Si avvicina sempre più la programmazione primaverile della rassegna All Music for Hélène 2026 del Teatro delle Ali di Breno, appuntamento ormai consolidato per gli appassionati di jazz e musica contemporanea.
La stagione musicale, che ha preso avvio lo scorso novembre con Ramour per Hélène - concerto in cui i Fontamar Consort (Jean Fontamar, Laurianne Langevin e Marco Bardoscia) hanno presentato l’album Ramour, pubblicato dall’etichetta Tǔk Music di Paolo Fresu - prosegue ora con due nuovi eventi di respiro internazionale.
Sabato 18 aprile alle ore 20.45 saliranno sul palco del Teatro delle Ali i leggendari Soft Machine, tra i padri del progressive e della scena jazz-rock europea, protagonisti di una carriera lunga oltre sessant’anni. Quella di Breno sarà l’unica data italiana del loro tour europeo. Ad aprire la serata sarà il musicista camuno Boris Savoldelli, voce tra le più originali del panorama jazz contemporaneo, attivo da anni sui palchi internazionali.
Il secondo appuntamento è in programma sabato 25 aprile alle ore 20.45, con il Billy Mohler Trio. Il contrabbassista e compositore statunitense Billy Mohler, figura di rilievo della scena di Los Angeles, presenterà il suo progetto più recente insieme al sassofonista Francesco Bigoni e al batterista Jonathan Pinson, in un concerto che intreccia improvvisazione, groove e sensibilità euro-americana.
All Music for Hélène rappresenta il filone dedicato al jazz all’interno della più ampia programmazione del Teatro delle Ali, da sempre orientata a una proposta culturale accessibile e trasversale, capace di spaziare dalla prosa al teatro per famiglie, fino alle diverse declinazioni della musica dal vivo. Suoi punti di forza l’acustica perfetta da club jazz e l’ambiente intimo e raccolto.
Nel corso degli anni il teatro ha ospitato alcuni tra i più importanti nomi della scena internazionale, tra cui, dall’ultima edizione andando indietro nel tempo: Fontamar Consort, Rachel Eckroth, John Hadfield, Chris Potter, Craig Taborn, Andy Sheppard, Rita Marcotulli, Michel Benita, John Patitucci, Joy Calderazzo, Dave Weckl, Uri Caine, Mike Boone, Jim Black, Barbara Walker, Bill Frisell, Thomas Morgan, Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello, Paolo Fresu, Dino Rubino, Piero Delle Monache, Marco Bardoscia, Daniele di Bonaventura, Laurianne Langevin, Cyrille Doublet, Boris Savoldelli, John Scofield, Robben Ford, Luciano Biondini, Silvio Castiglioni, Arto Lindsay, Saba Anglana, Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Sarah Jane Morris, Antonio Forcione, Cyrille Aimée.
Dalla scorsa edizione la rassegna ha assunto il nome All Music for Hélène, in omaggio alla mecenate del teatro Hélène De Prittwitz, grande appassionata di musica jazz, scomparsa alla fine del 2024.
Biglietti a 30 € disponibili in biglietteria e online su Vivaticket.
https://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-delle-ali/8074050
TEATRO DELLE ALI
Teatro delle Ali
Breno, Via Maria SS di Guadalupe 5,
0364 321431 (solo negli orari di biglietteria) info.delleali@gmail.com www.teatrodelleali.com
Sabato 18 aprile 2026 ore 20,45
Soft Machine in concerto opening act: Boris Savoldelli
unica data italiana!
Sabato 18 aprile alle ore 20.45 il Teatro delle Ali di Breno ospiterà i Soft Machine, protagonisti di una carriera lunga quasi sessant’anni e considerati tra i padri del rock progressivo e della scena jazz-rock europea. Quella camuna sarà l’unica data italiana del tour europeo 2026.
Proprio in queste settimane la band torna sulle scene con Thirteen, il tredicesimo album in studio, un lavoro composto da tredici brani inediti che segna un nuovo capitolo nella storia del gruppo, confermandone la capacità di muoversi con libertà tra linguaggi diversi, dal progressive jazz-rock alla psichedelia, dall’improvvisazione libera a paesaggi sonori più atmosferici.
Sul palco salirà una formazione di altissimo livello: lo storico chitarrista John Etheridge, presente nella band da oltre cinquant’anni, affiancato da Theo Travis (sax e flauto), autore di gran parte delle composizioni del disco, Fred Thelonious Baker al basso e Asaf Sirkis alla batteria, tra le voci più creative della scena contemporanea.
Il nuovo lavoro si distingue per ampiezza espressiva e varietà di registri. Si passa dall’improvvisazione libera di Pens to the Foal Mode alle tensioni rock di Open Road, fino alla dimensione più intima e sospesa di Disappear e alla lunga suite progressiva The Longest Night. Un percorso sonoro che restituisce l’identità di una formazione capace, ancora oggi, di rinnovarsi senza perdere coerenza.
Come sottolinea il giornalista Sid Smith nelle note dedicate all’album “i Soft Machine non sono semplicemente una band, ma un concetto in continua evoluzione”, capace di attraversare generi e stili senza mai lasciarsi definire.
Ad aprire la serata sarà Boris Savoldelli, artista originario della Valle Camonica e protagonista di una carriera internazionale che lo ha portato sui palchi più importanti della scena jazz contemporanea.
Per questa occasione Savoldelli propone un ritorno alle origini del proprio percorso artistico: una performance in solo, per voce e looper, la formula con cui si è affermato a livello internazionale oltre vent’anni fa. Un set essenziale, che mette al centro una vocalità oggi ancora più matura e consapevole, capace di muoversi tra improvvisazione, stratificazione e ricerca timbrica.
Negli ultimi anni il suo lavoro ha attraversato numerosi contesti e collaborazioni di rilievo. Il recente album Extrasensorial Songs (2025) è stato segnalato tra i migliori dischi jazz dell’anno a livello internazionale, mentre il progetto dedicato a Gerry Mulligan, presentato al Teatro Grande di Brescia in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio, ha riscosso un significativo riscontro di pubblico e critica.
Sabato 25 aprile 2026 ore 20,45
Billy Mohler Trio
Il secondo appuntamento della programmazione primaverile di All Music for Hélène 2026 è in programma sabato 25 aprile alle ore 20.45, quando il palco del Teatro delle Ali accoglierà il Billy Mohler Trio, una delle proposte più interessanti della scena jazz contemporanea internazionale.
Contrabbassista e compositore originario di Los Angeles, Mohler ha costruito negli anni una carriera articolata e trasversale, che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più grandi nomi della musica mondiale, da Herbie Hancock e Wayne Shorter fino a Ringo Starr e Lady Gaga, muovendosi con disinvoltura tra jazz, pop e rock. Formatosi al Berklee College of Music e al Thelonious Monk Institute of Jazz, è oggi riconosciuto come una figura di riferimento per la sua capacità di coniugare ricerca, apertura stilistica e profondità espressiva.
A Breno presenterà un progetto in trio insieme a due musicisti di primo piano della scena internazionale: il sassofonista Francesco Bigoni e il batterista Jonathan Pinson. Un ensemble che si distingue per la forte intesa musicale e per un approccio che intreccia composizione e improvvisazione, groove e ascolto reciproco.
Il concerto si inserisce nel percorso tracciato dal recente album Live in Europe, registrato durante il primo tour europeo dell’artista tra Amsterdam e Bolzano. Un lavoro che documenta un ensemble transatlantico capace di fondere sensibilità diverse in un linguaggio comune, dando vita a performance ampie, dinamiche e ricche di tensione creativa.
Le composizioni di Mohler, caratterizzate da strutture aperte e grande libertà armonica, diventano così terreno di esplorazione condivisa: uno spazio in cui il contrabbasso è fondamento ritmico, ma anche motore melodico e narrativo, contribuendo a costruire un suono che si muove costantemente tra radicamento e sperimentazione.
Il risultato è un concerto intenso e raffinato, capace di attraversare paesaggi sonori diversi e restituire al pubblico un’esperienza immersiva, in cui la dimensione del live diventa elemento centrale di dialogo e creazione.
Ultimo aggiornamento:
10/04/2026 13:07:26