Questo mese la rubrica Dentro ASST Franciacorta – volti e cuori racconta la storia di Michele Peroni, dirigente medico presso la Chirurgia Generale dell’Ospedale di Chiari, diretta dal dott. Stefano Benedetti.
Un medico, uno sportivo, un subacqueo. Un uomo che ha trovato, sotto la superficie del mare, uno spazio di silenzio e calma che lo accompagna anche nella vita di tutti i giorni. Un mondo fatto di profondità diverse, unite da un filo semplice: la passione.
Classe 1987, dal 2019, anno successivo alla specializzazione, Michele fa parte dell’équipe chirurgica dell’ospedale. Specializzato come endoscopista e proctologo, opera in ambito di chirurgia laparoscopica, con un approccio attento, moderno e orientato alla persona.
Per lui la medicina è prima di tutto relazione, ascolto e responsabilità quotidiana, vissuta con naturalezza e concretezza. Grande appassionato di corsa e di sport, Michele trova nell’attività fisica un importante equilibrio: uno spazio personale di energia, benessere e rigenerazione mentale, fondamentale per affrontare i ritmi della vita ospedaliera. La passione per le immersioni nasce nel 2012, durante un viaggio in Australia dopo la laurea. Qui, davanti alla Grande Barriera Corallina, vive la sua prima esperienza subacquea: il cosiddetto “battesimo dell’acqua”.
“È stato il primo vero contatto con un mondo completamente diverso da quello che conosciamo in superficie.”, ha raccontato il chirurgo.
La prima immersione diventa una scoperta: imparare a respirare sott’acqua, muoversi in un ambiente tridimensionale, gestire il corpo nello spazio liquido. Una dimensione nuova, intensa, coinvolgente. Sotto la superficie si apre un universo sorprendente: pesci, coralli, relitti, grandi creature marine come squali e mante. Un mondo silenzioso, affascinante, capace di catturare e rallentare il tempo. Da quell’esperienza nasce un percorso strutturato: corso base, advanced diving (fino a 18 metri) e successive specializzazioni come immersioni su relitti, notturne e a profondità maggiori. Il Mar Rosso diventa uno dei luoghi di riferimento: facilmente accessibile, ricco dal punto di vista naturalistico e particolarmente suggestivo nei periodi autunnali e invernali.
Per Michele, l’immersione non è solo sport: “Sott’acqua vivi una sensazione di ovattamento, di isolamento dal mondo. È una pace dell’anima.” Attraverso il controllo del respiro e del corpo si entra in una dimensione di leggerezza e fluttuazione, in cui tutto rallenta e la mente si libera. Le immersioni si concentrano soprattutto in una settimana all’anno, ma l’intensità dell’esperienza è profonda. Una passione che Michele ama condividere: “Mi piace raccontarla, farla conoscere, avvicinare altre persone a questo mondo.”
Ultimo aggiornamento:
21/02/2026 16:02:08