Regione Lombardia rafforza le misure per la sicurezza di medici e infermieri e, in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, annuncia nuove risorse destinate ai Pronto Soccorso. Nel bilancio regionale, comunica l'assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, sono stati infatti stanziati 400.000 euro per l’acquisto di bodycam e strumenti di videosorveglianza da destinare al personale sanitario.
"Le aggressioni a medici, infermieri e operatori sanitari sono un fenomeno inaccettabile – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa –. Per questo abbiamo deciso di destinare 400.000 euro del bilancio regionale all’acquisto di bodycam e strumenti di videosorveglianza per il personale dei Pronto Soccorso. Si tratta di uno strumento che può avere un’importante funzione di deterrenza e contribuire a tutelare chi ogni giorno lavora in prima linea per la salute dei cittadini. Il bando sarà pubblicato ad aprile e rappresenta un ulteriore passo concreto per aumentare la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie lombarde"
In Lombardia diminuiscono le aggressioni ai danni degli operatori sanitari e si rafforzano i sistemi di prevenzione e di intervento immediato nei presidi ospedalieri, a partire dai dispositivi di allertamento rapido collegati con le Forze dell’ordine. È quanto emerge, in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, dai dati elaborati e raccolti per la prima volta con un sistema centralizzato dall’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS) e dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia per la segnalazione di questi eventi.
Nel 2025 il numero di operatori degli enti pubblici che hanno subito un’aggressione è stato pari a 4.826, con un calo del 15,2% rispetto ai 5.690 del 2024.
Considerando anche le strutture private di ricovero e territoriali, il totale delle segnalazioni nel 2025 è stato pari a 8.953, rispetto alle 10.664 registrate nel 2024, confermando una tendenza alla riduzione degli episodi (circa il 16% in meno).
"I dati – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso – evidenziano un calo delle aggressioni e questo è un segnale positivo ma la sicurezza di chi lavora nei nostri ospedali resta una priorità assoluta. Per questo continuiamo a investire nella prevenzione e consideriamo fondamentale la collaborazione con le Forze dell’ordine, di cui riteniamo preziosa sia la presenza fisica in Pronto Soccorso sia le attivazioni in 'pronto intervento', rese possibili anche grazie alla presenza sempre maggiore di sistemi di allertamento rapido che permettono interventi tempestivi nei momenti di criticità. Proteggere medici, infermieri e operatori sanitari significa tutelare l’intero sistema sanitario e garantire cure in un ambiente più sicuro per tutti. È questa la strada giusta".
I DATI
Gli infermieri restano la categoria professionale più colpita rappresentando il 56% delle segnalazioni, i medici costituiscono il 18%, mentre la restante parte (26%) è rappresentata da altre figure professionali. Per quanto riguarda la tipologia di aggressione, circa il 74% degli episodi è di natura verbale, mentre circa un’aggressione su quattro è fisica.
Nella maggior parte dei casi l’aggressore è l’utente stesso (oltre il 70%), seguito dai parenti del paziente (circa il 26%), mentre i casi riconducibili a persone estranee sono residuali.
Gli episodi si verificano prevalentemente nei giorni feriali (oltre l’86%) e nelle fasce orarie di maggiore affluenza, con la mattina che concentra circa il 42% degli eventi, seguita dalla sera/notte (circa 29%) e dal pomeriggio (29%).
Dal punto di vista dei luoghi, le aggressioni si registrano soprattutto nelle aree di degenza (il 45,7%) e nei Pronto Soccorso (il 27,5%), seguite dagli ambulatori (7,5%), dalle aree comuni delle strutture sanitarie (6,7%), e durante il servizio di emergenza-urgenza territoriale del 118 AREU (3,8%).
GLI STRUMENTI DI SICUREZZA E PREVENZIONE
Per ridurre ulteriormente gli episodi di aggressione, Regione Lombardia ha rafforzato gli strumenti di sicurezza e prevenzione.
In particolare, grazie al lavoro di AREU, è stato implementato il sistema di pulsanti anti-aggressione nei Pronto Soccorso, collegati direttamente con le Forze dell’ordine.
Nel 2025 i dispositivi risultano installati in 25 strutture ospedaliere delle province di Milano, Lecco, Monza e Brianza e Como (Valduce), per un totale di 36 pulsanti, ai quali si aggiungono 3 dispositivi installati al Pio Albergo Trivulzio.
Nel 2025 i pulsanti sono stati attivati complessivamente 497 volte, consentendo il rapido intervento delle forze di pubblica sicurezza, con 297 interventi della Polizia di Stato e 200 dei Carabinieri, così suddivisi: Milano (320), Lecco (57), Monza e Brianza (109) Como (11).
Qui l'elenco delle strutture:
Ospedale Bassini Cinisello Balsamo (MI)
Ospedale Buzzi Milano
Ospedale Centro Cardiologico Monzino - Milano
Ospedale Cernusco sul Naviglio (MI)
Ospedale Clinica San Carlo Paderno Dugnano (MI)
Ospedale Valduce Como
Ospedale CTO Bignami Milano
Ospedale Fatebenefratelli Milano
Ospedale Gaetano Pini Milano
Ospedale Garbagnate Milanese (MI)
Ospedale Lecco "A. Manzoni"
Ospedale Legnano "Ospedale nuovo" (MI)
Ospedale Magenta (MI)
Ospedale Melegnano (MI)
Ospedale Melzo (MI)
Ospedale Merate “San Leopoldo Mandic” (LC)
Ospedale Monza "Policlinico" (MB)
Ospedale Monza "San Gerardo" (MB)
Ospedale Niguarda Milano
Ospedale Policlinico Milano Milano
Ospedale Rho (MI)
Ospedale Sacco Milano
Ospedale San Carlo Milano
Ospedale San Paolo Milano
Ospedale Sesto San Giovanni (MI)
e RSA Pio Albergo Trivulzio
Ultimo aggiornamento:
12/03/2026 18:16:24