FOLGARIA (Trento) - Concluso il
secondo appuntamento e confronto sulle
destinazioni ACES a
Folgaria:
la montagna accessibile diventa modello internazionale. Località provenienti da Italia, Spagna, Albania, Croazia e Turchia protagoniste di un confronto internazionale tra territori montani. Al centro il tema dell’accessibilità, con l’Alpe Cimbra caso di eccellenza dopo il successo al World Congress of Best Sport Practices by ACES di Ascoli Piceno.
Destinazioni montane diverse, esperienze territoriali differenti e un obiettivo comune: costruire una montagna sempre più accessibile, sostenibile e aperta a tutti. È stato questo il cuore del secondo incontro di ACES – Destinazione Montagna, che si è svolto in Trentino, promosso da ACES – World Capitals and Cities of Sport Federation, dall’Azienda per il Turismo Alpe Cimbra e dal Comune di Folgaria.

Il
confronto ha visto protagoniste diverse
destinazioni montane del network ACES, tra cui Folgaria-Alpe Cimbra, Vielha e Mijaran per i Catalan Pyrenees, Korçë per l’Albania, Primorje-Gorski Kotar County per la Croazia e Kayseri per la Turchia, oltre a Sestriere e Masone, capofila della Comunità Valle Stura. Territori diversi per storia, caratteristiche geografiche e modelli di sviluppo turistico, ma uniti dalla volontà di utilizzare lo sport come leva di crescita, inclusione sociale e valorizzazione delle comunità locali. Al centro dei lavori il tema della montagna accessibile, una sfida sempre più centrale per il futuro delle destinazioni alpine e outdoor.
Rendere la montagna fruibile a tutti, con particolare attenzione alle persone con disabilità, significa infatti promuovere un nuovo modello di sviluppo: non solo turistico, ma anche sociale, culturale e sportivo. In questo percorso, l’Alpe Cimbra ha avuto un ruolo di particolare rilievo come territorio ospitante e come esempio concreto di buona pratica.