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La storia dell'automobilismo uno strumento di inclusione e memoria

Nella struttura di Fondazione Casa di Dio al Villaggio Violino di Brescia

BRESCIA - Portare le emozioni della Freccia Rossa oltre le barriere della fragilità, trasformando la storia dell'automobilismo in uno strumento di inclusione e memoria. Con questo spirito si è svolta, presso la struttura di Fondazione Casa di Dio al Villaggio Violino, la nuova tappa di “1000 Storie”, il progetto di Corporate Social Responsibility con cui 1000 Miglia Srl mette la propria struttura organizzativa al servizio della comunità bresciana. L'obiettivo dell'iniziativa è permettere a chi non può seguire direttamente il passaggio della gara per svariate ragioni, di vivere in prima persona l'esperienza della 1000 Miglia.

Alla Casa Zanoni Cavallaro la passione per le auto d’epoca è diventata un ponte tra ricordi e nuove storie, unendo le generazioni in un evento capace di coniugare la cultura motoristica al calore umano. Sguardi pieni di meraviglia e racconti che attraversano il tempo hanno segnato una mattinata in cui il passato ha incontrato il presente in un clima di autentica comunità.

IL CUORE DELL'EVENTO - La residenza ha accolto 20 vetture storiche e ospitato le classiche operazioni di bollatura eseguite dai 40 volontari del Convoglio Tecnico di Supporto (apripista e scopa, assistenza meccanica e auto di riferimento per distanza e ordine all’interno del convoglio) presenti all’iniziativa. Più che un'esposizione, l'incontro è stato un vero momento di dialogo: la mattinata si è aperta con i saluti da parte dei rappresentanti della Fondazione, del consigliere comunale Mirco Biasutti, del presidente di AC Brescia Aldo Bonomi, della presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini e dell’amministratore delegato Fulvio D’Alvia. Successivamente i presenti hanno scoperto un po’ di curiosità sulla storia della 1000 Miglia e sull’attuale rievocazione. Il momento centrale è stato dedicato alla possibilità di salire a bordo delle auto messe a disposizione dai volontari per un breve giro nel circondario, permettendo a ospiti e visitatori di vivere l'emozione della strada a bordo di una vettura storica.

PROFESSIONALITÀ AL SERVIZIO DEL SOCIALE - Protagonisti di “1000 Storie” sono i professionisti che ogni anno garantiscono la sicurezza e la precisione della corsa. Operatori specializzati che scelgono di offrire gratuitamente la propria competenza per un fine solidale.
Il progetto si inserisce in una strategia di CSR più ampia, che vede 1000 Miglia Srl impegnata anche sul fronte della sostenibilità ambientale, del sostegno alla ricerca e dell'educazione nelle scuole attraverso il progetto “La 1000 Miglia va a scuola”.

LE DICHIARAZIONI - La 1000 Miglia è parte integrante del patrimonio italiano e, soprattutto, della nostra città e della nostra provincia: sentiamo il dovere di essere presenti tra la nostra gente e di partecipare attivamente alla vita della comunità – ha detto il presidente di Ac Brescia Aldo Bonomi - Voglio ringraziare Fondazione Casa di Dio per l’accoglienza calorosa e, in modo particolare, i membri del Convoglio Tecnico di Supporto. Vogliamo continuare su questa strada, portando la nostra storia e la nostra vicinanza a chi ci accoglie con così tanto affetto”.

“Siamo ormai alle battute finali: il 7 giugno si aprirà il Villaggio in Piazza Vittoria e il 9 partirà ufficialmente la 1000 Miglia –
ha aggiunto la presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini - Quest’anno punteremo subito verso la Val Trompia e il Garda per poi scendere verso Roma e risalire sabato 13 giugno per il gran finale. Portare 1000 Storie qui oggi è per noi un onore: queste persone sono le prime a ricordare l'emozione della 1000 Miglia storica conclusasi negli anni 50. Ringrazio il CTS perché garantisce sicurezza a ogni chilometro e i driver che oggi hanno condiviso la loro passione”.

Siamo qui per manifestare un momento di concreta vicinanza alla città - ha dichiarato Fulvio D’Alvia, Amministratore Delegato di 1000 Miglia Srl - La 1000 Miglia è un patrimonio di Brescia e il significato di queste giornate è proprio quello di restituire alla collettività un senso di appartenenza, portandolo anche nelle situazioni di fragilità. Desidero ringraziare la Direzione della struttura e tutti gli ospiti che ci hanno prestato attenzione”.

“Questo centro, intitolato a una donna straordinaria per l'impegno civico come Maria Zanoni Cavallaro, aspira a essere l'agorà di questo villaggio – è stato il commento del direttore generale di Fondazione Casa di Dio Stefania Mosconi - La numerosa presenza di persone oggi ci conferma che siamo sulla strada giusta. Tra noi e la Freccia Rossa esiste un legame profondo: siamo entrambe patrimonio della comunità. Per questo, guardando ai 100 anni della corsa e ai nostri 450 anni che festeggeremo nel 2027, mi auguro che questo sia solo un arrivederci per celebrare insieme questi due compleanni così speciali”.

“L’Amministrazione Comunale è davvero orgogliosa di ospitare questa iniziativa, che trova la sua chiave di volta proprio nel concetto di vicinanza – ha spiegato il consigliere comunale Mirco Biasutti - Esiste una connessione profonda tra una realtà come la 1000 Miglia, che dà lustro a Brescia nel mondo, e la Fondazione Casa di Dio, che rappresenta il cuore di questo quartiere. Vedere la Freccia Rossa integrarsi in questo tessuto sociale conferma il valore di un progetto che mette al centro le persone”.
Ultimo aggiornamento: 09/05/2026 12:23:08

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