Il meteo in continuo mutamento ha imposto qualche slittamento nel programma di gara, ma non ha scalfito l’energia che attraversa Livigno in questi giorni olimpici. Anzi, l’attesa e la neve hanno reso ancora più vivido il ricordo della straordinaria finale del Big Air femminile andata in scena ieri sera al Livigno Snow Park.
Una gara epica, posticipata per una fitta nevicata e poi trasformata in un crescendo di sorpassi tra le atlete più quotate del panorama internazionale. A conquistare l’oro è stata la canadese Megan Oldham, già bronzo nello slopestyle, davanti all’icona globale Eileen Gu. Ma il cuore della serata è stato tutto azzurro: Flora Tabanelli, atleta del Livigno Team, ha scritto una pagina storica conquistando il bronzo, prima italiana di sempre a salire su un podio olimpico nel freestyle.
Sotto gli occhi del fratello Miro e della sua famiglia, Flora ha fatto esplodere il pubblico con un’ultima run straordinaria: un Double Cork 1620 che le ha regalato il punteggio singolo più alto di giornata, suggellando una prova di tecnica, coraggio e maturità agonistica, nonostante convivesse con un grave infortunio al ginocchio. Un bronzo dal valore tecnico enorme, ma anche dal peso emotivo profondo, che ha attraversato la comunità e il pubblico internazionale presente.
La festa è proseguita oggi al Fan Village, incorniciato da una nevicata scenografica che ha reso ancora più suggestiva l’atmosfera. Centinaia di persone hanno accolto sul palco Megan Oldham e Flora Tabanelli, protagoniste di un dialogo diretto e autentico con il pubblico, tra sorrisi, racconti di gara e selfie. Un momento di condivisione che ha trasformato la medaglia in patrimonio collettivo.
A seguire, celebrazione tutta australiana con la presenza di Cooper Woods, oro nelle Moguls maschili, e Jakara Anthony, oro nelle Dual Moguls femminili: entrambi raggianti e generosi, pronti a concedersi agli scatti e a parole di gratitudine verso una platea sempre più internazionale e partecipe, arricchita dalla numerosa presenza di tanti australiani.
Ancora una volta, Livigno ha mostrato il volto più autentico dell’Olimpiade: non soltanto competizione di altissimo livello, ma esperienza collettiva, relazione, vicinanza tra atleti e pubblico. Qui la neve diventa linguaggio comune, il podio si trasforma in dialogo, e ogni medaglia racconta una storia che appartiene a tutti. Perché a Livigno l’Olimpiade non si osserva: si vive, insieme.
Ultimo aggiornamento:
18/02/2026 07:45:02