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MUSE, Paolo Cognetti e Mario Brunello presentano “Giù nella valle”

mercoledì, 29 novembre 2023

Quando:
5 dicembre 2023@20:30–21:30 Europe/Rome Fuso orario
2023-12-05T20:30:00+01:00
2023-12-05T21:30:00+01:00

Fa tappa al MUSE – Museo delle Scienze di Trento l’unica data regionale della presentazione di “Giù nella valle” (Einaudi 2023), l’ultimo libro di Paolo Cognetti. Martedì 5 dicembre alle 20.30 (iscrizioni su muse.it) lo scrittore dialogherà con il violoncellista Mario Brunello in una serata-evento che intreccia musica e parole. L’evento è frutto della collaborazione tra MUSE, La Piccola Libreria di Lisa Orlandi, Arte Sella, Montura e Levico Acque.

Da una parte lo scrittore Paolo Cognetti, premio Strega con “Le otto montagne”; dall’altra il maestro Mario Brunello. Sul palco del MUSE i due autori si incontrano per presentare l’ultima fatica di Cognetti, “Giù nella valle”, pubblicato da Einaudi, nell’unica data in Trentino Alto-Adige del tour.

Con “Giù nella valle” – riporta lo strillo del volume – Paolo Cognetti ha scritto il suo Nebraska – il disco springsteeniano della sua vita – ma c’è molto di più. È un noir, è un affresco dolente e vero delle valli di montagna, è un cesello dalla penna del premio Strega. La storia è quella di Luigi e Alfredo, due fratelli apparentemente distanti: un forestale e un boscaiolo, due alberi, una donna salvifica e ispirata, una baita di montagna in eredità, l’umanità desolata e disperata di fine millennio che procede lungo un fiume inquinato che “scorre da una parte sola” e lava quello che è possibile lavare, incassato in un paesaggio ghiaioso, industriale, guardato da quella montagna madre tanto cara all’autore, il Monte Rosa.

La cifra e la materia cognettiana sono quelle a cui siamo ormai abituati: prendono nuove forme, tracciano nuove orbite ma rispondono all’esigenza di biofilia, di accordo con gli elementi naturali, di restituzione delle fonti. La trama è a mosaico tra cambi di prospettiva e piani sequenza (ritroviamo qui il Cognetti esperto documentarista), il tempo del racconto si riduce a pochi giorni dove umani, animali e alberi triangolano e puntellano lo sviluppo dell’azione in una classica ambientazione noir (la pioggia, la ghiaia, i bar) dove si svela la maturità di uno scrittore in stato di grazia.

“A vent’anni dal suo esordio letterario – sottolinea Lisa Orlandi, libraria de La Piccola Libreria di Levico Terme –, Cognetti inietta nuova linfa nei temi ricorrenti a lui cari (la casa, il triangolo sentimentale, la deturpazione dell’uomo e dell’ambiente, il candore dei personaggi femminili) e ci restituisce una storia, un poema e una nota autoriale che porteremo a lungo con noi”.

“Il rapporto tra natura e trasformazioni dell’uomo, lo sviluppo sostenibile dei territori alpini, le diverse frequentazioni della montagna sono al centro dello studio e dell’impegno scientifico del MUSE – afferma il direttore del MUSE Michele Lanzinger –. In questa serata-evento la musica di Brunello e le parole di Cognetti ci aiuteranno a interpretare in maniera nuova le grandi sfide che le aree di montagna stanno affrontando, andando alla ricerca di altre metriche per ragionare insieme su possibili modalità di reinventare e frequentare le terre alte”.

“È un’occasione unica – sostiene Giacomo Bianchi, presidente di Arte Sella – per ribadire la forza della relazione tra arte e natura attraverso lo sguardo ispirato di due artisti che hanno più volte frequentato i luoghi di Arte Sella. Qui la montagna, elemento così caro a Paolo Cognetti, si intreccia all’arte, di cui Mario Brunello è espressione elevatissima. L’incontro assume un valore ancor più prezioso, poiché frutto di relazioni che, nel tempo, si sono consolidate tra Arte Sella e i partner del progetto”.

“Montura è lieta di far parte di questa cordata, per la lunga e proficua collaborazione con Muse ed Artesella e per la stima e l’amicizia con due artisti che manifestano attraverso le loro attività valori a noi comuni”, afferma Roberto Bombarda, responsabile Comunicazione di Montura.

L’evento è a cura de La Piccola Libreria.

In collaborazione con Arte Sella, Montura e Levico Acque.

Lo scrittore Paolo Cognetti e il violoncellista Mario Brunello.

Altre foto in cartella stampa

IL LIBRO

Ci sono animali liberi, cupi e selvatici, altri che cercano una mano morbida e un rifugio. In mezzo, tra l’ombra e il sole, scorre il fiume. I due fratelli sono Luigi e Alfredo, un larice e un abete: a dividerli c’è una casa lassù in montagna, ad avvicinarli il bancone del bar. E poi Betta, che fa il bagno nel torrente e aspetta una bambina. In questo romanzo duro e levigato come un sasso, Paolo Cognetti scende dai ghiacciai del Rosa per ascoltare gli urti della vita nel fondovalle. La sua voce canta le esistenze fragili, perse dietro la rabbia, l’alcol e una forza misteriosa che le trascina sempre più giù, travolgendo ogni cosa. Lungo la Sesia come in tutto il mondo, a subire il dolore dell’uomo restano in silenzio gli animali e gli alberi.

L’AUTORE

Paolo Cognetti è nato a Milano nel 1978. Scrittore ambientalista, ha pubblicato tre raccolte di racconti e un saggio di scrittura con Minimum Fax, due libri e un documentario su New York e un quaderno di montagna ambientato a Estoul, in Val d’Ayas (AO) dove trascorre metà dell’anno. Il romanzo Le otto montagne (Einaudi 2016 e 2018), è stato tradotto in oltre quaranta paesi e ha vinto il Premio Strega, il Prix Médicis étranger e il Grand Prize del Banff; il suo adattamento cinematografico, diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, ha vinto il Premio della giuria del 75° Festival di Cannes e quattro David di Donatello, tra cui quello per il Miglior film. Sempre con Einaudi ha pubblicato Senza mai arrivare in cima (2018 e 2019) e La felicità del lupo (2021 e 2023). Protagonista del film “Sogni di grande Nord”, viaggio in Alaska sulle tracce dei miti letterari, Cognetti ha scritto e diretto “Fiore mio” documentario in uscita nel 2024 sul tempo che passa, le stagioni e lo scioglimento dei ghiacci in montagna.

L’ARTISTA

Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione.
Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo Europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986.



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