L'Agenda delle Valli

Trentino, la Conferenza dei capigruppo e ordine del giorno Consiglio provinciale

Inizio: 24/02/2026 dalle ore 12:00 - Fine: 24/02/2026 alle ore 13:00 IT

La Conferenza dei capigruppo, riunita stamane dal presidente Claudio Soini, ha definito l'ordine del giorno della tornata d'aula in calendario per il 24-25-26 febbraio prossimi. Dopo il question time e la designazione di un componente della sezione di controllo della Corte dei Conti di Trento, torneranno in discussione i disegni di legge 20-Masè e 40-Parolari sul tema dei servizi integrati 0-6 anni, rimasti aperti dopo le sedute d'inizio febbraio. 

E' stata poi accolta la richiesta dell'assessora Francesca Gerosa di anteporre al pacchetto di mozioni (già nel precedente ordine del giorno) la tematica delle nuove regole per le carenze formative a scuola. I disegni di legge in materia sono due: il 22 di Filippo Degasperi e il 75 della stessa Gerosa. Il consigliere di Onda ha ottenuto che si segua però l'ordine di presentazione e che quindi venga discusso prima il ddl 22 e solo a seguire il ddl 75. "In coda" all'ordine del giorno resteranno il pacchetto di mozioni e il ddl 60-Biada in tema di cultura della legalità. 


Sui due disegni di legge in materia di carenze formative, Degasperi e le minoranze hanno imposto il non contingentamento dei tempi di discussione e su questa mossa si è innescato un ampio confronto. Daniele Biada ha lamentato che c'era una promessa delle minoranze di consentire a febbraio almeno l'apertura del testo Gerosa, ritenuto urgente perché la riforma possa entrare in vigore con il prossimo anno scolastico. Gli ostacoli frapposti al ddl 20 di Masè e con i tempi di discussione dilatatati del ddl 22-Degasperi - ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia - rischiano di mandare alle calende greche il ddl Gerosa, sul quale non fu chiesta la procedura d'urgenza in virtù del patto con le minoranze.
Francesco Valduga (Campobase, garante delle minoranze) ha respinto questa prospettazione, affermando che l'accordo prevedeva la calendarizzazione a febbraio, di fatto confermata, ma non escludeva affatto la legittima azione delle opposizioni per incidere sulla formulazione della riforma. 
Degasperi ha aggiunto che se il tema dei debiti formativi era ritenuto davvero urgente, la Giunta avrebbe avuto un anno e mezzo per mettersi a un tavolo a partire dal ddl 22, per approfondirne i contenuti e arrivare a un testo condiviso.
E' intervenuta Eleonora Angeli (Noi Trentino) proponendo di aggiungere una giornata d'aula al programma, per consentire di esaurire l'ordine del giorno, ma i colleghi capigruppo hanno respinto la proposta. 

Ultimo aggiornamento: 11/02/2026 19:30:02