L'Agenda delle Valli

Conflitto in Medio Oriente, Coldiretti su crisi produzione alimentare

Inizio: 11/04/2026 dalle ore 12:00 - Fine: 11/04/2026 alle ore 13:00 IT

Per contenere gli effetti di questa crisi che sta colpendo tutti i settori produttivi, è necessario un piano europeo di sostegno alle imprese che possa garantire la produzione alimentare rispetto all’aumento spropositato dei costi, tra gasolio e fertilizzanti. E’ quanto afferma Coldiretti Trentino Alto Adige nel commentare le conseguenze economiche del conflitto in corso in Iran. 
"La fragile quanto incerta tregua raggiunta in Medio Oriente -spiega il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- rappresenta una finestra di opportunità per mettere in campo una strategia europea immediata e strutturale di difesa dei settori produttivi e dei cittadini consumatori, con risorse e strumenti a protezione degli asset strategici a partire dall’agricoltura e dalla produzione di cibo, insieme a energia e difesa". 
È fondamentale l’esclusione dei fertilizzanti dal sistema Ets per evitare ulteriori distorsioni competitive. Allo stesso tempo vanno rafforzate le politiche di sostegno agli investimenti in agricoltura di precisione, indispensabili per ridurre la dipendenza energetica e contenere i costi, a partire dall’uso efficiente dell’acqua che consente di limitare il ricorso al gasolio per il pompaggio, ribadisce Coldiretti.
"A causa della guerra -sottolinea Barbacovi- i prezzi del gasolio agricolo sono passati da circa 0,85 euro/litro fino a 1,51 euro/litro, con aumenti superiori a quelli registrati per il diesel ordinario e picchi segnalati soprattutto in Sicilia e Puglia. Un balzo record che aveva portato Coldiretti a presentare una denuncia in Procura e Guardia di Finanza contro le speculazioni".
In tale ottica -aggiunge Coldiretti- è importante l’estensione alle aziende agricole della misura sul credito d’imposta adottata per la pesca, una misura nata da una proposta di Coldiretti e fatta propria del ministro Lollobrigida e dal Governo. 
Ma a pesare sono anche i rincari dei fertilizzanti, con l’urea che ha fatto registrare un nuovo balzo in avanti a 835 euro a tonnellata, contro i 585 di prima della guerra. Il risultato è un aumento dei costi fino a 200 euro a ettaro per le aziende agricole italiane.

Ultimo aggiornamento: 10/04/2026 09:55:19