L'Agenda delle Valli

UniTrento, a Palazzo Prodi il Festival Living with Grace

Inizio: 28/03/2026 dalle ore 20:00 - Fine: 28/03/2026 alle ore 21:00 IT


Vive nel sottosuolo, ma è capace di collegare, nutrire e far crescere esseri viventi a grandi distanze e in condizioni apparentemente difficili. È il micelio, l’apparato vegetativo dei funghi. Richiede nutrimento, ma allo stesso tempo lo dona. Funziona un po’ come gli esseri umani: collegati da reti invisibili di interdipendenze e bisognosi di ricevere e restituire nutrimento, tra loro e con il pianeta. È una natura che trasforma le distanze e le riempie di significato quella a cui si ispira la performance partecipativa “Mycelium” dell’antropologa e illustratrice Lorena Martinello, scelta come momento di riflessione artistica e di connessione simbolica nell’ambito del festival “Living with Grace. Our Earth, our Responsibility”, in corso in queste ore all’Università di Trento.
La realizzazione dell’opera è in linea con il messaggio su cui il Festival si concentra nelle quattro giornate di lavori (da ieri fino a domenica): abitare la Terra con "grazia" non è solo un esercizio estetico, ma una strategia necessaria per affrontare con dignità e resilienza la crisi climatica. Un invito, rivolto in particolare a chi si occupa di educazione e a chi lavora con le nuove generazioni, a informarsi, a sviluppare uno sguardo critico, a trasformare la preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico sulla Terra in coscienza collettiva e in azione. A lasciare un segno.
Come quello che, simbolicamente, ogni passante potrà tracciare sulla grande tela che si sta costruendo, con l’aiuto di tutti e la regia dell’artista, nell’atrio di Palazzo Prodi. La tela è composta da stoffe di recupero, alcune delle quali tessute a mano oltre cento anni fa. Questo intreccio di materiali diversi rappresenta visivamente una società capace di accogliere ogni contributo per lasciare un’impronta leggera sul pianeta. Parte dell’esperienza di reciprocità è anche il gesto di lasciare, per chi verrà dopo, un segnalibro decorato, un invito a non perdere il segno in un percorso di formazione e informazione che può richiedere pause di riflessione e confronto, prima di nuovi slanci.
In questi giorni il Festival propone un fitto calendario di appuntamenti con seminari per piccoli gruppi e momenti di confronto pubblico, che spaziano dall'analisi politica alla simulazione dei futuri climatici, dalla “citizen science” all’arte partecipativa, dai podcast e l’intelligenza artificiale a pratiche teatrali e argomentative, fino ai dilemmi etici e alle filiere del cibo. In calendario anche momenti di approfondimento con l’aiuto di libri, film, dati scientifici ed economici, da toccare con mano nei laboratori didattici.
 
L'opera di Lorena Martinello funge da perno per un programma multidisciplinare che affronta la crisi climatica da punti di vista scientifici, etici, giuridici e comunicativi. Tra gli appuntamenti di rilievo figurano gli interventi dell'europarlamentare Annalisa Corrado sulle nuove forme di economia circolare e attivismo civile dell’ex procuratore generale di Tucumán, Antonio Gustavo Gómez, sul ruolo della giurisprudenza nella tutela ambientale. Il festival propone anche laboratori dedicati allo storytelling e ai podcast per trasformare l'ansia climatica in azione propositiva, oltre alla proiezione – oggi alle 20.45 nell’Auditorium di Palazzo Prodi – del film "Il sale della terra" di Wim Wenders, potente testimonianza della capacità della natura di rigenerarsi attraverso l’impegno collettivo.
Il Festival è promosso dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, nell’ambito del progetto Jean Monnet di formazione insegnanti “Green Europe. Active Citizenship and the Environment (GrACEace)”, con il supporto del programma Erasmus+ dell’Unione europea.

Ultimo aggiornamento: 27/03/2026 16:36:06