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Contrastare la violenza assistita: ha preso il via il percorso formativo rivolto agli insegnanti in Trentino

giovedì, 21 ottobre 2021

Quando:
25 ottobre 2021@12:55–13:55 Europe/Rome Fuso orario
2021-10-25T12:55:00+02:00
2021-10-25T13:55:00+02:00

Ha preso il via, online sul sito di Iprase, il percorso formativo di contrasto alla violenza e per la promozione di buone relazioni, rivolto a dirigenti e docenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie del Trentino, sia delle scuole primarie che secondarie di primo e secondo grado. Al primo incontro ha partecipato l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, che sottolinea come la scuola sia importante per la formazione, l’educazione ma soprattutto nell’ambito delle relazioni. I bambini e i ragazzi, aggiunge l’assessore, passano la maggior parte della giornata a scuola a contatto con le maestre e gli insegnanti, che hanno un ruolo fondamentale nella loro crescita e possono cogliere i segnali di allarme; fondamentale dunque è dare loro gli strumenti per poter gestire e affrontare le situazioni più delicate.

Il percorso formativo è promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali (UMSE sviluppo rete dei servizi – Ufficio Pari opportunità e inclusione e Servizio politiche sociali – Ufficio Età evolutiva, genitorialità e centro per l’infanzia) e dall’Assessorato all’Istruzione, coinvolgendo IPRASE, punto di riferimento per l’aggiornamento e la formazione continua del personale scolastico delle scuole trentine, per la progettazione, e tsm – Trentino School of Management che ha messo a disposizione la sua esperienza nella progettazione e gestione di progetti formativi.
Il corso coinvolgerà i partecipanti in sei momenti formativi da due ore ciascuno. Saranno affrontate le seguenti tematiche: comprendere la violenza e riconoscerne le tracce nella scuola, definizione di violenza di genere e di violenza assistita, gli effetti della violenza sulla genitorialità paterna e materna, l’emersione della violenza assistita in ambito educativo, la scuola come “anello attivo” della rete di protezione e intervento nelle situazioni di violenza, la normativa nazionale e provinciale, la rete istituzionale e dei servizi presente nel territorio trentino, il ruolo del servizio sociale nell’accompagnare le situazioni di violenza di genere e assistita, le possibili azioni e strategie di intervento, l’importanza della prevenzione di ogni forma di violenza, la gestione della classe da parte dell’insegnante per promuovere una cultura dell’accettazione di sé e della valorizzazione della diversità e della complessità, la gestione dei conflitti relazionali.
I bambini e gli adolescenti, era stato sottolineato all’atto della presentazione dell’iniziativa dall’assessore provinciale all’istruzione e dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, hanno il diritto di essere protetti da qualsiasi forma di violenza. Il percorso vuole rappresentare un intervento formativo importante per promuovere nella scuola l’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e di pratiche educative in funzione della prevenzione e del contrasto di qualsiasi forma di violenza familiare, diretta o assistita. La scuola, era stato spiegato, è un osservatore privilegiato dei segnali di disagio degli studenti ed è chiamata a collaborare con istituzioni, forze dell’ordine, enti, associazioni. Il percorso, questo l’obiettivo, aiuterà gli insegnanti ad acquisire strumenti e competenze adatti a sostenerli nell’individuare situazioni di sofferenza e nell’attivare processi di intervento e azioni educative.



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