L'uno a due patito sette giorni fa in terra bresciana contro il Ciliverghe Mazzano ha lasciato tanti amaro in bocca alla formazione gialloblù, che domani pomeriggio andrà a caccia di riscatto contro il Darfo Boario, capolista - assieme all'Aurora Pro Patria - del girone B. I bresciani guidano la graduatoria con 21 punti, frutto di sei vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, risalente ormai alla prima giornata, quando i neroverdi vennero superati per 1 a 0 dal Crema. Poi un ruolino di marcia "immacolato" per quella è la squadra con la miglior difesa del torneo con appena 5 reti al passivo.
In campo.
Per l'impegnativa trasferta in terra lombarda il tecnico trentino Roberto Vecchiato ha convocato tutti gli effettivi della rosa, compreso il classe '99 Nicola Cavagna, aggregato dalla formazione juniores.
Gli avversari.
L'Unione Sportiva Darfo Boario viene fondata nel 1937 e fu una delle prime società calcistiche della Vallecamonica e dell'Alto Sebino. Al termine della stagione 1987/1988 i neroverdi vennero promossi per la prima volta in Interregionale, dove restarono poi per 11 stagioni. La seconda promozione in Quarta Serie è datata 2006, poi un'altra retrocessione in Eccellenza nel 2014 con il debuttante Roberto De Zerbi, ex giocatore del Trento e oggi tecnico del Benevento in serie A, in panchina. Il resto storia recente con il Darfo Boario che nel 2016 trionfa in ambito lombardo e riconquista la serie D. In panchina c'era l'attuale tecnico Ivan Del Prato, alla sua terza stagione di fila alla guida della compagine camuna.
L'U.S. Darfo Boario viene fondato nel 1937 ed è una delle prime società calcistiche della Vallecamonica e dell'Alto Sebino. Il fondatore e primo presidente fu Gian Battista Merello che in quegli anni si spese con passione e impegno nella diffusione del gioco del calcio tra i ragazzi della zona.
Il primo terreno di gioco fu la desolante piana dell'acciaieria "Ilva": e fu proprio la stessa azienda
che fornì le prime divide ufficiali alla squadra camuna scegliendo l'insolito colore neroverde, gli stessi che identificavano le vele delle navi dell'Ilva che trasportavano i materiali dal porto di Genova fino all'isola d'Elba. All'inizio degli anni Settanta, ecco la svolta: l'amministrazione comunale costruisce il nuovo stadio in via Rigamonti e, col passare degli anni, quella neroverde diventa la società più importante della Vallecamonica con la Prima Squadra che naviga stabilmente tra Prima Categoria e Promozione. I presidenti che si alternarono alla guida della società furono Paolo Pianta, Giacomo Gheza, Giacomo Cemmi, Gabriele Arzu, Giulio Malfassi, Aldo Ventura, Aldo Giovanelli, Walter Venturi, Innocenzo Pastorelli e, per oltre un decennio, Augusto Maffi.
1987/1988: è Interregionale!
Al termine della stagione 1987/1988 il Darfo Boario viene promosso per la prima volta nel campionato Interregionale dove vi rimane per ben 11 anni: il miglior piazzamento arriva nella stagione 90/91 con un prestigioso quarto posto ma nel 97/98 arriva l'amara retrocessione in Eccellenza che vede l'avvento sulla poltrona di presidente dell'imprenditore Ennio Bandini. Nella stagione 2001/2002, i neroverdi mettono in bacheca la prestigiosa Coppa Italia Regionale battendo per 1 a 0 il Pergocrema nell'indimenticabile finale giocata sul campo di Iseo: ma questa rimarrà l'unica vera gioia fino al 2005/2006 quando il sogno-promozione si avvera. In quella stagione, alla presidenza c'è ancora Bandini, Giancarlo Maffezzoni è il Direttore Sportivo e Christian Pè copre il ruolo di Direttore Generale. In panchina, invece, siede Luca Inversini. Dopo un inizio di campionato difficile e un ritorno esaltante, il Darfo centra la storica promozione in Serie D domenica 9 aprile 2006 battendo la Nuova Verolese per 1 a 0.
Serie D: Nel campionato 2006/2007, i neroverdi si trovano ad affrontare le difficoltà tipiche della "matricola" e conquistano la salvezza all'ultima giornata battendo il Fidenza per 3 a 0. L'anno successivo la squadra chiude al sesto posto a tre punti dalla zona play off, mentre la stagione 2008/2009 vede l'esonero di Inversini e del diesse Maffezzoni con l'avvento di Luciano De Paola che trascinerà la squadra fino all'ottavo posto in classifica. Il mister viene riconfermato l'anno dopo e il Darfo conquista la finale dei play-off, tornando a sognare un posto in Serie C: ma i camuni vengono eliminati dal Renate che vince al Comunale per 2 a 0 la finale. Buone le stagioni 2010/2011 con piazzamenti a metà classifica. Nel 2011/2012 arriva l'amara retrocessione ai play-out con la clamorosa sconfitta casalinga contro il Carpenedolo che batte i neroverdi in casa per 1 a
0 con un gol a tempo scaduto. L'amarezza è tanta, ma la carta del ripescaggio va a buon fine e nella stagione 2012/2013, dopo grosse difficoltà, tocca a mister Giuliano Melosi compiere il miracolo salvando la squadra all'ultima giornata contro la Caronnese. Il campionato 2013/2014, però, segna il ritorno in Eccellenza: la squadra, affidata inizialmente ad Aldo Nicolini e poi al debuttante Roberto De Zerbi, retrocede con una giornata d'anticipo e segna la fine della presidenza di Bandini che lascia il timone a Gezim Sallaku.
Eccellenza: Siamo ai giorni nostri. La stagione 2014/2015 vede il Darfo dominare fino alla fine del girone d'andata ma, nel ritorno, il magro bottino di 8 punti in 8 partite costa il primato a scapito della Grumellese che vincerà il campionato. Il Darfo accede ai play off e batte Crema e Castegnato ma nella semifinale nazionale, deve arrendersi al Liventina Gorghense che vince al Comunale ai calci di rigore.
L'anno successivo è quello buono: arrivano Del Prato in panchina, Massimo Frassi e Gianluigi Pegurri all'area della direzione sportiva e Luciano Quetti alla direzione generale. L'improvvisa scomparsa della segretaria, Liliana Taboni, scuote profondamente tutto l'ambiente e il Darfo, che all'inizio del girone di ritorno accusa un distacco di 7 punti dalla capolista, diventa protagonista di una cavalcata trionfale: 12 vittorie in 13 partite e vittoria del campionato con una giornata di anticipo. Il 17 aprile 2016, in un Comunale gremito, i neroverdi battono il Sarnico per 2 a 0 e tornano in Serie D dopo due anni di purgatorio.
Serie D: La stagione 2015/2016 sarà a doppia velocità. Il salto di categoria si fa sentire e la squadra naviga in acque poco tranquille fino alla fine del girone d'andata. Ma nel ritorno, ecco una serie di vittorie (nove in 11 partite) che spingono il Darfo fino a ridosso della zona play-off: il campionato si chiude con un sesto posto di prestigio.
Gli elementi di spicco dell'organico neroverde sono l'attaccante esterno Cristian Spampatti, arrivato al Darfo Boario nel dicembre scorso e, in precedenza, in categoria con Tritium (49 presenze e 11 reti), Monza (13 presenze e 1 gol), Borgosesia (20 presenze e 4 gol) e Cavenago Fanfulla (12 presenze e 1 rete), che vanta anche un centinaio di presenze tra i professionisti con Tritium (76 presenze e 4 gol) e Renate (26 presenze e 4 gol), il difensore centrale Fabio Lebran, alla sua seconda stagione tra i dilettanti dopo una lunghissima carriera tra serie B (AlbinoLeffe: 31 presenze e 1
gol), serie C1 con Carrarese (17 presenze), Venezia (28 presenze e 1 gol), Rimini (27 presenze e 1 gol), Perugia (12 presenze e 1 gol), Spal (13 presenze e 1 gol), Como (23 presenze) e Savona (25 presense) e il centrocampista 32enne Leonardo Muchetti, assente domenica per infortunio, già in C2 con Pergocrema, Montichiari, Renate e AlbinoLeffe (205 presenze complessive e 16 reti) e in serie D con Nuova Albano, Montichiari, Grumellese e Darfo Boario, dove aveva già militato nella seconda parte della stagione 2011/2012.
La probabile formazione del Darfo Boario (4-4-3): Petrisor (98), Savoini (00), Bakayoko, Lucenti, Filippi (98), Forlani, Panatti, Zanardini, Galelli, Spampatti, Nibali (97).
Gli ex della partita.
Nessun ex tra campo e panchina nelle due formazioni.
I precedenti.
Quello di oggi sarà il settimo confronto dell'ultimo decennio tra le due formazioni.
Nella stagione 2007 - 2008 la sfida d'andata, disputata il 23 settembre (4^ giornata) in terra bresciana, si concluse con un pareggio per 2 a 2 con reti locali di Curnis e Rossetti e marcature gialloblù a firma di Vuk Cvektovic e Massimiliano Sessolo. Nella sfida di ritorno (20 gennaio 2008) il Darfo Boario espugnò invece il "Briamasco" grazie alla rete di Davide Rossi.
Il doppio confronto si ripropose nella stagione 2010 - 2011: la sfida d'andata, andata in scena a Darfo Boario il 12 settembre e valevole per la seconda giornata, terminò anche questa volta in parità con rete gialloblù di Fabio Piroli e pareggio nel finale di Moras. Al ritorno (9 gennaio 2011) fu invece successo di misura, 1 a 0, per il Trento grazie al rigore trasformato da Roberto Colella.
L'ultimo doppio incrocio risale alla stagione 2012 - 2013: al "Briamasco" (12^ d'andata - 4 novembre) s'imposero gli aquilotti per 1 a 0 grazie al gol del difensore Edoardo Rossi, mentre il return match (17 marzo 2013) premiò i bresciani che s'imposero per 3 a 2 grazie alla doppietta di Berta e il gol di Baresi, che vanificarono le reti gialloblù di Matteo Alberti e Matteo Mazzetti.
Il parcheggio di piazzale Sanseverino.
In accordo e collaborazione con il Comune di Trento, una sezione (circa 140 posti auto) del parcheggio pubblico di via Sanseverino sarà destinata ad uso esclusivo dei tifosi che si recheranno allo stadio "Briamasco" per assistere al match in programma a partire dalle ore 15. I posti saranno a disposizione degli spettatori sino, ovviamente, all'esaurimento degli stessi.
I CONVOCATI
Portieri: Cuoco (99); Grubizza (99); Scali (88).
Difensori: Calcagnotto (93); Casagrande (91); Cavagna (99); Diop (97); Giacomoni (87); Rippa (99); Toscano (98);
Centrocampisti: Appiah (93); Bacher (88); Bertaso (98); Boldini (92); Furlan (85); Gattamelata (90); Paoli (97).
Attaccanti: Duravia (89); Ferraglia (99); Kyeremateng (91); Lella (88); Lillo (91); Osti (97); Pangrazzi (98); Zecchinato (90).
Ultimo aggiornamento:
28/10/2017 21:55:18