L'Agenda delle Valli

La Carta di Amalfi al Destination Lab di Rimini

Inizio: 30/04/2026 dalle ore 21:00 - Fine: 30/04/2026 alle ore 22:00 IT

A un anno dalla sua nascita, la Carta di Amalfi si afferma come una delle esperienze più concrete e rilevanti nel panorama nazionale per la gestione dei flussi turistici. Presentata al Destination Lab di Rimini e organizzata da Teamwork Hospitality con un panel moderato da Lucilla Incorvati, l’iniziativa ha offerto l’occasione per raccontare un percorso che, in meno di dodici mesi, è passato da intuizione a modello operativo riconosciuto.
La Carta di Amalfi nasce nell’aprile 2025 come risposta a una sfida sempre più urgente: governare in modo efficace e sostenibile i grandi flussi turistici. Un modello fondato sulla collaborazione diretta tra sindaci, capace di superare la frammentazione decisionale e costruire soluzioni condivise.
A portare la propria esperienza sono stati alcuni dei sindaci protagonisti del network. «La Carta di Amalfi nasce più da un’intuizione che da un’intenzione», ha sottolineato Paolo Falco, Sindaco di Capri, evidenziando il carattere spontaneo e pragmatico dell’iniziativa e ricordando una prima riunione a margine dell’Assemblea Anci di Torino. Nel corso dell’incontro è stato ripercorso l’iter: il Convegno ad Amalfi dello scorso aprile, l’attivazione di un tavolo presso il Ministero del Turismo, la partecipazione attiva all’Assemblea ANCI di Bologna e al Forum Internazionale del Turismo, oltre a un crescente riconoscimento a livello istituzionale e mediatico. 
Tra i temi centrali della Carta: la gestione dei picchi turistici, la regolazione dell’offerta ricettiva, il riconoscimento delle Zone Turistiche Speciali, leve fiscali e maggiore flessibilità nella gestione del personale. Vito Carrieri, Sindaco di Polignano a Mare: «I problemi dei picchi turistici sono comuni a tutti noi. A Polignano abbiamo 16 strutture alberghiere e 1160 extra alberghiere: numeri che parlano da soli. Servono linee guida che, dando il giusto valore all’accoglienza extra alberghiera, tutelino la comunità residente». Per Francesco Di Donato, Sindaco di Roccaraso, il nodo centrale resta quello degli strumenti: «Per gestire grandi flussi servono strumenti. Quelli attuali sono insufficienti, sia sul piano normativo che fiscale. Non chiediamo maggiori risorse, ma condizioni per poter governare. Tutti insieme proviamo a migliorare il futuro delle nostre destinazioni». Michele Cereghini, Sindaco di Pinzolo – Madonna di Campiglio, ha evidenziato il valore della collaborazione: «Abbiamo dato concretezza alla progettualità tra sindaci. La Carta di Amalfi ha già prodotto un primo risultato importante con il recepimento nel Decreto Sicurezza delle richieste dei Comuni turistici».
Tra i prossimi sviluppi, allo studio un documento promosso dal Comune di Capri dedicato alla sicurezza nelle aree portuali, con l’obiettivo di creare un modello replicabile anche in contesti montani e balneari. «per noi la condivisione è un approccio naturale», ha aggiunto Falco, sottolineando la volontà di costruire soluzioni trasferibili tra territori diversi. Un modus operandi ribadito anche da Carrieri: «Da sindaci siamo abituati a metterci la faccia con pragmatismo. In un anno abbiamo fatto passi molto concreti, dando vita a una struttura leggera, trasversale e senza colori politici, con un unico obiettivo: raggiungere risultati insieme».
Oggi la rete coinvolge 25 destinazioni ad alta vocazione turistica e rappresenta un interlocutore attivo nel dibattito nazionale sul futuro del turismo, con un dialogo già avviato con le istituzioni e i principali organismi di rappresentanza. Sul futuro, un invito corale: «La Carta è aperta a nuove adesioni. Servono norme che non siano privilegi, ma opportunità per sviluppare buone pratiche. Dobbiamo governare il turismo nel rispetto delle nostre comunità, garantendo una convivenza equilibrata tra residenti e ospiti».

Ultimo aggiornamento: 29/04/2026 18:56:45