Torna il premio giornalistico intitolato ad Almerigo Grilz, il primo reporter di guerra italiano caduto su un campo di battaglia dalla fine della Seconda guerra mondiale.
La manifestazione proporrà una settimana di appuntamenti dedicati al racconto diretto dei conflitti contemporanei e al valore della testimonianza sul campo.
La rassegna si aprirà con la serata di premiazione dei vincitori, in programma domani, lunedì 18 maggio, alle ore 19, al Centro Congressi di Fondazione Cariplo di via Romagnosi a Milano. L’evento, condotto dallo speaker radiofonico Andro Merkù, riunirà giornalisti, reporter, istituzioni e cittadini per celebrare il coraggio di chi sceglie di documentare guerre, crisi internazionali ed emergenze umanitarie direttamente dai territori più difficili del mondo.
Nel corso della serata si terrà anche la consegna delle targhe agli ‘Amici di Almerigo’: il tenente colonnello Saverio Cucinotta, a lungo impiegato all’estero al fianco dei giornalisti, e Nicola Minasi, capo dell’Unità di crisi della Farnesina.
Dal 25 al 30 maggio il Premio Grilz proseguirà a Palazzo Lombardia con la mostra multimediale 'Dentro il Fuoco', un percorso immersivo tra fotografie, video e testimonianze dai fronti, dedicato a esplorare i drammi sociali e i teatri di scontro attraverso lo sguardo di reporter italiani impegnati sul campo.
L’esposizione riunisce i lavori di alcuni tra i più autorevoli inviati e fotoreporter italiani, tra cui Fausto Biloslavo e Gabriele Micalizzi, insieme agli autori premiati nelle ultime edizioni del contest: Alfredo Bosco, Michela Iaccarino, Samar Zaoui, Vincenzo Circosta ed Eugenia Fiore.
“Come Regione Lombardia abbiamo sostenuto fin dall’inizio questo progetto - afferma l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso - nato per supportare i giovani talenti e rendere omaggio ad Almerigo Grilz. Il reporter è stato a lungo ingiustamente dimenticato e appartiene a quella generazione di inviati pronti a vivere il giornalismo come testimonianza diretta, spingendosi dove molti preferivano non guardare”.
“Oggi, di fronte alle tensioni internazionali che scuotono il mondo, questo premio assume un valore ancora più profondo - aggiunge - perché restituisce centralità al lavoro sul campo e al coraggio di chi documenta la realtà, mettendo al centro i fatti, le persone e le conseguenze umane dei conflitti. Dietro ogni immagine o reportage dal fronte ci sono professionisti che rischiano la vita per garantirci uno sguardo autentico sul presente, costringendoci a comprendere il nostro tempo e a non restare indifferenti”.
"Con la mostra a Palazzo Lombardia - conclude l'assessore - vogliamo offrire al pubblico uno sguardo diretto su storie troppo spesso dimenticate o relegate ai margini dell’informazione quotidiana".
Ultimo aggiornamento:
17/05/2026 14:59:44