In apertura della sessione di lavori di settembre del Consiglio provinciale, il presidente Angelo Gennaccaro ha ricordato l’ex consigliere Adolf Unterpertinger, mancato lo scorso 4 settembre a 91 anni. Consigliere provinciale nella 5a legislatura, eletto nelle fila della SVP e in carica dal dicembre 1964 al dicembre 1968, Unterpertiger era stato componente e segretario della 1a commissione legislativa che si occupava di affari generali, istruzione pubblica, cultura e artigianato, e della 3a commissione legislativa competente per finanze, patrimonio, opere pubbliche ed edilizia popolare. Successivamente, era stato eletto sindaco di Brunico, restando in carica dal 1969 al 1974. Esprimendo vicinanza alla sua famiglia, Gennaccaro ha invitato a osservare un minuto di silenzio in sua memoria.
Di seguito, è stata avviata la trattazione delle interrogazioni su temi d’attualità, presentate da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale.
A quanto ammontano i costi per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni nell'areale dell'ospedale di Bolzano?: RIlevando che nel comprensorio ospedaliero di Bolzano, negli ultimi anni, sono stati realizzati o avviati diversi grandi progetti edilizi, tra cui la costruzione del nuovo ospedale, gli edifici per la Scuola superiore di sanità Claudiana, ampliamenti per la facoltà di medicina come sede distaccata dell’Università Cattolica (UniMed), nonché che è previsto un nuovo centro di distribuzione e logistica, Franz Ploner (Team K) ha chiesto tra l’altro a quanto ammontano finora i costi di costruzione per il nuovo ospedale di Bolzano, quali erano quelli previsti e quali quelli finali per il nuovo ospedale di Bolzano, a quanto ammontano i costi per le attrezzature e gli strumenti medici, a quanto i costi per i nuovi locali della Scuola superiore di sanità Claudiana e per la facoltà di medicina della UniMed Bolzano. L’ass. Hubert Messner ha riferito che i costi di costruzione del nuovo ospedale di Bolzano sostenuti dalla Provincia e realizzati dall’Ufficio nuove costruzioni Azienda sanitaria ammontano a 397 milioni, comprensivi di IVA e spese tecniche. Le opere sono state consegnate all’Azienda sanitaria. Per la ristrutturazione del blocco storico sono previsti ulteriori 158 milioni, i lavori di costruzione sono stati in parte completati, il completamento della torre blu è previsto per la fine del 2028. Per la nuova clinica i costi approvati dalla Giunta corrispondono a quelli effettivamente sostenuti. Per le relative apparecchiature tecniche i costi ammontano a 52,5 milioni. I costi per i nuovi locali della Claudiana ammontano a 23.000 € nel 2024 e 26.000 € nel 2025, per la nuova Facoltà di Medicina sono stimati 35 milioni €. Attualmente si sta realizzando una nuova struttura di alloggi per studenti, sono previsti 200 posti. Su ulteriore richiesta di Ploner, l’ass. Messner ha riferito che il previsto della farmacia centrale non è ancora stato finanziato, essa si occuperà anche dell’approvigionamento di case di riposo e di cura; gli edifici saranno di competenza dell’Ufficio tecnico della provincia.
Lunghi tempi di attesa per il rinnovo del porto d'armi: Riferendo che spesso i cittadini le hanno segnalato il problema delle lunghe attese per il rinnovo del porto d’armi, che vanno da quattro a cinque mesi, Waltraud Deeg (SVP) ha ricordato che poiché il porto d’armi deve essere rinnovato ogni cinque anni, con la data di nascita come data di riferimento, tali ritardi possono avere conseguenze considerevoli, in particolare per le cacciatrici e i cacciatori: se, per esempio, la scadenza cade in primavera, il rilascio del nuovo porto d’armi può avvenire ben oltre l’inizio della stagione venatoria. La consigliera ha quindi chiesto quali sono attualmente i tempi medi di attesa per il rinnovo di un porto d’armi in Alto Adige?, quali le cause degli attuali tempi di attesa, quali misure intende adottare o sostenere la Giunta provinciale al fine di ridurre i tempi di gestione delle pratiche e se non sarebbe possibile – analogamente a quanto avviene per il rinnovo della patente di guida – rilasciare una certificazione provvisoria o una dichiarazione sostitutiva che consenta, fino al rilascio del porto d’armi definitivo, il legittimo esercizio dell’attività venatoria. L’ass. Ulli Mair ha premesso di aver inoltrato l’interrogazione al Commissariato del Governo, competente per il coordinamento degli enti statali competenti: non appena arriverá la risposta, sarà inoltrata. Ha aggiunto che era stato messo in comando personale provinciale a questo scopo, e lo stesso aveva fatto la Federazione caccia, ma ancora mancava una soluzione definitiva, anche perché l’ambito era regolato a livello statale, ma il relativo personale spesso non veniva occupato a questo scopo. Ci si impegna per una soluzione, anche perché il progetto relativo al personale attivato dall’ass. Amhof è in fase di conclusione; cacciatrici e cacciatori hanno diritto a ottenere il Porto d’armi in un tempo ragionevole. Deeg ha riferito di essersi confrontati in merito con il Questore, considerando che in Trentino era stata trovata una soluzione, con riduzione dei tempi d’attesa. lei stessa aveva frequentato corsi per l’attività venatoria, verificando che il sistema locale ha un orientamento molto sociale.
Il palazzo di giustizia a Bolzano: Ricordando il crollo della facciata del Palazzo di giustizia a Bolzano il 16 luglio scorso, il fatto che dalla piazza è possibile guardare all’interno dell’edificio attraverso il colonnato, che detriti e pezzi di muro si sono sparsi sul piazzale antistante e che le aree in cui in precedenza si trovavano i corridoi di collegamento e le aule di udienza sono completamente distrutte, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato che secondo un accordo, dal mese di giugno 2023 la Provincia autonoma di Bolzano è ufficialmente responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria del palazzo di giustizia. Ha quindi chiesto, tra l’altro, quale o quali sono state le cause del crollo di una parte del palazzo, se la Giunta provinciale era a conoscenza del fatto che da anni l’edificio presentava difetti strutturali e che andavano eseguiti lavori di manutenzione urgenti, i quali tuttavia non sono stati effettuati, perché sono stati ignorati i ripetuti avvertimenti e le segnalazioni del personale al riguardo, quali costi ha sostenuto la Provincia autonoma di Bolzano dal 2023 per l’edificio e per quali lavori e se invece che ricostruire non sarebbe più economico ed efficiente rimuovere definitivamente i resti di questo palazzo fascista vergognoso e costruire un nuovo edificio al passo con i tempi. L’ass. Christian Bianchi ha spiegato che l’interrogazione era stata fatta 3 giorni dopo il crollo, nel frattempo molte informazioni erano state acquisite. non corrisponde al vero che l'amministrazione sapesse e non avesse fatto niente. Nel 2024 era stato affidato a uno studio un'analisi complessiva del fabbricato dal punto di vista statico, ed era stata ottenuta un'idoneità statica dell’edificio, con prescrizioni quali scaricare il quarto piano dagli archivi cartacei. Le questioni relative alle responsabilità riguardano le indagini in corso. oggi non si è in grado di dire quanto costerá la ricostruzione, il fabbricato è sotto sequestro e la Provincia ha provveduto a messa in sicurezza e tutela; le due ali laterali non presentano danneggiamenti; appena possibile si partirá con progettazione e ricostruzione della parte centrale. Knoll ha ricordato che era stato detto che la presidente del Tribunale aveva già segnalato da anni criticità dell’edificio, perché il piano aggiuntivo aveva causato crepe nei muri. L’ass. Bianchi ha chiarito che quando ci sono segnalazioni si provvede sempre e alla verifica, e che nulla era stato trascurato.
Crollo Palazzo di Giustizia - Misure di sostegno economico per avvocati/e: Il tema del crollo del Palazzo di giustizia è stato anche al centro della successiva interrogazione, con la quale Sandro Repetto (Partito Democratico), sostenendo che l’evento rischia di produrre conseguenze economiche per gli avvocati e le avvocate che operano nel settore civile, poiché la sospensione dei procedimenti comporterà inevitabilmente un rinvio della fatturazione e degli incassi, e ricordando che durante la pandemia da Covid-19 la Provincia aveva giustamente riconosciuto che la sospensione forzata delle attività economiche comportasse una perdita di reddito indipendente dalla volontà degli operatori, prevedendo contributi a fondo perduto, ha chiesto se si intendono adottare misure a sostegno di avvocati e avvocate che subiranno ritardi nella fatturazione e negli incassi a causa della sospensione o del rallentamento dell'attività giudiziaria, se il presidente della Provincia ha già avviato un confronto con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bolzano,quali strumenti di sostegno economico ritiene possano essere attivati, anche in via straordinaria ed entro quando, nonché se sono state avviate interlocuzioni con il Governo per l’eventuale sospensione del versamento di contributi o proroga degli adempimenti fiscali. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha risposto che attualmente non sono previste misure specifiche: la Provincia si è concentrato su quanto possibile e necessario nell’ambito delle sue competenze, ovvero trovare una nuova sede e garantire sicurezza. Non sono previsti colloqui con l’ordine degli avvocati. La procura riprenderà la propria attività la settimana prossima, il Tribunale entro la fine del mese, quindi non sono opportuni colloqui specifici. Repetto ha spiegato che quando aveva fatto l’interrogazione le prospettive sembravano peggiori; ora l'attività può riprendere. Sa che in parlamento ci saranno interventi per contributi a favore del ministero della Giustizia.
Ad oggi, quali sono i Comuni che hanno messo a disposizione alloggi gratuiti per stranieri? La Giunta provinciale intende ospitare stranieri in alloggi gratuiti in tutti i comuni della Provincia di Bolzano: lo ha sostenuto Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan), ricordando che entro l’8 giugno erano stati individuati alloggi in 66 comuni e aggiungendo che, nonostante le forti critiche rivolte a questa iniziativa, l’assessora Pamer continua a sostenere il progetto e fino ad oggi non ha reso noti i nomi di questi comuni. Ritenendo questo poco trasparente e ingiusto nei confronti delle persone che risiedono in questi comuni, egli ha chiesto quanti Comuni hanno finora garantito alloggi nell’ambito del progetto «Accompagnamento abitativo per famiglie con background migratorio» e in che misura si tratta di alloggi privati o pubblici. L’interrogazione è stata discussa insieme al documento Alloggi gratuiti per stranieri - secondo tentativo: Ricordando l'interrogazione. 1738 dell’11 giugno 2026, con cui aveva chiesto quali Comuni partecipano al cosiddetto “progetto di integrazione” dell’assessora Pamer e quali no, e che l’assessora si è rifiutata di fornire tali informazioni “adducendo motivazioni pretestuose e altamente discutibili”. ovvero che fornire tali informazioni non sarebbe «opportuno per motivi di privacy e di integrazione», nonché "non è necessario", Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiarito che non erano stati richiesti né nomi né indirizzi né altre informazioni che potessero consentire di identificare le persone, e ritenuto preoccupante che assessori provinciali negassero informazioni a loro discrezione, vanificando così un diritto democratico fondamentale dell’opposizione. Ritenendo questo comportamento in netto contrasto con le disposizioni del regolamento interno del Consiglio provinciale, il consigliere ha chiesto quali Comuni mettono a disposizione alloggi per stranieri nell’ambito del cosiddetto “progetto per l’integrazione” dell’assessora provinciale Pamer e quali no. L’ass. Rosmarie Pamer ha sostenuto che non si tratta di alloggi gratuiti e che nessun Comune mette a disposizione alloggi gratuiti per stranieri. Wirth Anderlan ha chiesto come deve funzionare l'integrazione, e se si nascono queste persone in cantina; ha fatto riferimento a una persona con background migratorio alloggiata a Termeno in un castello; ha quindi fatto riferimento a un prossimo evento organizzato da un partito, di cui i partiti di sinistra hanno paura, ma il popolo ha diritto di sapere quali Comuni forniscono alloggi gratuiti per stranieri. Knoll ha detto a Pamer che non aveva letto bene le domande da lui formulate: lui non aveva fatto riferimento ad alloggi gratuiti; l’assessora non poteva decidere a quali domande rispondere e a quali no, non rispettando il Regolamento interno: ha chiesto quindi un’interruzione per una riunione dei capigruppo con la partecipazione dell#assessora. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha rilevato che era stato utilizzato il termine feccia, e segnalato che questo è inaccettabile. Il presidente Angelo Gennaccaro ha richiamato a utilizzare toni appropriate, e detto che non riteneva necessaria una riunione dei capigruppo: il titolo dell’interrogazione faceva riferimento ad appartamenti gratuiti; Knoll ha risposto che ciò che conta sono le domande. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha detto che il regolamento non prevede che chi formula la richiesta possa valutare la qualitá della risposta, e ha ribadito che parlare di “alloggi gratuiti” nel titolo è un gioco perfido, per diffondere un messaggio, anche se poi nella parte delle richieste questo termine sparisce. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) è intervenuto sull'ordine dei lavori per sostenere che le discussioni sul regolamento interno dovrebbero essere affrontate nella riunione dei capigruppo. Renate Holzeisen (Vita) si è detto dello stesso avviso: bisogna sospendere, perché più gruppi consiliari ritengono che la Giunta non risponda a una domanda, al di là dei titoli delle interrogazioni. Il presidente Angelo Gennaccaro ha manifestato la volontà di parlarne in una prossima seduta dei capigruppo, senza interrompere ora.
Normativa e ragionevolezza avrebbero chiesto la sospensione dell'attività nel Tribunale di Bolzano durante i lavori di sostituzione di pilastri portanti: Non bisogna essere ingegneri per capire che la sostituzione di pilastri portanti altera la statica dell’edificio, e che anche se si usano strutture provvisionali di sostegno, il rischio di cedimenti improvvisi è alto: lo ha detto Renate Holzeisen (Vita), aggiungendo che il Testo Unico sulla Sicurezza nei Cantieri e le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) impongono la salvaguardia prioritaria delle persone, e che, nel caso specifico del Tribunale di Bolzano, la promiscuità tra pubblico e lavori su elementi portanti principali nella parte centrale dell’edificio avrebbe dovuto portare alla chiusura temporanea totale per motivi contingibili e urgenti di pubblica sicurezza. Segnalando che la Provincia Autonoma di Bolzano, proprietaria dell’edificio e committente dei lavori, ha conferito l’incarico della sostituzione dei pilastri, la consigliera ha quindi chiesto perché i responsabili della Provincia non hanno fatto sospendere l’attività nell’edificio del Tribunale, aggiungendo che se il crollo della parte centrale del Tribunale fosse avvenuto qualche ora dopo, tra le macerie ci sarebbero stati tanti morti e feriti gravi. L’ass. Christian Bianchi ha condiviso quest’ultima affermazione, e ribadito l’interesse di tutti per la sicurezza, a tutela delle persone. Ha respinto però l’ipotesi di un automatismo tra realizzazione dei lavori e obbligo di sgombro di un fabbricato, compresi ospedali e scuole; molti interventi sono stati realizzati a edifici occupati; la valutazione di tutti i rischi spetta ai tecnici. Progettista e direttore dei lavori avevano dato un parere favorevole all’intervento con utilizzo del fabbricato. Holzeisen ha replicato che un amöliamento non corrisponde alla sostituzione di pilastri: è mancata ragionevolezza; ha criticato che le indagini vengano atte a Bolzano nonostante il conflitto di interessi; la Provincia in veste di committente ha responsbailitá riguardo al rispetto della normativa sulla sicurezza dei cantieri; in quanto avvocata, non sarebbe andata in Tribunale se fosse stata a conoscenza di certi lavori in corso.
Incontro a Merano tra il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente federale dell'Austria Van der Bellen:Facendo riferimento alle celebrazioni dell’80° anniversario dell’accordo Gruber-Degasperi il 5 settembre a Merano da parte del presidente della Repubblica Mattarella e del presidente federale dell’Austria van der Bellen, e rilevando che non capita spesso che i presidenti della Repubblica italiana e austriaca si incontrino di persona, per di più nella Provincia di Bolzano, Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiesto al presidente Arno Kompatscher se avesse colto l’occasione per segnalare ai presidenti di Stato la modifica arbitraria del collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina, qual era stato l’esito dei colloqui e se tale modifica arbitraria rappresentasse, secondo Kompatscher e gli esperti giuridici dell’amministrazione provinciale di Bolzano, una violazione del Pacchetto. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che solitamente non è il presidente della provincia che attiva la clausola di tutela, se mai c’è uno scambio di informazioni informale, e quindi non diffondibili pubblicamente. Sono stati presentati diversi emendamenti e il Governo ha già presentato dichiarazioni in merito; il Parlamento italiano ha deciso che prima di deliberare tutta la documentazione va inviata all’Austria, che deve verificare quanto previsto. L’analisi sulla possibile violazione del pacchetto al deve svolgere l'Austria, e dipende sia da contenuti che da questioni formali; qualsiasi modifica del collegio senatoriale va portata avanti con l'Austria. Leiter Reber ha replicato che la funzione del presidente della Provincia è di battersi sempre per la tutela della minoranza tedesca e ladina, e potrebbe senz’altro fornire informazioni e una valutazione personale. va considerato che pl presidnete della Repubblica firma le leggi e a volte non l’ha fatto, chiedendo ulteriori verifiche al Parlamento. Kompatscher ha replicato che non si mette al posto di Mattarella, che effettivamente potrebbe opporsi per pecche di forma o anticostituzionalitá dei contenuti. Dal punto di vista formale un veto è improbabile; se Mattarella esprimesse una propria valutazione potrebbe ovviamente discostarsi da una valutazione dell’Austria; la questione fondamentale è come tutelare al meglio gli interessi delle minoranze.
Sussidio per i pensionati over 65 - ritardi e questioni ancora aperte: Il sussidio per i pensionati over 65 è destinato ad alleggerire il carico finanziario delle persone anziane con pensioni basse: lo ha detto Maria Elisabeth Rieder (Team K), aggiungendo tuttavia che, finora circa 600 beneficiari e beneficiarie dell’assegno sociale non hanno ancora ricevuto alcun pagamento. Secondo quanto riportato dai media, la Ragioneria dello Stato ha recentemente espresso un parere negativo sulla prevista norma di attuazione; inoltre, mancano ancora i calcoli dell’INPS e la Commissione dei Dodici non è attualmente operativa. La consigliera ha quindi chiesto, tra l’altro, quando è pervenuto il parere negativo della Ragioneria dello Stato e quali obiezioni concrete contiene, se la Provincia sta valutando una soluzione transitoria per i circa 600 beneficiari dell’assegno sociale?, quali calcoli deve ancora presentare l’INPS ai fini della copertura finanziaria da parte dello Stato, se è allo studio una modalità alternativa di erogazione della prestazione e quando potrà essere nuovamente sottoposta la norma di attuazione alla Commissione dei Dodici. L’ass. Rosmarie Pamer ha risposto che gli articoli dei media citati non le sono noti, e ha letto una risposta scritta sostenendo tra l’altro che che vengono prese in considerazione anche ulteriori soluzioni, e che la Provincia sta facendo una verifica tecnica della possibiità di farsi carico dell’importo. Si sta lavorando alla modifica di diversi criteri di accesso, tra cui un aumento del sussidio per i pensionati che hanno pagato per almeno 20 anni i contributi. Rieder ha replicato che Pamer, in altri casi felice di essere sui media, in quest’ambito è abbastanza restia. Non vi sarebbe dunque alcuna garanzia che l'aumento venga erogato dall'INPS, e nemmeno che la Provincia si faccia carico dell'aumento. Ha poi sottolineato che le persone che hanno bisogno di aiuti sociali sono le più bisognose; molti sono delusi.
Ultimo aggiornamento:
08/09/2026 19:29:52