l’assessore alla qualità urbana Luca Grazioli- è stato interpellato l’Istituto agrario di San Michele all’Adige, Fondazione Edmud Mach, nella persona del dott. Giorgio Maresi, procedura usuale in casi del genere, in particolare trattandosi di una pianta di notevole pregio. All’inizio sono stati eseguiti degli interventi di fertilizzazione per stimolare una risposta vegetativa, ma purtroppo la pianta non ha reagito positivamente e la situazione ha continuato a peggiorare, al punto che nella primavera seguente la parte della chioma interessata dal secco era ulteriormente aumentata. Non trovando evidenti riscontri di malattie che ne giustificassero il progressivo deperimento, la pianta è stata comunque mantenuta sotto osservazione, evitando interventi di taglio per non peggiorare ulteriormente la situazione».

«Nel frattempo -prosegue l’assessore- durante il corso del 2020, sempre con il dott. Maresi, sono stati eseguiti dei test per individuare l’eventuale presenza di Phytophtora, test che ancora una volta hanno dato esito negativo. Durante l’ultima visita, lo scorso 27 gennaio, visto che la pianta era secca quasi completamente, a eccezione di alcuni ricacci sul tronco, si è provveduto a prelevare alcuni campioni di corteccia nella parte basale del tronco, tra il durame e l’alburno, per eseguire delle analisi di laboratorio. Tale prelievo è stato indicato e interpretato da alcuni come un atto vandalico. Le analisi di laboratorio non hanno fornito ancora una volta indicazioni utili per individuare le cause della morte della pianta, e quindi su indicazione del dott. Maresi si è deciso di procedere al taglio, così da evitare possibili incidenti, vista la frequentazione pubblica del parco».

L’assessore ringrazio l’ing. Mauro Calliari, responsabile delle giardinerie del Comune di Riva del Garda, per le informazioni fornite e per il lavoro svolto.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136